Formazione professionale continua, i corsi ECM per i fisioterapisti

Dall’attività fisica sicura e consapevole nelle delicate fasi della gravidanza e del post-partum al benessere del perineo e del pavimento pelvico. Per poi passare ai corsi che esaminano la riabilitazione vestibolare fino ad arrivare alla tendinopatia della cuffia dei rotatori. Scopri i corsi FAD di Consulcesi per i fisioterapisti

I corsi ECM del catalogo FAD di Consulcesi per i fisioterapisti danno l’opportunità di aumentare il livello di competenze specifiche e approfondire le sfide attuali che si presentano. Tra queste, c’è il supporto alla donna in gravidanza e nel post-parto. La fisioterapia durante la gestazione, infatti, permette alla futura mamma di vivere le varie fasi della gravidanza con serenità e consapevolezza affidandosi ad una figura specializzata. Il fisioterapista diventa un aiuto per la futura mamma, sia nel periodo di preparazione al parto che nella fase post-parto.

La personalizzazione delle cure e l’approccio multidisciplinare

L’offerta formativa di Consulcesi è variegata: ci sono varie tipologie di corsi che affrontano le nuove prospettive per l’esercizio della professione. C’è una visione del fisioterapista che opera a 360 gradi per rispondere in maniera efficace e completa ai bisogni di salute della persona. Nel lavoro del fisioterapista, oggi, c’è al centro il paziente e la personalizzazione delle cure in un approccio di team multidisciplinare che coinvolge anche medici di famiglia, ortopedici, logopedisti, nutrizionisti e psicologi.

Di seguito una rassegna dei corsi a disposizione dei fisioterapisti, disponibili ed accessibili nella piattaforma FAD di Consulcesi.

Fitness consapevole in gravidanza e post partum

Si parla tanto dei potenziali effetti benefici dell’attività fisica svolta durante la gravidanza, sia sulla mamma che sul nascituro. Il corso da 19,5 crediti ECM affronta l'attività motoria nelle fasi delicate della gravidanza e del post partum. Le più recenti linee guida, infatti, raccomandano, durante la gestazione, un’attività fisica dolce e moderata in assenza di controindicazioni mediche. Camminate, aerobica prenatale, ginnastica dolce o in acqua e yoga. Sono esposti gli effetti e i vantaggi, le raccomandazioni generali e le possibili controindicazioni.

Argomenti centrali del corso sono postura, pavimento pelvico e diastasi dei retti addominali. Nella prima parte sono fornite le basi di teoria dell'allenamento, con le modalità di programmazione dell'attività e le misure di sicurezza. Nella seconda parte, sono approfondite le tecniche di consapevolezza corporea e gli aspetti normativi relativi alla pratica professionale. L’obiettivo del corso è fornire ai partecipanti nozioni teoriche e pratiche per approcciarsi con competenza all’attività motoria in epoca perinatale, in ottica preventiva e di educazione motoria per promuovere la salute materna e del nascituro.

Benessere del perineo e disfunzioni del pavimento pelvico di cui si parla poco

La riabilitazione del pavimento pelvico è una branca della fisioterapia che si occupa del perineo, un sistema muscolare complesso che si trova nel basso ventre e delle sue disfunzioni.  Violeta Benini, il Responsabile scientifico del corso “Benessere del perineo: la riabilitazione del pavimento pelvico” (9 crediti ECM) ha una community di quasi 200mila follower su Instagram. Laureata in ostetricia ed educatrice perinatale, è specializzata in riabilitazione pelvica e sessualità consapevole. Affronta argomenti scientifici con un linguaggio diretto, chiaro e senza tabù.

Il corso fornisce ai professionisti sanitari le informazioni basiche per conoscere l'anatomia, la fisiologia e i sintomi delle disfunzioni pelviche. Oggi, infatti, si parla tanto di pavimento pelvico in relazione alle sue disfunzioni più note come l'incontinenza urinaria, fecale o i prolassi. Il tema, però è ancora illustrato in modo trascurabile per quello che riguarda tantissimi altri sintomi. Parliamo di: dolore durante i rapporti sessuali, difficoltà a raggiungere gli orgasmi, emorroidi, ragadi anali e dolori mestruali. Il corso spiega come dovrebbe funzionare correttamente il pavimento pelvico e quali possono essere i sintomi che possono far pensare a una disfunzione che meriti un approfondimento.

Diagnosi, prevenzione e riabilitazione del pavimento pelvico

Il corso “Il pavimento pelvico. Diagnosi, prevenzione e riabilitazione” (5 crediti ECM) spiega come mantenere in salute il pavimento pelvico e la fisioterapia di quest’ultimo.

Forma i partecipanti con basi teoriche e strumenti pratici per realizzare una diagnosi, una prevenzione e un intervento riabilitativo sul perineo nelle diverse fasi della vita della donna. La ginnastica del pavimento pelvico è un allenamento indispensabile in gravidanza, anzi andrebbe iniziata in preparazione della gestazione con esercizi specifici per rafforzarlo.

Le disfunzioni del pavimento pelvico rappresentano una problematica clinica sempre più frequente da affrontare nel modo più approfondito e corretto. Le linee guida internazionali riconoscono ormai da anni la validità del trattamento riabilitativo e invitano a prenderne atto per le sue caratteristiche conservative e prive di effetti collaterali. La riabilitazione attuata con un criterio inter e multidisciplinare permette di trattare le disfunzioni perineali con successo, e soprattutto prevenire l'insorgenza di tali problematiche.

Riabilitazione vestibolare

Arriviamo adesso a due corsi più specifici per i fisioterapisti. Il primo, “La riabilitazione vestibolare. Una strategia terapeutica multidisciplinare (5 crediti ECM) è stato strutturato per evidenziare la caratteristica multidisciplinarietà di questa strategia terapeutica.

La riabilitazione vestibolare è una terapia fisica finalizzata a recuperare una completa efficienza del sistema dell'equilibrio in soggetti con deficit funzionale. Il contributo del chirurgo maxillo facciale, del fisioterapista e del tecnico di riabilitazione vestibolare permetterà allo specialista di riferimento, che è l'otorinolaringoiatra, di identificare il percorso terapeutico più indicato per ogni paziente che si presenta con un disturbo dell'equilibrio. Il corso analizza le nozioni di base dei disturbi dell'equilibrio sia per quanto riguarda i riflessi oculari che posturali fornendo le basi anatomiche e fisiologiche e gli strumenti anamnestici e diagnostici. Questo permetterà ai partecipanti di comprendere il significato e le finalità terapeutiche dei vari programmi di riabilitazione propriocettiva, maxillofacciale, visiva e vestibolare che verranno descritti nel corso.

Tendinopatia della cuffia dei rotatori: over 60 e giovani sportivi i più colpiti

Il secondo corso, “Guardarsi le spalle. Diagnosi, terapia e riabilitazione della tendinopatia della cuffia dei rotatori” (4 crediti ECM) dà un update a 360 gradi di una patologia ad altissima incidenza ed impatto negli over 60 ma che colpisce anche il giovane adulto impegnato in attività sportive o lavorative gravose: la tendinopatia della cuffia dei rotatori.

Ha un’insorgenza subdola, con un dolore che frequentemente disturba il riposo notturno e determina limitazioni funzionali rilevanti. La conoscenza, gli accertamenti diagnostici e le ipotesi di trattamento delle tendinopatie che possono interessare la cuffia dei rotatori sono approfondimenti necessari per le varie figure professionali in contatto con pazienti che ne sono affetti.

Il corso è suddiviso in tre parti. La prima è fondamentale per un corretto approccio alla patologia della cuffia dei rotatori. Il partecipante può intervenire grazie al supporto digitale nel corso della visione e analisi di immagini dedicate radiografiche, ecografiche e di risonanza magnetica. La seconda è dedicata ai trattamenti terapeutici distinti in due tipi: non chirurgici (fisioterapico ed infiltrativo) e chirurgici artroscopici nelle fasi iniziali delle lesioni di cuffia, open nelle lesioni più severe fino a casi di protesi dedicate, con la visione ed il commento di brevi filmati re-live di interventi chirurgici.

Nella terza e ultima parte verrà presa in considerazione la fase riabilitativa. È di fondamentale importanza per il recupero articolare non solo della spalla interessata dalla patologia ma anche dell'intero schema motorio dell'arto superiore per arrivare al perfetto reinserimento del paziente nelle attività quotidiane sia lavorative che sociali.

Di: Viviana Franzellitti, giornalista

News e approfondimenti che potrebbero interessarti

Vedi i contenuti