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Roma, 6 Milioni a 165 medici per i rimborsi delle borse di studio

Ancora rimborsi in arrivo per i medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione tra il 1982 e il 1991. Oggi a Roma, nella sede dell’Ordine dei medici capitolino, sono stati consegnati assegni per altri 6 milioni di euro, come risarcimento per gli anni della specializzazione universitaria, a 165 medici provenienti da tutt’Italia) che avevano precedentemente presentato ricorso. La consegna degli assegni, fino a 90 mila euro a medico, e’ stata effettuata dai legali Consulcesi. Solo negli  ultimi 3 mesi Consulcesi ha garantito la restituzione di oltre 26 milioni di euro ai camici bianchi del nostro Paese. Motivo delle battaglie legali e’ il mancato rispetto delle regole comunitarie nei tempi previsti: lo Stato italiano, infatti, ha recepito la direttiva europea 87/76 CEE del 1982, che imponeva un giusto compenso per gli specializzandi, solo nove anni dopo. Questo ha determinato la mancata erogazione delle borse di studio stabilite dalla norma ai medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione tra il 1982 e il 1991, creando un imponente contenzioso nelle corti di giustizia di tutto il Paese. Più di recente si è aperto anche un secondo fronte per chi si e’ iscritto tra il 1994 e il 2006. In quest’ultimo caso le borse di studio sono state erogate, ma non comprendevano il pagamento degli oneri previdenziali e la copertura assicurativa dei rischi  professionali e degli infortuni. In totale, secondo una stima che riguarda solo i medici Consulcesi, l’inadempienza alle normative europee rischia di comportare per le casse dello Stato italiano un esborso di 4 miliardi di euro. Si calcola che soltanto nel Lazio questo diritto sia stato negato ad altri 6 mila camici bianchi. “I rimborsi consegnati oggi a decine di medici del nostro Ordine sono la giusta soluzione nel percorso intrapreso da questi miei colleghi, per il riconoscimento di un diritto a lungo negato – dichiara Roberto Lala, presidente dell’Ordine dei medici di Roma – il che non puo’ che rallegrarmi”.

Consulcesi si e’ anche attivata per impegnare le istituzioni affinche’ si trovi una soluzione definitiva alla questione: il 3 luglio scorso, grazie al suo intervento, e’ stato infatti presentato un disegno di legge che prevede un rimborso forfettario di 13 mila euro per ciascun anno di frequenza della scuola di  specializzazione in medicina (anno accademico 1982/1983-1990/1991), ai medici che avranno presentato domanda presso le sedi giudiziarie competenti: unica soluzione praticabile per garantire allo stesso tempo i legittimi interessi dei medici che non hanno ricevuto quanto loro dovuto e l’esigenza dello Stato di contenere i costi. “Siamo qui a Roma – spiega Massimo Tortorella, presidente onorario di Consulcesi – per testimoniare la conclusione di una vicenda giudiziaria che ha visto protagonisti soprattutto i medici di Roma e del Lazio. Ma la questione dei compensi non pagati agli specializzandi va avanti: tantissimi aspettano ancora di ricevere quanto e’ loro dovuto”. “A oggi abbiamo restituito – prosegue – 327 milioni di euro, con una costante accelerazione della cause arrivate a sentenza. Basti pensare che solo negli ultimi 3 mesi abbiamo consegnato direttamente ai medici, oltre ai 6 milioni di oggi, altri 3 milioni a Milano e abbiamo ottenuto dal Tribunale di Roma il riconoscimento di altri 14 milioni gia’ in primo grado. Abbiamo inoltre promosso, solo nel corso del 2013, altre quattro nuove cause collettive, l’ultima partita proprio in questi giorni, per rispondere ai medici ancora in attesa di una soluzione giudiziale della vicenda”.