Scadenza ECM, Steffano (Assimedici): “Crediti ECM diventeranno strumento di valutazione per la copertura assicurativa”

Il presidente di Assimedici sottolinea l’importanza della formazione continua in rapporto alla possibilità di accedere a una polizza: “Il settore assicurativo è in attesa dell’applicazione di tutte le normative”: Capuano (Simedet): “Approfittare delle ultime settimane per mettersi in regola attraverso corsi di formazione innovativi”

Manca un solo mese alla scadenza del triennio ECM 2020-2022 e Fernando Capuano, presidente della Società di Medicina Diagnostica e Terapeutica (Simedet), incoraggia i professionisti sanitari a sfruttare le ultime settimane disponibili per completare il proprio fabbisogno formativo. Sottolinea poi l’importanza di creare un dossier formativo personale attraverso metodologie innovative, come simulazioni e film formazione.

Il 31 dicembre è infatti il termine ultimo per accumulare i crediti ECM necessari per completare il triennio 2020-2022 dopo l’anno di proroga. Come confermato sia dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, che dalla Commissione nazionale ECM, non ce ne saranno altre. Coloro che non sono in regola con i trienni 2014-2016 e 2017-2019 possono ancora regolarizzare la propria posizione in base a quanto stabilito dal decreto Milleproroghe.

GUARDA L’INTERVISTA A FERNANDO CAPUANO (SIMEDET)

Capuano evidenzia poi l’importanza della formazione in vista dell’approvazione dei decreti attuativi della Legge Gelli-Bianco sulla responsabilità professionale sanitaria. Questi decreti collegano i crediti ECM all’efficacia della copertura assicurativa, per cui i professionisti che non raggiungeranno almeno il 70% dei crediti previsti nel triennio 2023-2025 potranno avere problemi a trovare compagnie disposte ad assicurarli. E proprio perché verrà negata “la copertura assicurativa a tutti gli operatori sanitari che non hanno assolto l’obbligo formativo”, è importante “rivedere il proprio dossier personale e recuperare i crediti che mancano. Avere un anno di proroga non significa essere esentati dall’obbligo formativo”. L’appello del presidente Simedet è dunque quello di “rivolgersi a provider qualificati per recuperare il debito di crediti e creare un dossier formativo personale”.

GUARDA L’INTERVISTA AD ATTILIO STEFFANO (ASSIMEDICI)

Su questo argomento è intervenuto anche Attilio Steffano, presidente Assimedici, che sottolinea l’importanza della formazione come “attestato di impegno” per i professionisti sanitari. Per Steffano i crediti ECM diventeranno “uno strumento di valutazione per le coperture assicurative. Attualmente, il settore assicurativo è in attesa dell’applicazione di tutte le normative per poter adeguare le polizze assicurative secondo le specifiche valutazioni individuali”.

Steffano suggerisce infine una copertura assicurativa completa che includa servizi aggiuntivi, andando oltre una semplice polizza di responsabilità professionale, per garantire una tutela completa per il patrimonio dell’operatore e la sicurezza del paziente.

Di: Arnaldo Iodice

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