Come funziona il corso di Medicina Generale?

Come si accede al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale e come si articola. Tutti i dettagli in questo articolo.

Come si accede al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale? In che modo è articolato il corso? Quali sono i requisiti per accedere concorso? Come e quando inviare la domanda? Tutte le informazioni sul corso di Medicina Generale vanno analizzate con parsimonia e valutate con attenzione. Si tratta di una professione sanitaria tra le più funzionali per mettere in relazione il SSN con i cittadini e si affida a professionisti che saranno punto di riferimento per intere famiglie.

Da qualche tempo, sono tanti gli specialisti che decidono di diventare un medico di base. Cambiare professione alla ricerca di orari più convenienti o di rischi inferiori. Tuttavia, quella del mmg è una professione di grande importanza: si tratta del primo anello di congiunzione tra il SSN e il paziente, la prima diagnosi che direziona l’assistito verso la risoluzione o gestione del suo problema. Proprio per questo è una figura che vive forti controversie, spesso sepolta dalla burocrazia e da un numero sempre maggiore di pazienti. Anche la politica guarda a una nuova direzione, un’evoluzione di una delle figure fondamentali del sistema Salute.


Per esercitare l’attività di medico di Medicina Generale, certamente, è necessario possedere il diploma di formazione specifica, da conseguire frequentando un corso di formazione triennale.

Per essere ammessi al corso è necessario superare un concorso pubblico bandito sul bollettino ufficiale di tutte le regioni e province autonome. Successivamente in Gazzetta Ufficiale vengono pubblicati gli estratti del bando e le date scelte per lo svolgimento del concorso che di solito avviene in tutta Italia in una data unica.

Requisiti generali per accedere al concorso di Medicina Generale

Il concorso per l’accesso al Corso di Formazione Specialistica di Medicina Generale è aperto ai candidati in possesso di requisiti generali e specifici.

In particolare, i requisiti generici richiesti per l’accesso ai concorsi pubblici indicati nei bandi sono

  • Cittadinanza italiana o cittadinanza di uno degli stati membri dell’Unione Europea; ai sensi dell’art. 38 D.Lgs. 165/01 e s.m.i, possono partecipare: i cittadini italiani o i cittadini di uno degli Stati Membri dell’Unione Europea e i loro famigliari non aventi la cittadinanza di uno stato membro, che siano titolari del diritto di soggiorno oppure i cittadini di paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno UE o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello stato di protezione sussidiaria (ai candidati non italiani è in ogni caso richiesta un’adeguata conoscenza della lingua italiana);
  • Età non inferiore a 18 anni;
  • Idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del posto da ricoprire. L’Amministrazione ha facoltà di sottoporre a visita medica di controllo il vincitore del concorso, in base alla normativa vigente;
  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Non possono accedere agli impieghi gli esclusi dall’elettorato politico attivo e i destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione, per persistente insufficiente rendimento, o dichiarati decaduti da un impiego statale;
  • Non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto d’impiego con la Pubblica Amministrazione;
  • Non aver subito condanne penali, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale, ai sensi dell’art. 35 bis D.Lgs. 165/01;
  • Posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva per i candidati di sesso maschile nati entro il 31.12.1985, ai sensi dell’art. 1 Legge 23.08.2004 n. 226.

Per quanto riguarda le competenze di base, ai candidati generalmente vengono richieste la conoscenza di base di una lingua straniera a scelta del candidato e la conoscenza dell’uso delle apparecchiature informatiche e dei software più diffusi.

Requisiti specifici richiesti

Tra i requisiti specifici richiesti:

  • diploma di laurea in medicina e chirurgia;
  • abilitazione all’esercizio della professione in Italia;
  • iscrizione all’albo professionale dei medici chirurghi di un ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Repubblica Italiana.

La domanda di ammissione al concorso va presentata attraverso le specifiche aree attive sui siti delle Regioni, entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando in Gazzetta ufficiale – Serie Concorsi. Non possono essere prodotte domande per più Regioni o per una Regione e una Provincia autonoma.

 

In cosa consiste il concorso per accedere al corso di formazione specialistica?

È prevista un’unica prova scritta con 100 quesiti a risposta multipla, contenenti 5 opzioni di risposta su argomenti di medicina clinica. La prova ha la durata di 120 minuti e a ciascuna risposta esatta è attribuita un punto e zero punti alle risposte inesatte o mancate. Per superare la prova è sufficiente conseguire 60 punti.

La commissione, in base al punteggio conseguito, procede alla formazione di una graduatoria provvisoria che viene trasmessa alle regioni che a loro volta approvano la graduatoria di merito definitiva.

Come si struttura il corso per la formazione specialistica in Medicina Generale?

 Ai candidati che si collocano nelle graduatorie regionali, viene inviata comunicazione scritta con data di inizio del corso. Entro 7 giorni dal ricevimento della comunicazione, i candidati devono far pervenire una comunicazione tramite PEC o una raccomandata di accettazione o rifiuto per l’inserimento al corso.

In caso di mancata comunicazione il candidato è considerato escluso dal corso.

Il corso di formazione specifica in medicina generale è articolato in 36 mesi, generalmente così ripartiti:

  • 18 mesi presso Reparti Ospedalieri (Medicina Interna e/o reparti internistici – Cardiologia, Pneumologia, Gastroenterologia, Endocrinologia, Nefrologia, Oncologia, Pronto Soccorso, Chirurgia Generale, Ginecologia, Pediatria);
  • 6 mesi presso Strutture Territoriali (Poliambulatori ASL, Consultori, Ser.T., Servizi di Igiene pubblica);
  • 12 mesi presso uno studio di Medicina Generale.

È prevista una retribuzione e il triennio si conclude con un esame finale e l’elaborazione di una tesi.

In caso di giudizio positivo, il corsista consegue il diploma di formazione specifica in Medicina Generale.

Di: Cristina Saja, giornalista e avvocato

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