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Come avviene il concorso per diventare Ufficiali Medici?

13/07/2023

Per il 2023, è stato bandito ad aprile il concorso per il reclutamento di medici e infermieri nelle Forze Armate. Ma come avviene il concorso per Ufficiali Medici e quali sbocchi prevede? Ecco tutte le risposte.

Come avviene il concorso per diventare Ufficiali Medici?

Il decreto-legge del 22 aprile 2023 n. 44 ha previsto, all’art. 7 comma 5, che il numero dei posti disponibili sulla base di concorsi straordinari per il reclutamento di Ufficiali Medici e Infermieri per quest’anno sarà ripartito tra Esercito italiano, Marina militare, Aeronautica militare e Arma dei carabinieri, nel modo seguente:

 

  • Esercito italiano – 9 posti per ufficiali medici; 77 posti per sottufficiali infermieri;
  • Marina militare – 14 posti per sottufficiali infermieri;
  • Aeronautica militare: 5 posti per ufficiali medici; 29 posti per sottufficiali infermieri;
  • Arma dei carabinieri: 2 posti per ufficiali medici.

 

Come si diventa Ufficiali Medici?

 

I requisiti di base per diventare Ufficiale Medico sono essenzialmente due: possedere il diploma di maturità e la laurea in Medicina e Chirurgia. Questi titoli consentono di poter frequentare i corsi per diventare Ufficiale, in base alla specializzazione che si desidera seguire.

 

Gli ufficiali medici possono essere: chirurghi, psicologi, medici veterinari, chimico farmacisti e odontoiatri. Inoltre, come da prassi del mondo militare, anche gli ufficiali medici possono ottenere diversi gradi nella loro carriera a seconda che si trovino ad essere ufficiali generali, superiori e inferiori.

 

È necessario frequentare l’Accademia?

 

In realtà, esistono diverse possibilità per diventare Ufficiale Medico e frequentare l’Accademia non è il solo metodo che lo consente. Ma andiamo per ordine.

 

  1. Tutte le Accademie Militari offrono un’offerta formativa dedicata che si traduce in uno specifico corso di formazione per diventare ufficiale medico della durata di 6 anni, 2 dei quali come allievo e 4 come ufficiale. Dopo la laurea, si segue un corso abilitante di 8 mesi e si sostiene l’Esame di Stato che, una volta superato, concede la possibilità di svolgere la professione di ufficiale medico generico per 2 o 3 anni. Solo successivamente si possono seguire corsi di specializzazione che prevedono il trasferimento presso gli ospedali militari.
  2. La seconda opzione è quella di partecipare ai concorsi per Ufficiali che prevedono la Ferma Prefissata, meglio identificata come AUFP che sta per Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata. In questo modo, è possibile entrare nel corpo sanitario e conseguire successivamente la laurea in medicina frequentando altri corsi di specializzazione.
  3. Chi possiede già la Laurea in Medicina, invece, può provare a superare il concorso per la nomina diretta, entro i 34 anni di età. Una volta vinto il concorso, bisognerà frequentare un corso di 6 mesi per conseguire il grado di Tenente e diventare un ufficiale medico a tutti gli effetti.

 

Come si accede ad un’Accademia Militare?

 

Per poter avere accesso e frequentare un’Accademia Militare, è necessario superare un test di ammissione. In particolare, se si vuole accedere ai Corpi Sanitari si dovrà superare, tra le altre, anche la prova scritta di selezione culturale in biologia, chimica e fisica.

 

La prova

 

La prova finalizzata all’ammissione ai corsi di laurea specialistica o magistrale è composta da 48 domande (da risolversi in 60 minuti) così suddivise:

 

  • 22 domande di biologia
  • 13 domande di chimica
  • 13 domande di fisica

 

Per l’assegnazione dei punteggi la commissione tiene conto dei seguenti criteri:

 

  • 1 punti per ogni risposta corretta;
  • -0,25 punti per ogni risposta errata;
  • 0 punti per ogni risposta omessa.

 

Al termine delle prove saranno stilate diverse graduatorie di corpi sanitari di:

 

  • Esercito: corso di medicina e chirurgia, corso di medicina veterinaria, corso di chimica e tecnologie farmaceutiche;
  • Militare Marittimo;
  • Aeronautico.

 

La preparazione a questi corsi è specifica e, di solito, sono disponibili dei manuali dedicati e dei simulatori gratuiti di prova.

 

Il Corpo Sanitario dell’Esercito

 

Il Corpo Sanitario dell’Esercito è composto dagli Ufficiali Medici che rivestono un’importanza basilare per la prevenzione, la cura e l’assistenza sanitaria sia internamente all’Esercito che per la missione da compiere. Sono infatti chiamati a dedicarsi alle terre ad alto rischio epidemico e a riscostruire il tessuto connettivo sociale nelle aree sottoposte alle forze multinazionali.

 

L’Ufficiale medico dell’Esercito copre varie mansioni. In particolare provvede:

 

  • alla normativa, gestione e valutazione dei servizi sanitari militari e civili;
  • all’accertamento dell’idoneità psicofisica al servizio;
  • all’organizzazione dei servizi sanitari di tipo preventivo e di tipo diagnostico-terapeutico in territorio nazionale e nei contesti internazionali dove l’Esercito è impiegato;
  • all’attività certificativa generale con valore di medicina legale.

 

Il Corpo Sanitario dell’Aeronautica

 

Il Corpo Sanitario Aeronautico è articolato in:

 

Ruolo normale (CSArn) per il personale in servizio permanente effettivo, formato da Ufficiali laureati in medicina e chirurgia e in possesso della prescritta abilitazione per l’esercizio della professione;

Ruolo speciale (CSArs), il cui personale comprende i seguenti profili professionali:

Biologo;

Coadiutore Sanitario;

Medico e Chirurgo;

Odontoiatra;

L’Ufficiale medico dell’Aeronautica ha il compito di tutelare e sorvegliare la salute del personale militare e civile dell’aeronautica militare nell’ambito del territorio nazionale e internazionale e di verificare il mantenimento dei requisiti per l’idoneità al volo del personale aeronavigante civile e militare di tutte le Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato.

 

 

Il Corpo sanitario della Marina Militare

 

Gli Ufficiali medici a bordo delle unità navali della Marina ricoprono l’incarico di Capo Componente Sanitaria. I medici sono in prima linea anche nella selezione nell’ambito degli arruolamenti e nella prevenzione e profilassi nei riguardi del personale militare e civile della Forza Armata.

 

Conseguita la laurea e superato l’esame di Stato che conferisce l’abilitazione all’esercizio della professione di Medico Chirurgo, gli Ufficiali seguono specifici corsi formativi propedeutici al loro effettivo impiego, quali:

 

  • il corso ATLS (Advanced Trauma Life Support), riconosciuto dall’ACS (American College of Surgeons) con rilascio di diploma di abilitazione della validità di quattro anni;
  • il corso BLS-D (Basic Life Support- Defibrillation) riconosciuto dall’IRC (Italian Resuscitation Council) con rilascio del diploma di abilitazione della validità di due anni;
  • un corso di full immersion per il perfezionamento della conoscenza della lingua inglese, della durata di quattro settimane in un paese anglofono;
  • il corso di medicina di combattimento;
  • uno stage presso il DEU (Dipartimento di Emergenze ed Urgenze) dell’AOUP, in Chirurgia d’Urgenza e Primo Soccorso in Teatro Bellico;
  • un tirocinio di medicina iperbarica;
  • il corso Helo-Dunker, strutturato per fornire ai corsisti una conoscenza di base sulle procedure e sulle tecniche di evacuazione da elicottero e di recupero di personale eventualmente intrappolato nello stesso. Il corso è formato da una breve parte teorica e da un addestramento pratico durante i quali ai corsisti sarà richiesto di dimostrare il loro livello di comprensione dei contenuti del programma di addestramento.

 

Cristina Saja, avvocato e giornalista