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Farmacisti del domani: tra sfide e opportunità

22/11/2023

Nuove scoperte e ‘pandemie silenziose’ pongono il farmacista in un ruolo sempre più cruciale. In uno scenario sanitario dinamico quanto complesso, risulta sempre più importante un aggiornamento costante e puntuale.

Farmacisti del domani: tra sfide e opportunità

Ogni anno, la resistenza antimicrobica causa quasi 5 milioni di decessi, emergendo come una delle principali minacce globali per la salute pubblica, come sottolineato dall’OMS. A livello europeo, sempre secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si verificano ogni anno più di 670mila infezioni da germi antibiotico-resistenti, responsabili di circa 33mila decessi. Di questi, un terzo avvengono in Italia, Paese con la più alta mortalità in Europa.

 

Non a caso, l’Italia è tra i primi Paesi a prescrivere troppo spesso un antibiotico quando non è necessario. Sebbene registrando un trend in riduzione (nel 2021 -3,3% rispetto al 2020), i consumi si mantengono ancora superiori a quelli di molti Paesi europei. Secondo l’ultimo report AIFA relativo all’uso degli antibiotici in Italia, nel 2021 “circa 3 cittadini su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici, con una prevalenza che aumenta all’avanzare dell’età, raggiungendo il 50% negli over 85. Inoltre, nella fascia di età compresa tra 2 e 5 anni 4 bambini su 10 hanno ricevuto nell’anno almeno una prescrizione di antibiotici. Nel confronto europeo emerge inoltre in Italia un maggior ricorso ad antibiotici ad ampio spettro, che hanno un impatto più elevato sullo sviluppo delle resistenze antibiotiche”, scrivono dall’ Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed) dell’AIFA.

 

“L’antibiotico resistenza è una pandemia silenziosa. Un problema che riguarda tutti quanti noi, le istituzioni, i cittadini e gli operatori sanitari”, ha ribadito Roberto Cauda, direttore UOC Malattie infettive, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e ordinario di Malattie Infettive presso l’Università Cattolica, campus di Roma, nella terza puntata di ‘Farma Talk’, il talk show di Fofi Live, la piattaforma informativa multimediale creata da Qs edizioni e dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi).

 

La lotta all’antibiotico-resistenza e il ruolo del farmacista

 

Con l’obiettivo di sensibilizzare i professionisti della salute e la popolazione su un uso consapevole degli antibiotici, e contribuire ad una riduzione del consumo di questi, l’OMS ogni anno organizza la World AMR Awareness Week (WAAW) che si tiene dal 18 al 24 novembre.

 

In occasione della Settimana mondiale di quest’anno, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi) ha lanciato un vademecum con le risposte alle domande più frequenti dei cittadini in tema di antibiotici, ribadendo il ruolo cruciale del farmacista nella lotta all’antibiotico-resistenza.

 

ASCOLTA LA PUNTATA DEL PODCAST “FOCUS – DENTRO LE PROFESSIONI SANITARIE” DEDICATA AI FARMACISTI

 

I farmacisti, infatti, in quanto i “professionisti sanitari più prossimi ai cittadini”, “svolgono un ruolo chiave nella promozione di un uso corretto degli antibiotici, educando le persone ad attenersi sempre alla prescrizione medica e disincentivando l’assunzione fai-da-te, l’interruzione precoce della terapia e l’utilizzo improprio di antibiotici residui da precedenti terapie – ha ribadito Andrea Mandelli, presidente Fofi in occasione della settimana di sensibilizzazione -. Ma non solo, i farmacisti di comunità offrono un importante contributo alla lotta all’antimicrobico-resistenza attraverso l’esecuzione dei test diagnostici che consentono di individuare la presenza di una malattia infettiva e di distinguere tra infezioni virali e batteriche, operando in stretta sinergia con gli specialisti, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per garantire la massima appropriatezza della scelta terapeutica”.

 

Il corso ECM (2.6 crediti) “Antibiotico resistenza: come contrastarla” approfondisce le origini e la diffusione del fenomeno fino alle ultime novità in materia di prevenzione e controllo. La formazione in formato di video-lezioni corredato da slide, guarda inoltre ad un approccio multidisciplinare nel contrasto all’antibiotico-resistenza come nella scoperta di nuovi antibiotici. Si parlerà, ad esempio, di cosa sta cambiando nella microbiologia clinica e delle nuove sfide provenienti dal mondo della tecnologia, dalla diagnostica alla telemicrobiologia, e ancora registri internazionali e linee guida OMS.

 

L’importanza della formazione dei farmacisti

 

In questo contesto, risulta fondamentale, in primis, una formazione completa e aggiornata dei farmacisti, che operando in sinergia con gli specialisti, i medici di medicina generale e i pediatri, garantiscono la massima appropriatezza della scelta terapeutica.

 

Come raccontato più approfonditamente nel corso di formazione Consulcesi “Il farmacista del domani: sfide e opportunità”, numerose sfide attendono il professionista del domani, tra appropriatezza, farmacoeconomia e monitoraggio dell’aderenza terapeutica alle patologie croniche, ma non solo. I nuovi farmaci rivoluzionari basati su Crispr, l’impiego delle stamine nei farmaci antitumori, l’uso dell’intelligenza artificiale, sono solo alcune delle ultime novità relative al settore farma, caratterizzato da nuove normative, avanzamenti scientifici e crescenti aspettative della clientela.

 

Il corso “Il farmacista del domani: sfide e opportunità” in formato ebook e da 9.0 crediti ECM, approfondisce così il nuovo ruolo che attende i farmacisti “sempre più attori protagonisti nel sistema salute e come presidio capillare sul territorio”, pondo attenzione non solo agli aspetti farmacologici e legati alla dispensazione del farmaco, ma anche agli aspetti più clinici e ad una corretta lettura degli studi clinici, “in un mondo dove la competenza e professionalità dei farmacisti diventa importante alla luce del PNRR e di quello che ci ha insegnato l’esperienza COVID-19”.

 

 

Guardando ancora alle ultime novità del settore, il nuovo corso “Cannabis terapeutica: sfatare i falsi miti grazie alle evidenze scientificherappresenta un percorso alla scoperta delle più recenti terapie a base di cannabinoidi che stanno diffondendosi in tutto il mondo. Il corso in formato multimediale e da 4.9 crediti ECM, sempre accessibile attraverso il nuovo Club Consulcesi,  parte dall’analisi della preparazione in laboratorio galenico di formulazioni come richieste dal medico per arrivare alla gestione di ricette e prescrizioni; di ordini e materia prima. Non manca inoltre di fornire competenze in materia di registri di carico e scarico, storia della pianta (botanica e chimica), utilizzo in terapia (patologie rimborsate dal SSN o meno), fino all’analisi del sistema endocannabinoide, degli strumenti analitici, della chimica di cannabinoidi e terpeni.

 

Questi solo alcuni dei corsi dedicati ai farmacisti e presenti nel catalogo di corsi ECM di Consulcesi in costante aggiornamento e già comprendente oltre 300 titoli per un totale di oltre 1500 crediti ECM per un’offerta formativa sempre più interattiva e multimediale, oltre che accessibile e specializzata per le diverse professioni.

 

Tecnologia e cure fai da te

 

Strettamente connesso al fenomeno del fai da te nella gestione di farmaci e antibiotici (tra le principali cause dell’aumento dell’antibiotico-resistenza), è l’utilizzo del web per autodiagnosi e informazioni mediche. Sempre più persone infatti si affidano a Google anche quando si tratta di salute, acquisendo così informazioni spesso errate o incomplete. Questo fenomeno pone una sfida aggiuntiva per i camici bianchi, che devono affrontare il compito di correggere eventuali pregiudizi e gestire pazienti che arrivano con idee preconcette. Nasce così, con l’obiettivo di dotare gli operatori sanitari di strumenti comunicativi e persuasivi adeguati, al fine di instillare maggiore credibilità e fiducia nei pazienti e nei loro familiari, il corso “Dott. Google. Comunicare al meglio per combattere le cure fai da te”. La formazione multimediale (da 2.0 ECM) parte dall’analisi dell’uso e della penetrazione del web per giungere all’evoluzione della comunicazione e del rapporto medico-paziente-tecnologia, al fine di favorire una migliore aderenza terapeutica.

 

Fabiola Zaccardelli, BA (Hons) Journalism, University of Westminster