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Formazione ECM. Consulcesi: “Sanzioni per chi non è in regola e avanzamento di carriera per chi matura più crediti”

Il presidente del gruppo, Massimo Tortorella, osserva: “I principali motivi per cui gran parte dei camici bianchi non ha raggiunto il minimo dei crediti previsti per il 2015 sono sostanzialmente due: la scarsa offerta formativa e il poco tempo che i medici hanno a disposizione a causa degli orari di lavoro massacranti cui sono sottoposti”.

Anche Quotidiano Sanità riprende la notizia lanciata ieri da Consulcesi. Il Ministro Beatrice Lorenzin ha concesso ai medici una proroga fino al 30 giugno per mettersi in regola con i crediti ECM; a seguito del decreto del 26 novembre scorso, infatti,  moltissimi professionisti sanitari hanno perso il lavoro.

Il Ministero dunque viene incontro ai medici, ma assicura: “l’obbligo va rispettato“. Per questo, la Lorenzin suggerisce non solo sanzioni per chi non è in regola, ma propone anche di “premiare chi matura più crediti con assunzioni e avanzamenti di carriera“, il che rappresenterebbe “il punto di svolta per la Formazione Continua in Medicina“.

Secondo i membri del FNOMCeO Luigi Conte e Roberto Stella, il vero problema nel mancato completamento del triennio formativo 2014-2016 appena concluso è da ricondurre alla necessità di “migliorare l’offerta formativa, puntando sugli investimenti e con nuovi incentivi“.

Un problema al quale Consulcesi Group aspira a dare una soluzione. “I nostri numeri vanno, invece, in controtendenza rispetto al trend nazionale: sono oltre 175mila i crediti ECM fruiti nel corso del 2015 sulle sue piattaforme”. Il totale dei medici iscritti, infatti, è  notevolmente aumentato, così come quello dei corsi iniziati, passati in due anni da 45.284 a 57.198 (26% in più), e dei corsi completati, da 32.941 al 43.291, ben il 31%.

I principali motivi per cui gran parte dei camici bianchi non ha raggiunto il minimo dei crediti previsti per il 2015 sono sostanzialmente due: la scarsa offerta formativa e il poco tempo che i medici hanno a disposizione a causa degli orari di lavoro massacranti cui sono sottoposti” afferma Tortorella, presidente del gruppo. Una difficoltà superata anche per merito del partner Sanità in-Formazione, provider accreditato Agenas, e all’utilizzo del web e quindi dei crediti ECM in FAD (Formazione a distanza): “innovativa, grazie ai corsi in lingua, al corso interattivo “paziente virtuale” e ai Film Formazione, l’ultima frontiera dell’aggiornamento professionale medico; ampia, con i suoi oltre 70 corsi; accessibile a tutti, sia sotto l’aspetto economico che sotto quelli relativi alla facilità di fruizione e al tempo da impiegare per portare a termine i corsi, essendo gli stessi consultabili ovunque e in qualsiasi momento attraverso la FAD“.