Triennio ECM in scadenza, Zaffini (Affari Sociali): “Giusta la norma che lega formazione ad assicurazioni”

Ribadito il nuovo corso indicato dal ministro della Salute Schillaci. Monaco (Cogeaps): “Tutti i professionisti devono salvaguardare la salute dei cittadini e per farlo bisogna essere formati”

Sommario
  1. La linea del Ministero della Salute
  2. Monaco (Cogeaps): “Seguiremo le indicazioni del ministro Schillaci, in linea con legge ed etica professionale”
  3. Niente assicurazione per chi fa meno del 70% dei crediti. Per il Sen. Zaffini (Affari Sociali) è una norma giusta

Mancano poco più di due mesi al 31 dicembre 2023, data ultima per accumulare i crediti formativi ECM essenziali affinché gli operatori sanitari si adeguino al triennio 2020-2022, che è stato prorogato di un anno. Di recente, presso il Ministero della Salute, è stata convocata la prima riunione della neonata Commissione nazionale per la formazione continua in medicina. In quest’occasione è stata enfatizzata l’importanza fondamentale della formazione ECM, in linea con quanto dichiarato dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci.

La linea del Ministero della Salute

Nel corso di una recente intervista, il ministro Schillaci ha enfatizzato con decisione che “non sono previste ulteriori proroghe” e ha garantito l’adozione di tutte le misure necessarie per incoraggiare i professionisti del settore sanitario a partecipare attivamente ai corsi di formazione ECM. L’obiettivo è evitare di incorrere nelle “sanzioni previste dalla legge”, che possono comportare persino la sospensione dall’esercizio della professione.

È importante sottolineare alcune innovazioni introdotte dal decreto Milleproroghe, tra cui i crediti compensativi destinati ai professionisti che, nei trienni precedenti (2014-2016 e 2017-2019), non sono riusciti a raggiungere il quantitativo necessario di crediti per soddisfare le loro esigenze formative. Queste disposizioni offrono loro la possibilità di regolarizzare la propria posizione.

Monaco (Cogeaps): “Seguiremo le indicazioni del ministro Schillaci, in linea con legge ed etica professionale”

Durante la riunione della Commissione ECM è intervenuto anche il presidente del Consorzio gestione anagrafica delle professioni sanitarie, Roberto Monaco, che ha confermato che si lavorerà proprio nella direzione indicata dal ministro della Salute, non solo perché è lui a dirlo ma anche perché “è quanto prevedono la legge e l’etica professionale. Tutti i professionisti devono salvaguardare la salute dei cittadini e per farlo bisogna essere formati. Per questo, dunque, le indicazioni saranno seguite”.

GUARDA L’INTERVISTA A ROBERTO MONACO (PRESIDENTE COGEAPS) SU CONSULCESI CLUB

Negli ultimi mesi, con la scadenza della proroga del triennio 2020-2022 (che terminerà il prossimo 31 dicembre) sempre più vicina, è stato osservato un notevole aumento del numero di corsi frequentati dai professionisti sanitari. Ciononostante, rimane ancora un notevole gap da colmare.

“Come Cogeaps – ha aggiunto Monaco – abbiamo raccolto alcuni dati che dimostrano come nel triennio in corso la percentuale di corsi frequentati dai professionisti sanitari sia aumentata rispetto al triennio precedente, che a sua volta aveva ottenuto risultati migliori rispetto ai trienni precedenti. Questo indica un forte interesse verso la formazione continua e la sua importanza. Ora è necessario lavorare per attribuire a questa formazione maggiore dignità, tenendo conto che i tempi sono cambiati e che è fondamentale portare a termine la riforma del sistema ECM”.

Niente assicurazione per chi fa meno del 70% dei crediti. Per il Sen. Zaffini (Affari Sociali) è una norma giusta

Un altro aspetto fondamentale riguarda l’imminente approvazione dei decreti attuativi della legge 24/2017 (Legge Gelli-Bianco), che finalizzeranno l’applicazione della norma che lega il soddisfacimento dell’obbligo ECM (al 70% dei crediti triennali) all’efficacia della copertura assicurativa. In altre parole, i professionisti che non raggiungeranno questa percentuale nel triennio 2023-2025 non saranno in grado di usufruire della copertura assicurativa, mettendo così a rischio la loro protezione in caso di controversie legali.

GUARDA L’INTERVISTA A FRANCESCO ZAFFINI (PRESIDENTE COMMISSIONE AFFARI SOCIALI) SU CONSULCESI CLUB

Il Senatore Francesco Zaffini (Fratelli d’Italia), presidente della decima Commissione Affari Sociali, ha dichiarato che, in relazione alla Legge Gelli-Bianco, si sta intraprendendo un “processo di revisione complessiva, miglioramento e aggiornamento dei suoi contenuti”. Secondo Zaffini è importante sottoporre a manutenzione tutti i quadri normativi dopo un certo periodo di tempo ma la connessione tra l’adempimento tempestivo della formazione e la copertura assicurativa, come stabilito dalla legge, “rappresenta un aspetto che, a mio avviso, va mantenuto”. È infatti “cruciale che coloro che lavorano nella sfera della salute dei cittadini affrontino la loro formazione con serietà e puntualità. Allo stesso modo, è essenziale che la Commissione garantisca la qualità dei programmi formativi e che questi non si limitino a una mera formalità”.

Di: Arnaldo Iodice

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