SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO LEGALE
Domanda n. 45623/P del 07/06/2008 ore 11:23:42
Sono un chirurgo, volevo sapere se sono responsabile, nell’ambito dell’attività operatoria svolta in equipe, anche di eventuali omissioni o errori posti in essere da altri sanitari, ad esempio l’anestesista.
Risposta n. 45623/P del 09/06/2008 ore 09:39:10
In tema di responsabilità medica per l’attività svolta in equipe, vale, in generale, secondo la ormai consolidata giurisprudenza, il principio secondo cui tutti i soggetti partecipanti all’intervento chirurgico sono tenuti a esercitare il controllo sul buon andamento dell'intervento stesso, per tutte le fasi in cui l'attività di equipe è corale, vale a dire quelle fasi in cui ognuno esercita e deve esercitare il controllo sul buon andamento delle attività operatorie.
Diverso discorso, invece, vale per quelle fasi in cui, distinti nettamente, nell'ambito di un'operazione chirurgica, i ruoli e i compiti di ciascun elemento dell'equipe, dell'errore o dell'omissione ne può rispondere solo il singolo operatore che abbia in quel momento la direzione dell'intervento o che abbia commesso un errore riferibile alla sua specifica competenza medica: l'anestesista, ad esempio, non potrà certo rispondere dell'errore del chirurgo, come questi non risponderà di una inidonea somministrazione di anestetico da parte del primo.
Domanda n. 74387/I del 26/06/2011 ore 18:40:28
In caso di anticipato scioglimento del team chirurgico, per allontanamento di uno dei chirurghi, quando l’operazione non era ancora terminata, può rispondere il medico allontanatosi della imperita condotta posta in essere dagli altri sanitari rimasti.
Risposta n. 74387/I del 28/06/2011 ore 13:11:56
L'anticipato scioglimento dell'équipe chirurgica, per cause giustificate o dalla semplicità delle residue attività da compiere o dalla impellente necessità di uno dei componenti dell'équipe di prestare la propria opera professionale per la cura indilazionabile di altro o altri pazienti, o - a maggior ragione - per il concorso di entrambe le cause, ben può esonerare da responsabilità colposa il medico allontanatosi, che non era quindi presente nel momento in cui o è stata omessa la dovuta prestazione professionale (negligenza) o è stato eseguito un maldestro intervento (imperizia o imprudenza), che ha causato conseguenze colpose per il paziente.
Domanda n. 30045/H del 09/10/2007 ore 12:10:47
In intervento eseguito in forma d'équipe, può rispondere il chirurgo, nel caso in cui venga dimenticato materiale chirurgico nel ventre di una paziente?
Risposta n. 30045/H del 10/10/2007 ore 19:01:23
Al riguardo occorre distinguere.
Dove gli operatori non portino a termine la conta o dove effettuandola dichiarino dubbi o non corrispondenza, il medico è senz'altro responsabile in quanto l'omesso compito del subordinato impone al medico di intervenire e la comunicazione di una non corrispondenza impone di provvedere immediatamente ai compiti di accertamento e verifica (se del caso ecografica). Vi è, allora, responsabilità per culpa in vigilando da parte del medico.
Dove gli operatori effettuino, invece, la conta ed effettuandola dichiarino senza dubbio la corrispondenza, il medico non può essere ritenuto responsabile, in quanto la dichiarazione del paramedico impone al medico di intervenire immediatamente per la conclusione dell'intervento, avendo l'obbligo sanzionabile di portare a termine l'operazione, tenuto conto del fatto che tutti gli intervenuti hanno svolto il loro ruolo. Vi è, allora, in questi casi, responsabilità da parte dell'ospedale, per avere affiancato al medico un paramedico negligente.