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Irregolarità bancarie: oltre 10mila medici lanciano SOS a Consulcesi

I medici si affidano a chi li tutela da sempre sul fronte dei diritti anche per le irregolarità su conti correnti e mutui: nel mirino anatocismo, usura e pubblicità ingannevole

L’inchiesta de La Stampa: Nell’arco di un triennio raddoppiato il numero di contenziosi tra i cittadini e le banche: 37.197 nel 2015 a fronte dei 18.328 del 2012 

Sono oltre 10mila, su un totale di 50mila richieste, i camici bianchi che si sono affidati a Consulcesi per la tutela dei loro diritti, violati da pratiche bancarie scorrette come pubblicità ingannevole, anatocismo e usura. Numeri che dimostrano il rapporto di fiducia che da oltre un ventennio lega il Gruppo alla categoria, cementato negli anni a suon di successi nei Tribunali di tutta Italia, dove Consulcesi ha fatto valere i diritti negati ai medici, presentando un salato conto allo Stato. Ora la controparte è invece rappresentata dalle banche.

I casi di irregolarità bancaria sono infatti in crescita, come rileva una recente analisi su un campione di 300 mutui a tasso variabile stipulati prima del 2003, secondo la quale due mutui su tre presentano delle anomalie ai danni dei loro clienti. Se da una parte, però, si allunga la serie di irregolarità commesse dagli istituti bancari, dall’altra i cittadini non stanno a guardare. Da un’inchiesta pubblicata dal quotidiano “La Stampa” emerge che, nell’arco di un triennio, il numero di contenziosi tra i cittadini e le banche è sostanzialmente raddoppiato. Citando come fonte il ministero della Giustizia, l’autore dell’articolo parla di 37.197 procedimenti iscritti nei tribunali ordinari “in materia di contratti bancari” nel 2015, a fronte dei 18.328 registrati del 2012. 

Si è dunque ormai creata la diffusa consapevolezza che sfidare gli istituti di credito (e batterli) è possibile, in modo da recuperare le somme, spesso ingenti, indebitamente sottratte. Questo sarà ancora più vero a partire dal 1° ottobre, data in cui l’anatocismo bancario verrà messo definitivamente al bando. Il decreto attuativo del CICR che rende esecutivo il Decreto Banche, stabilisce infatti che da quella data gli interessi maturati, quindi già scaduti, non potranno più produrre a loro volta interessi. Ciò vuol dire che l’istituto di credito potrà applicare al capitale residuo del correntista o mutuatario solo il tasso di interesse stabilito per contratto, mentre verrà esclusa la possibilità di sommargli gli interessi già scaduti. Solo gli interessi di mora potranno essere sommati al capitale residuo, producendo così a loro volta altri interessi.

Consulcesi è oggi in prima linea nella lotta a queste pratiche scorrette e, insieme al suo partner tecnico ha già ottenuto successi per oltre 40 milioni di euro in favore dei suoi clienti tutelati. A disposizione dei camici bianchi italiani una rete di 1.000 consulenti. È possibile verificare attraverso uno studio di fattibilità gratuito e senza impegno – con la garanzia della polizza assicurativa consultabile in sede d’adesione – se il proprio leasing, mutuo o finanziamento presenta violazioni della normativa. In caso affermativo, è possibile ricorrere per ottenere un rimborso che può arrivare fino ad 80mila euro per ogni 200mila erogati

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