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Stato condannato: dovrà pagare 10 milioni ai medici ex specializzandi

Arrivano i rimborsi per i medici ex specializzandi. All’ospedale pediatrico Bambino Gesù assegni a più di 200 dottori di Roma e del resto d’Italia. Lo Stato è stato condannato a rimborsare i medici a cui era stata negata la borsa di studio prevista dalle direttive comunitarie durante la scuola di specializzazione tra il 1978 e il 2006. Il pronunciamento impone il pagamento di una cifra superiore ai 10milioni. Grazie alle ultime sentenze solo ai medici tutelati da Consulcesi sono già stati riconosciuti oltre 450milioni di euro sui circa 500 milioni totali.

Una cifra record destinata ancora a crescere visto che sono in arrivo altre sentenze. Ad oggi sono 97mila i medici che hanno fatto ricorso (di questi 75mila si sono affidati a Consulcesi) su una platea di oltre 160mila ricorrenti, compresi anche i medici che hanno concluso la specializzazione entro il 1983, riammessi recentemente ai rimborsi della Cassazione. “Il Governo, approvando la nostra proposta, eviterebbe di continuare a perdere cause e quindi di pagare rimborsi con interessi e rivalutazioni per centinaia di milioni di euro e darebbe una risposta immeditata e concreta al diritto di numerosi medici, risarcendoli del danno subito per la mancata o incompleta retribuzione” spiega il senatore Piero Aiello, primo firmatario del disegno di legge che porta le sigle di altri 20 colleghi di maggioranza e opposizione, da Forza Italia al Movimento 5 Stelle. “Dobbiamo dire grazie all’Europa per aver regolamentato l’accesso alle scuole di specializzazione – commenta il segretario generale della Fimmg Lazio, Maria Corongiue anche a Consulcesi per il lavoro svolto per far rispettare e applicare quelle leggi. Oggi si chiude una profonda ingiustizia con pesanti ripercussioni sui colleghi medici, che a causa della lunga formazione, concludevano quel percorso anche a 40 anni. Proprio per questo è ancora più grave che non fossero remunerati durante la scuola post laurea“.

Agli ex specializzandi, infatti, viene concessa una doppia chance con il ddl: accedere direttamente al rimborso forfettario, che è di 11mila euro per ogni anno di specializzazione per chi ha frequentato la scuola post laurea tra il 1978 e il 1933, e di 10mila euro per il periodo 94/2006, oppure farsi convertire il credito in contributi figurativi per accelerare il pensionamento.

Per quanto riguarda i medici specialisti riteniamo che quest’ultima iniziativa parlamentare rappresenti davvero il punto di svolta per chiudere la vicenda – afferma Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Group – perché la politica ha compreso, finalmente, l’enorme rischio a cui si espongono le casse pubbliche attraverso questa inarrestabile emorragia”. È però fondamentale, per i medici che ancora non l’avessero fatto, presentare ricorso per ottenere il rimborso forfettario previsto dal ddl.

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Con la recentissima sentenza della Cassazione, via libera ai rimborsi anche per i medici che hanno iniziato la specializzazione dal 1978