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Necessaria presa di coscienza delle istituzioni, nel rispetto del diritto dei medici

 

Intervista a Maurizio Benato, vicepresidente FNOMCeO

 

 

 

 

Ancora consensi, da parte dei principali esponenti del mondo della sanità italiana, al recente Ddl “Atto Senato n. 1269” denominato “Estensione dei benefici normativi ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione universitarie negli anni dal 1993 al 2005” presentato al Senato pochi giorni fa.  Ad esprimere il suo parere ai microfoni di Sanità Informazione è stavolta il vicepresidente FNOMCeO, Maurizio Benato

Le istituzioni devono prendere atto che un accordo transattivo porrebbe fine all’esborso costante – si tratta già di diverse centinaia di milioni di euro – cui è tenuto lo Stato per ottemperare alle sentenze favorevoli ai medici:

Questo è un problema incancrenitosi nel corso degli anni e che forse doveva essere affrontato prima, con una transazione che rispettasse la direttiva europea recepita in ritardo dal nostro ordinamento. Evidentemente la politica deve rispondere. Dal nostro punto di vista professionale è importante essere vicini a coloro i quali hanno visto i loro diritti calpestati“. 

[…]

E infatti allo Stato conviene arrivare a un accordo transattivo, come quello proposto in questo disegno di legge, per gestire e controllare quest’esborso:

“Sì, occorre prendere in mano la situazione. Il Ministero, naturalmente, sta già valutando tutte le conseguenze di queste sentenze . La soluzione dev’essere trovata in fretta, per dare serenità a chi ha visto il proprio diritto calpestato, ma anche per chi progetta e organizza il servizio sanitario nazionale, affinché non vengano meno delle risorse fondamentali per il servizio stesso“.

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