Graduatoria medicina, è caos: studenti pronti al ricorso

Scopri cosa sta accadendo nelle graduatorie di Medicina: caos assegnazioni e studenti verso il ricorso. Tutti i dettagli e aggiornamenti.

Sommario

  1. Il semestre filtro e le regole cambiate in itinere
  2. La questione legale
  3. Il rischio di un contenzioso al TAR

Il nuovo sistema di accesso alla facoltà di Medicina, fondato sul cosiddetto “semestre filtro”, è rapidamente degenerato in un groviglio di criticità amministrative e contenziosi legali. Con la pubblicazione delle graduatorie per l’anno accademico 2025/2026, migliaia di aspiranti medici risultano esclusi o destinati a sedi non scelte, innescando un ricorso massiccio ai tribunali amministrativi.

Il semestre filtro e le regole cambiate in itinere

Pensato per superare il tradizionale numero chiuso, il nuovo modello si è invece trasformato in una barriera quasi invalicabile per la maggior parte dei candidati: i dati mostrano infatti che solo una quota esigua di studenti è riuscita a superare tutti e tre gli esami fondamentali di Chimica, Fisica e Biologia. A esasperare ulteriormente il malcontento è intervenuto il decreto del Ministero dell’Università del 22 dicembre 2025, che ha ampliato retroattivamente il numero degli idonei includendo anche chi aveva superato un solo esame. Questo cambio di regole a percorso avviato ha stravolto i criteri di merito inizialmente fissati, generando una evidente disparità tra chi ha rispettato rigorosamente le condizioni originarie e chi ha potuto beneficiare di requisiti improvvisamente più permissivi.

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La questione legale

In prima linea nella battaglia legale si trova l'avvocato Marco Tortorella, che patrocina i ricorsi del network Consulcesi & Partners. Il legale denuncia con fermezza come la graduatoria nazionale sia ormai irrimediabilmente compromessa da "vizi e illegittimità". Secondo Tortorella, il sistema ha fallito nel garantire condizioni omogenee tra i diversi atenei, citando irregolarità durante lo svolgimento delle prove. Il pool legale di Consulcesi punta a far valere i diritti di chi è rimasto escluso a causa di un meccanismo definito "fallace", che ha trasformato un percorso accademico in una vera e propria lotteria del punteggio, priva di una reale trasparenza concorsuale.

Il rischio di un contenzioso al TAR

La situazione attuale prefigura un blocco del sistema universitario senza precedenti. Oltre ai dubbi sulla legittimità della graduatoria, si aggiunge il caso limite di oltre 200 studenti assegnati alla sede di Tirana con rette altissime, spesso senza una chiara consapevolezza preventiva. La strategia di Consulcesi & Partners e dell'avvocato Tortorella mira non solo a contestare i singoli errori materiali, ma a impugnare l'intero impianto del semestre filtro davanti al TAR del Lazio. L'obiettivo è ottenere l'ammissione in sovrannumero per i candidati danneggiati, sanando quella che viene descritta come una lesione del diritto allo studio e del principio di affidamento degli studenti verso le istituzioni.

Di: Arnaldo Iodice, giornalista

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