Ecco l’ape delle dune: vive tra la terra e il mare della Sardegna

In Sardegna è stata scoperta una nuova specie di ape unica al mondo, essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi costieri e dunali. Una scoperta che evidenzia il valore della biodiversità da proteggere.

6 Febbraio 2026, 09:05

Ecco l’ape delle dune: vive tra la terra e il mare della Sardegna

Un team di entomologi dell’Università degli Studi Roma Tre, guidato dal professor Andrea Di Giulio, ha individuato una nuova specie di ape selvatica nella penisola di Culuccia, nel nord-est della Sardegna. La specie, denominata Andrena culucciae in omaggio al luogo del ritrovamento, rappresenta un risultato di grande valore scientifico per lo studio degli impollinatori e della biodiversità mediterranea. La scoperta è maturata nell’ambito della tesi magistrale di Matteo Annessi ed è stata pubblicata sul Journal of Hymenoptera Research, arricchendo il quadro delle conoscenze sulla fauna sarda.

Il lavoro sul campo e in laboratorio

La ricerca è iniziata durante campagne di raccolta dedicate agli insetti impollinatori, poi proseguite con analisi morfologiche e genetiche. “Quando ho raccolto nel maggio 2022 i primi e pochi individui di ape, ho notato alcune differenze rispetto alle specie affini” racconta Matteo Annessi, dottorando “così, speranzoso ed emozionato per una possibile nuova scoperta, sono tornato l’anno successivo per raccoglierne altri e capire, grazie a diverse analisi in laboratorio, se si trattasse davvero di una specie mai descritta prima”. Il risultato è stato possibile grazie all’integrazione tra tecniche tradizionali e strumenti moderni, come microscopia ottica, elettronica e analisi genetiche.

Identikit di Andrena culucciae

Si tratta di un’ape solitaria, di dimensioni medio-grandi, con colorazione nera in entrambi i sessi e appartenente alla famiglia delle Andrenidae. Si distingue per specifiche caratteristiche morfologiche, soprattutto nella struttura degli organi genitali maschili e nella colorazione delle zampe femminili.

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È stata osservata in tarda primavera, in particolare sui fiori di Armeria pungens nelle dune costiere, ma mostra una certa flessibilità alimentare frequentando anche altre piante. Come molte specie dello stesso genere, probabilmente nidifica nel suolo, anche se le strategie riproduttive restano da approfondire.

Un segnale positivo per la biodiversità mediterranea

La scoperta assume un significato che va oltre l’aspetto tassonomico. “La descrizione di una nuova specie è un risultato di grande rilievo scientifico e naturalistico” afferma Andrea Di Giulio, entomologo dell’Università degli Studi Roma Tre “nel caso specifico, rappresenta un avanzamento nella conoscenza della fauna della Sardegna e più in generale della biodiversità animale del Mediterraneo. Inoltre, la scoperta di un insetto così importante dal punto di vista ecologico rappresenta un’ottima notizia, in controtendenza rispetto al forte declino generale degli insetti impollinatori a causa delle attività antropiche e del cambiamento climatico”. La specie vive in habitat dunali fragili, la cui tutela potrebbe essere decisiva per garantirne la sopravvivenza.