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Prescrizione ex specializzandi. “Si riapre la partita”. Il parere di Sergio Di Amato (Cassazione)

Il parere del Prof. Avv. Di Amato, già presidente della terza sezione civile della Cassazione, certifica la tesi da sempre sostenuta da Consulcesi: “Senza normative e sentenze chiare e univoche, la prescrizione ad oggi non è decorsa“. Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi: “Forti dell’autorevole parere lanciamo subito una nuova azione collettiva per dare a tutti l’opportunità di recuperare le somme dovute dallo Stato e per rassicurare tutti coloro che sono in attesa sull’esito positivo dei procedimenti pendenti“.

Medici ex specializzandi: la partita dei rimborsi è ancora aperta, la prescrizione non scatta. La vicenda dei camici bianchi che non hanno ricevuto la corretta remunerazione durante la scuola di specializzazione in Medicina, in aperta violazione delle direttive Ue in materia (75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE), torna sotto i riflettori per l’ennesima svolta nel dibattito giurisprudenziale sultema dei termini prescrittivi; stavolta grazie al parere pro veritate del Prof. Avv. Sergio Di Amato (già magistrato e presidente della Terza Sezione civile della Corte di cassazione, veste nella quale ha maturato una approfondita esperienza sui temi della responsabilità civile).

Secondo lo studio “in assenza di sentenze e normative chiare ed univoche sulla posizione dei medici immatricolati dal 1978 in poi, non si è formata la certezza del diritto necessaria per il decorso della prescrizione”. In particolare, secondo quanto evidenziato nel parere: “La situazione di grave incertezza, oltre che allo Stato legislatore, che ha pervicacemente disatteso i suoi obblighi anche quando ha emanato leggi espressamente definite di adempimento, è riconducibile ai tempi occorsi alla giurisprudenza nazionale per pervenire ad una definizione del rimedio ed anche all’Avvocatura dello Stato, anch’essa tenuta all’obbligo di leale collaborazione, la quale ha sollevato eccezioni di ogni tipo. Solo dal 2011 – si legge ancora nel parere redatto da Di Amato – lo Stato, attraverso l’elaborazione giurisprudenziale, ha messo a disposizione dei soggetti lesi dal suo inadempimento un sufficientemente certo e perciò effettivo rimedio giurisdizionale e può, quindi, iniziare a decorrere la prescrizione decennale“.

Un parere in linea con ciò che ha sempre sostenuto Consulcesi. “Seppur certi delle nostre tesi – spiegano i legali Consulcesi – abbiamo sempre messo al primo posto la tutela dei medici e, con un senso di forte lealtà nei loro confronti, avevamo sospeso le azioni laddove il quadro giuridico sulla prescrizione presentava differenti interpretazioni. Ora, invece, forti di questo parere, che conferma le nostre tesi, invitiamo tutti i medici che ancora non lo hanno fatto ad attivarsi per il recupero delle somme dovute dallo Stato ed incoraggiamo e sosteniamo tutti coloro che sono in attesa dell’esito positivo dei procedimenti pendenti“.

Nel nuovo quadro che si delinea, lo Stato sarà oggetto di una nuova valanga di ricorsi, da cui potrebbero derivare ulteriori e più salati esborsi a carico delle casse erariali. Il tutto, aggravando ulteriormente il lavoro dei già oberati tribunali italiani, senza che sia mai stata individuata una soluzione politica attraverso un accordo transattivo per porre fine alla lunga vertenza, come previsto dal Ddl 2400 durante la scorsa legislatura.

Il parere di Di Amato – sottolinea Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi – rappresenta la più autorevole, indipendente e credibile conferma della permanenza ancora oggi del diritto al risarcimento per i medici che hanno svolto i corsi di specializzazione dal 1978 e che la prescrizione non è decorsa. Questo parere smentisce tutti i detrattori e dà forza a chi da sempre ci sostiene e crede nella battaglia che noi per primi abbiamo affrontato e vinto, cambiando la giurisprudenza grazie alle pionieristiche tesi portate avanti dai nostri legali. Consulcesi continua a dimostrare di essere l’unica realtà legale affidabile in Italia“.