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Prescrizione ex specializzandi: come e quando scatta, cosa comporta

01/06/2017

Prescrizione ex specializzandi: come e quando scatta, cosa comporta

I medici ex specializzandi che tra il 1978 e il 2006 hanno ricevuto un trattamento economico non corretto da parte dello Stato, per gli anni di scuola post-laurea in medicina, affollano le aule dei Tribunali di tutta Italia con migliaia di ricorsi.

Con il tempo si è sviluppata una giurisprudenza che ha permesso, ai soli medici tutelati da Consulcesi, il riconoscimento di oltre 530 milioni di euro.

La problematica risale agli inizi degli anni Ottanta, quando furono definite le direttive europee (75/362/CEE; 75/363/CEE e 82/76/CEE) che imponevano a tutti gli Stati membri di corrispondere il giusto compenso ai medici durante gli anni della scuola di specializzazione in medicina.

Nonostante l’obbligo entrasse in vigore a partire dal primo gennaio 1983, lo Stato italiano non corrispose le borse di studio dovute ai medici immatricolatisi tra gli anni 1983 e 1993.
In seguito si è aperto anche un secondo fronte per coloro che si sono iscritti tra il 1994 e il 2006.
In quest’ultimo caso le borse di studio venivano pagate dallo Stato, ma non comprendevano il riconoscimento della rivalutazione periodica, delle coperture previdenziali e assicurative e delle differenze contributive.

Più di due anni fa, una sentenza della Cassazione (la 17434/2015) ha inoltre aperto un nuovo fronte, confermando che il bacino dei potenziali ricorrenti si estende anche a tutti quelli che hanno iniziato un corso di specializzazione dal 1978.
Ancora oggi, tanti medici ingiustamente danneggiati dall’inadempienza dello Stato continuano a presentare ricorso per vedersi riconosciuto il giusto rimborso.

Va però da sé che, come accade in ogni vicenda giudiziaria, prima o poi vanno fatti i conti con la prescrizione. Ma quando scatterà nel caso degli ex specializzandi?

Prima di dare una risposta occorre fare una distinzione.

  • Per chi si è iscritto prima del ’91 e non ha ricevuto alcuna remunerazione, la data di riferimento è il 21 ottobre 2017 perché sono passati 10 anni da quando, il 21 ottobre 2007, scadeva il termine entro cui l’Italia doveva adeguarsi alle direttive Ue.
  • Per gli specialisti ’94-2006, ai quali è stata riconosciuta una borsa di studio incompleta, invece, la prescrizione scatta dal 2 novembre 2017. Su questo secondo fronte ci sono infatti tre decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM), datati 7 marzo 2007, 6 luglio 2007 e 2 novembre 2007.

In ogni caso, una volta intervenuta la prescrizione non sarà più possibile presentare ricorso. Tuttavia, sebbene riteniamo che in assenza di una norma attuativa, secondo i principi stabiliti dalla Cassazione, i termini di prescrizione non inizino a decorrere, suggeriamo due strade comuni ad entrambe le fattispecie per evitare l’ostacolo e fare ricorso.

  1. Avviare l’azione legale di richiesta del rimborso per gli anni di specializzazione non retribuiti.
  2. Produrre un atto interruttivo, ovvero una diffida, nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri competenti.
    Per l’atto interruttivo è consigliabile attivarsi entro il 20 ottobre a causa dei tempi tecnici della presentazione dell’istanza.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattare il nostro numero verde 800.122.777 oppure a scriverci qui.