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Interattivi, multimediali e immersivi: sono i nuovi corsi ECM per i sanitari 2.0

12/06/2023

Realtà virtuale, interactive branching video, simulazioni e interattività. I corsi del provider Sanità in-Formazione sono sempre più all’avanguardia, per dare al professionista un’esperienza immersiva mai provata

Interattivi, multimediali e immersivi: sono i nuovi corsi ECM per i sanitari 2.0

Può la formazione continua in medicina essere non solo un’occasione di apprendimento e aggiornamento ma anche di svago? La piattaforma Consulcesi Club, che contiene i corsi formativi realizzati dal provider Sanità in-Formazione, è all’avanguardia nell’ambito dell’infotainment (termine che unisce le parole “information” ed “entertainment” e che indica dunque metodologie di apprendimento che riescono anche a divertire e dunque coinvolgere maggiormente chi ne usufruisce) e offre diverse proposte formative che sfruttano al meglio le opportunità fornite dalle nuove tecnologie. Vediamo di seguito alcuni esempi, spiegati dagli e-learning specialist che li hanno curati:

 

Il Paziente virtuale

 

Si tratta di corsi composti da schermate interattive in cui il professionista può simulare un caso clinico e scegliere quale è secondo lui il miglior percorso di gestione del soggetto. Questi corsi presentano elementi di gamification (meccanismi tipici dei videogiochi) come, ad esempio, premi (materiali esclusivi di approfondimento) e “stelle” ottenute in base alle risposte date.

 

Il corso “Paziente virtuale: disturbi ossessivo-compulsivo e istrionico di personalità(6 crediti ECM), è ad esempio un edugame ispirato alla serie “La casa di carta” in cui il discente deve sventare la rapina gestendo una corretta comunicazione con un paziente affetto da disturbi della personalità. Il corso si propone di trattare due tipi di disturbi della personalità (DSM-5): il disturbo ossessivo compulsivo e il disturbo istrionico.  Vengono descritte la presentazione e la sintomatologia e viene spiegato come eseguire la diagnosi, passando anche per la diagnosi differenziale dei due disturbi. Viene infine affrontato il tema del trattamento dei pazienti affetti da questi disturbi. Il corso si articola in una parte teorica e descrittiva dei disturbi menzionati e in una parte interattiva di paziente virtuale, in cui il discente dovrà interagire con un soggetto affetto da tali disturbi. Il discente può mettere alla prova quanto appreso “giocando a fare il negoziatore”, procedendo nella storia attraverso video e domande, come in un piccolo videogame story-driven.

 

Sono poi disponibili tre corsi che simulano la sala d’attesa di un nutrizionista con altrettanti pazienti. Si tratta di:

 

 

In questi corsi l’utente parte dalla sala d’attesa di una collega e procedono insieme visitando il paziente, aggiornando la cartella clinica, studiando il caso specifico con le slide dedicate e testando le proprie idee in merito, fino a giungere alla formulazione del giusto piano alimentare.

 

“L’idea che sta dietro ai nostri pazienti virtuali – spiega Alessandra Rossi, e-learning specialist di Sanità in-Formazione – è quella di proporre dei corsi su casi clinici più o meno tipici della pratica quotidiana di ogni professionista, unendo la parte teorica, chiaramente imprescindibile, a una parte ludica. Quello che mi piace di questa tipologia di corso è il fatto di riuscire a coinvolgere davvero i discenti, permettendogli di assumere un ruolo attivo, di immedesimarsi e di sentirsi i protagonisti della formazione, senza ovviamente rinunciare al rigore scientifico. Uno dei nostri scopi – continua – è quello di continuare a evolverci in questa direzione e di avvicinare sempre di più la formazione alle necessità della realtà quotidiana dei nostri utenti, facilitando e rendendo divertente allo stesso tempo l’apprendimento. Fortunatamente, ognuno di noi ha un background differente dal quale attingere e grazie al quale possiamo spaziare nella ricerca di soluzioni innovative”.

 

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Realtà virtuale a 360°

 

Si tratta in questo caso di corsi composti da un modulo in realtà virtuale esplorabile sia con visure che da pc. Questi moduli permettono al discente di immergersi completamente in determinati scenari.

 

Il corso “Antibiotico resistenza: come contrastarla” (2.6 crediti ECM) si compone di lezioni tematiche con materiali didattici di approfondimento e un modulo in realtà virtuale, esplorabile e interattivo, grazie al quale è possibile vedere i batteri come se fossimo nel microscopio. Scopo del corso è quello di incrementare le strategie che gli operatori sanitari possono applicare per diminuire la diffusione di batteri antibiotico resistenti, individuare comportamenti che possano ridurre lo sviluppo di antibiotico resistenza e definire i fattori di rischio che espongono i professionisti sanitari allo sviluppo di antibiotico resistenza.

 

Attraverso il corso “Habitat. Medicina ambientale e patologie correlate” (3 crediti ECM), è poi possibile visitare un’abitazione iperrealistica per entrare in diretto contatto con tutti i rischi per la salute dell’uomo che vi si nascondono. L’ inquinamento domestico produce infatti il 60% dell’inquinamento da polveri sottili, inquina più delle auto ed è (secondo l’Oms) il più importante fattore di rischio per la salute nel mondo. L’impatto socio-economico è notevole perché oggi trascorriamo fino al 90% del tempo in ambienti chiusi. Il rischio espositivo interessa gran parte della popolazione e risulta particolarmente grave per bambini, anziani e persone affette da patologie croniche.

 

Anche il corso “Sulla scena del crimine. Dalla procedura penale alla genetica forense (4 crediti ECM) è dotato di un modulo in realtà virtuale, esplorabile e interattivo, attraverso il quale muoversi per analizzare ogni aspetto rilevante all’interno della scena di un crimine, con circostanze diverse e luoghi volutamente alterati per cercare di occultare l’identità dell’autore. Il corso permette di acquisire le fondamenta delle procedure penalistiche, offrendo una panoramica che va dalla definizione dei casi reali fino all’esecuzione dei provvedimenti giudiziari. Si propone inoltre di fornire nozioni e informazioni pratiche nelle principali branche della criminalistica con sessioni teoriche che consentono ai partecipanti di orientarsi con competenza nei vari ambiti professionali.

 

“L’utilizzo della realtà virtuale – spiega Giuseppe Cassisi, e-learning specialist di Sanità in-Formazione – ha permesso all’e-learning di fare quel salto in avanti tale da poter realmente arrivare alla cosiddetta formazione immersiva. Oltre agli aspetti puramente ludici si ottiene senza dubbio un notevole incremento in termini di efficacia e qualità della formazione con un livello di soddisfazione maggiore da parte dei discenti. L’idea di affiancare la realtà virtuale ai nostri corsi nasce dalla voglia di sperimentare, lanciandosi verso nuove sfide future, divertendo e dando la possibilità ai discenti di vivere in maniera più coinvolgente i contenuti, con rimandi alla vita reale o facendo vivere esperienze alternative. Nella realizzazione di questi corsi, la mia intenzione è stata quella di far provare qualcosa di innovativo, di cui magari si è sentito parlare solo fuori dal proprio contesto, che sia anche di stimolo per il professionista sempre immerso in un ambito lavorativo che per definizione è in continuo sviluppo e aggiornamento”.

 

Simulazioni e interattività

 

Altro strumento molto utile per la formazione dei professionisti sanitari è quello della simulazione e della interattività. Diversi corsi di Sanità in-Formazione, presenti sulla piattaforma Consulcesi Club, sono strutturati in maniera tale da dare al discente la possibilità di replicare sul proprio device (indifferentemente smartphone, tablet o pc) determinate manovre o procedure descritte nel corso.

 

È possibile, ad esempio, simulare il ritmo delle compressioni toraciche e utilizzare, in maniera completa, un defibrillatore. Parliamo del corso BLSD – PBLSD e manovre di disostruzione (7 crediti ECM). Considerato che l’arresto cardiaco improvviso è una delle principali cause di morte in Europa (l’attuale tasso di sopravvivenza della vittima è solamente del 2%), la celerità nel soccorso e l’importanza di una rianimazione cardio-polmonare precoce sono prerogativa fondamentale per garantire maggiori possibilità di sopravvivenza alla vittima. Ed è dunque fondamentale esercitarsi a dovere in questo ambito.

 

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Il counselling al servizio della relazione con il paziente (46.8 crediti ECM) è invece un corso che descrive l’applicazione del counselling in ambito sanitario, anche come forma di prevenzione e gestione delle situazioni che generano violenza. Attraverso la comprensione dei meccanismi biologici e cognitivi che sottendono la costruzione di un’interazione proficua per i diversi attori, e grazie all’approfondimento dei diversi aspetti teorici utili sulla comunicazione e sul counselling, questo percorso didattico intende offrire gli strumenti per migliorare la qualità e l’efficacia della relazione non solo tra professionista sanitario e paziente, ma anche tra professionista e famiglia del paziente o colleghi. Il tutto grazie allo sviluppo di maggiori capacità empatiche e all’acquisizione di competenze. Anche in questo caso è possibile mettere alla prova quanto imparato attraverso la comparazione di scene di vita quotidiana in ambito ospedaliero o ambulatoriale, e la verifica interattiva di quanto appreso dalla loro analisi.

 

Torniamo poi nuovamente ad una tematica di soccorso, ovvero quella del bleeding control (B-Con) o più semplicemente del controllo delle emorragie. Il decesso per sanguinamento è realisticamente la causa numero uno di morte prevenibile a seguito di un incidente ed è quindi utile in qualunque ambito: da quello lavorativo a quello stradale, dalla situazione domestica a quella “outdoor”. Nel corso “Il controllo delle emorragie: dalle lesioni domestiche alle ferite di guerra” (3 crediti ECM) si approfondiscono le diverse tipologie di emorragia e, una volta identificate, tramite appositi video dimostrativi verranno ad esempio mostrate le tecniche di compressione, zaffatura e applicazione del tourniquet. Una volta acquisite queste conoscenze teoriche è possibile mettersi alla prova con delle simulazioni in cui si verrà catapultati in situazioni di emergenza e sarà possibile applicare virtualmente quanto appreso.

 

Interactive branching video

 

Per finire, tra i corsi di Sanità in-Formazione non potevano mancare quelli in interactive branching video. Si tratta di una modalità di fruizione estremamente coinvolgente e, di solito, viene utilizzata in opere di puro intrattenimento, come le serie tv (la piattaforma Netflix ha lanciato, alcuni anni fa, una puntata della nota serie Black Mirror che si basava proprio su questo principio). Ma in cosa consiste? In sostanza, l’utente viene chiamato a fare scelte concrete tra due o più opzioni e, a seconda della scelta fatta, l’andamento della storia cambierà e si otterranno finali diversi. Sanità in-Formazione ha pensato di rendere ancor più immersiva l’esperienza dell’utente adottando proprio questa modalità di fruizione. È possibile trovarla nel corso “PTC: la gestione preospedaliera del paziente traumatizzato” (9 crediti ECM), Il quale pone l’utente in una delicata situazione di soccorso per incidente stradale, ed è composto da video in cui il discente sceglie il percorso e le azioni da far compiere agli attori e, a seconda dello scenario selezionato, gli viene restituito un feedback motivato.

 

“Ormai non è un più un segreto – spiega Damiano Coni, e-learning specialist di Sanità in-formazione –: chiunque si è accorto delle enormi potenzialità del digitale anche nel campo della formazione. Questi ultimi tre anni sono stati la riprova di come l’e-learning e la formazione a distanza siano un validissimo strumento alternativo o da affiancare all’approccio offline della formazione classica. Da sviluppatore e-learning ma anche da ‘giocatore’, occuparmi della creazione di corsi altamente interattivi come quelli in modalità simulativa o di video branching è molto stimolante proprio perché conscio del fatto che la persona dall’altra parte dello schermo dovrà rendersi partecipe nella formazione. Lo scopo, quindi, non è solo il mero passaggio di conoscenze da docente a discente, ma riuscire a stimolare un comportamento attivo, instillare una curiosità e accendere quella sorta di istinto competitivo con sé stessi che scatta quando veniamo posti di fronte ad un gioco. L’approccio pratico richiesto nelle tematiche di soccorso trattate nei corsi sul controllo emorragico ed il PTC è stato il playground perfetto per poter proporre a medici e professionisti sanitari questo tipo di esperienza”.

 

Arnaldo Iodice, giornalista