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Specializzandi, medici di famiglia pagati meno. Valanga di ricorsi in arrivo

Pronta la prima azione collettiva: rimborsi fino a 150 mila euro.

Borse di studio più leggere per i medici di famiglia in formazione, rispetto agli agli specializzandi: in arrivo una valanga di ricorsi contro lo Stato.

Tutti i medici che hanno frequentato, o stanno frequentando, i Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale, con iscrizione a partire dal 1993-94 ad oggi, possono aderire il 15 dicembre 2017 alla prima azione collettiva lanciata da Consulcesi per vedere riconosciuti i propri diritti. Lo fa sapere Consulcesi, realtà leader nell’assistenza legale in sanità che ha fatto riconoscere oltre 530 milioni di euro ai medici coinvolti nella nota vicenda degli ex specializzandi ’78-2006.

In Italia – spiega l’avvocato Marco Tortorella, legale specializzato nel contenzioso – il Corso di formazione specifica in Medicina Generale è stato previsto con la legge 30/07/1990 n. 212, in attuazione della direttiva n. 86/457/CEE ed è un titolo necessario per svolgere l’attività di Medico Chirurgo di Medicina Generale. I partecipanti al corso percepiscono una borsa di studio pari a quella prevista per gli specializzandi con il D.lgs n. 257/91. Dal punto di vista fiscale e assicurativo, però, le differenze sono molte. Coloro che frequentano i corsi di formazione in Medicina Generale ricevono delle borse di studio dalla Regione su cui pagano l’IRPEF e devono sostenere le spese per la copertura assicurativa; al contrario, la remunerazione riconosciuta per frequentare le scuole di specializzazione è esente dall’IRPEF e le strutture sanitarie provvedono al pagamento dell’assicurazione per i rischi professionali, per la responsabilità civile contro terzi e gli infortuni connessi all’attività assistenziale svolta dal medico in formazione. Ai medici iscritti al Corso in Medicina Generale – prosegue l’avvocato Tortorella – non è stato, inoltre, riconosciuto lo stesso trattamento che dal 2006 viene riservato agli altri specializzandi. Fermo restando che il Corso in Medicina Generale è equiparabile a quello di specializzazione medica (tempo pieno, orari, esclusività) c’è un’evidente disparità di trattamento. Il risarcimento possibile per i migliaia di medici di Medicina Generale coinvolti può arrivare fino a 150mila euro per tutta la durata del corso.