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Vertenza medici ex specializzandi: emendamenti e odg arrivano in Legge Bilancio Consulcesi: “accordo transattivo resti priorità”

Massimo Tortorella (Presidente Consulcesi): «Nonostante la manovra sia blindata, confermata la forte volontà politica di porre fine a questa ingiustizia: vigileremo affinché l’impegno assunto dal Parlamento verso i medici venga mantenuto”

Gli emendamenti per chiudere con una transazione la lunga vertenza dei medici specialisti 78-2006 arrivano all’attenzione della Legge di Bilancio.

Sono stati ufficialmente depositati dal senatore dell’Udc Antonio Saccone nonostante la manovra fosse arrivata “blindata” a Palazzo Madama. La procedura consente infatti ai membri della commissione Bilancio di presentare emendamenti e l’On. Saccone, che ne fa parte, ha già raccolto altre sette firme a cui se ne potranno aggiungere altre a partire da domani. Nel caso venga posta la fiducia, in Aula si chiederà la trasformazione del testo in un Ordine del Giorno arrivando dunque ad un impegno formale del Governo sul tema.
«È un segnale molto importante, il Parlamento ha compreso l’importanza della questione e la necessità di sanare questa ferita subita solo dai medici italiani in tutta Europa, – commenta Massimo Tortorella, il presidente di Consulcesi –. In questo particolare momento, poi, assumersi un impegno di fronte a chi combatte in prima linea in questa pandemia ha una forte valenza e noi vigileremo affinché venga rispettato prima possibile.
Pur continuando a batterci nei Tribunali per affermare il diritto dei medici ex specializzandi – commenta Tortorella – siamo da sempre fortemente convinti che sia necessario giungere ad una transazione per garantire il rimborso in tempi rapidi ai medici interessanti e consentire un risparmio, sui risarcimenti ma anche sulle spese legate alle azioni legali, alle casse pubbliche».

LA VICENDA – Violando le direttive Ue in materia, lo Stato italiano non ha riconosciuto il corretto trattamento economico ai medici che si sono specializzati tra il 1978 ed il 2006. Grazie alle azioni legali portate avanti da Consulcesi migliaia di loro hanno già visto riconoscere il loro diritto dai tribunali di tutta Italia per un valore complessivo di oltre 500 milioni di euro. Solo nell’arco del 2020, nonostante il blocco dei procedimenti per il Covid, sono stati riconosciuti oltre 30 milioni di euro a più di mille medici: il doppio rispetto l’anno precedente.

L’ACCORDO TRANSATTIVO – Gli emendamenti vanno esattamente in questa direzione, prevedendo un rimborso forfettario che va, in base alla situazione specifica del singolo medico, dai 17mila ai 22mila euro per ogni anno di specializzazione, compresivi di interesse compensativi e rivalutazione monetaria, cui possono accedere tutti coloro che abbiano presentato domanda giudiziale per il riconoscimento dell’adeguata remunerazione. Coloro che hanno ottenuto una sentenza favorevole che riconosce degli importi più alti avrà comunque diritto alla maggior somma assegnata in sede di giudizio.

Le somme, specifica l’emendamento, saranno erogate in contanti (escludendo quindi la contribuzione figurativa che era stata prevista dai disegni di legge presenti nei mesi scorsi e non saranno soggette a tassazione.  Le modalità di corresponsione delle somme saranno determinate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri entro 30 giorni dalla pubblicazione della Legge.