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Ex specializzandi risarciti dallo Stato dopo 10 anni di attesa

21 medici hanno ricevuto circa 700mila euro

Meglio tardi che mai. Lo mettono per iscritto i 21 medici modenesi che ieri hanno ricevuto un assegno complessivo di quasi 700mila euro, ambito da venti, trenta, a volte quarant’anni. La firma è quella della presidenza del consiglio. Già, perchè dopo una battaglia legale durata quasi dieci anni si sono visti risarcire quello che lo Stato ha negato loro tanto tempo fa, ovvero il compenso che avrebbero dovuto ricevere quando erano giovani specializzandi e che arriva dopo un ricorso collettivo durato quasi dieci anni. 

Ieri all’hotel Canalgrande si è festeggiato. “22.276 e rotti euro – dice stropicciandosi gli occhi Walter Varini, odontoiatra, guardando quel pezzo di carta sognato da anni – ricordo che lavoravo in clinica ma nessuno ci ha mai pagato. Ora questo è il simbolo di questi anni in cui abbiamo aspettato davvero con impazienza. Festeggiamo davvero perchè dopo quarant’anni il nostro dovuto ci è stato dato”. A portare a casa il risultato è stato Consulcesi, colosso dell’assistenza legale che ha fatto causa allo Stato italiano. “Si tratta di risarcimenti per la mancata attuazione di direttive comunitarie che dovevano essere attuate dallo Stato italiano a partire dal l gennaio del 1983 – spiega l’avvocato Marco Tortorella di Consulcesi – cosa che però non ha fatto, iniziando a recepirle soltanto nel’91, per i medici iscritti ai corsi di specializzazione da quell`anno in poi”.

Ciò voleva dire che tutti quelli che si erano specializzati prima rimanevano invece con un pugno di mosche in mano, fino ad oggi. Le direttive comunitarie prevedevano che i medici durante i loro corsi di specializzazione dovessero essere adeguatamente remunerati e invece dall’83 al’91 i medici che si sono iscritti non hanno ricevuto alcun compenso. “Questa è soltanto una delle tante sentenze di cause collettive con esito favorevole – con- tinua Tortorella – cause iniziate ormai da quasi quindici anni e che vedono lo Stato italiano, in particolar modo la Presidenza del Consiglio dei Ministri condannata a pagare il risarcimento a favore dei cittadini, in questo caso medici, sostanzialmente per un inadempimento degli obblighi comunitari“. I medici rimborsati ieri si aggiungono alle migliaia di camici bianchi in tutta Italia già risarciti con un importo complessivo di 530 milioni di euro, una cifra destinata a crescere nelle prossime settimane visto che sono attese nuove sentenze mentre il 15 luglio prossimo parte la nuova azione collettiva. 8 i milioni di euro che andranno a risarcire i 97 ex specializzandi dell`Emilia Romagna.