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Rapporto di lavoro del medico

 

SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO LEGALE

 

Domanda n. 63593/V del 14/05/2008 ore 13:14:40
Sono un dirigente medico, con contratto a tempo indeterminato, che lavora da 10 anni presso un’azienda ospedaliera del Lazio. Ho presentato domanda di mobilità presso una azienda ospedaliera della Toscana, la quale è stata accolta.

Pertanto, ho presentato richiesta di nulla osta alla mia attuale azienda, la quale non mi ha, però, fornito alcuna risposta.

Gradirei conoscere un vostro parere e quali azioni, anche legali, potrei eventualmente promuovere nel caso in cui perdessi questa opportunità lavorativa.

Risposta n. 63593/V del 16/05/2008 ore 10:08:22
Ai sensi dell’art. 20, comma 2, del CCNL 1998-2001 della Dirigenza Medica: “Il nulla osta dell’azienda o ente di appartenenza, qualora non venga concesso entro dieci giorni dalla richiesta, è sostituito dal preavviso di tre mesi”.

Pertanto, in difetto di rilascio del nulla osta da parte della azienda di appartenenza, potrà prendere servizio presso la nuova Azienda Ospedaliera, nel rispetto del termine di preavviso di tre mesi, inviando apposita comunicazione all’Azienda di provenienza invitandola, nel caso, a provvedere ad espletare tempestivamente i necessari adempimenti per il trasferimento, ivi compresa la trasmissione del suo fascicolo personale.

 

Domanda n. 18745/A del 19/07/2009 ore 21:47:55
Nella mia ASL ho partecipato ad una selezione interna (a mezzo avviso pubblico) per il conferimento di incarico di struttura semplice.

Poiché è stato incaricato un collega che ha meno titoli, che iniziative posso intraprendere?

Risposta n. 18745/A del 21/07/2009 ore 16:17:21
In questi casi è fondamentale verificare bene i criteri per il conferimento dell’incarico, contenuti nel bando e/o avviso pubblico e, in caso di mancato rispetto delle procedure di valutazione, impugnare l’eventuale delibera aziendale di assegnazione dell’incarico, eventualmente con un preventivo invio di una istanza.

 

Domanda n. 42234/F del 20/04/2010 ore 11:02:19
Sono titolare di rapporto di lavoro a tempo indeterminato con l’ASL, dove svolgo la mia attività professionale, in qualità di medico di continuità assistenziale. L’Azienda mi ha comminato una sanzione disciplinare, ai sensi dell’art. 30 del CCNL di settore, in conseguenza di asseriti disservizi ai pazienti, avvenuti presso il presidio. Posso impugnarla?

Risposta n. 42234/F del 21/04/2010 ore 17:25:33
Certamente. Il lavoratore che subisca un provvedimento disciplinare, può impugnarlo sia per ragioni formali che per ragioni sostanziali.

Sotto il profilo sostanziale, il provvedimento può essere impugnato essenzialmente quando il dipendente contesti la veridicità dei fatti o, comunque assuma la sua estraneità dai medesimi. Il provvedimento, può essere poi impugnato sotto un profilo formale, quando il datore di lavoro non abbia seguito le procedure normativamente previste per la irrogazione della sanzione.

Il lavoratore può impugnare il provvedimento davanti al giudice del lavoro o davanti ai collegi di conciliazione previsti dai contratti collettivi.


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