Ftalati nei giocattoli: allerta in Svizzera oltre ai PFAS 

In Svizzera scatta l’allerta per ftalati nei giocattoli, oltre alla presenza di PFAS. Scopri i rischi per la salute e le misure di sicurezza.

12 Dicembre 2025, 15:43

Ftalati nei giocattoli: allerta in Svizzera oltre ai PFAS 

In Svizzera è scattato un allarme sanitario e di sicurezza per la presenza di ftalati vietati nei giocattoli e in altri oggetti di plastica di uso quotidiano, oltre ai già noti PFAS (“sostanze per- e polifluoroalchiliche”), potenzialmente dannosi per la salute umana e l’ambiente.  

Le autorità cantonali hanno effettuato ispezioni di mercato su oltre 1.400 prodotti in plastica, utilizzando strumenti come spettrometri a infrarossi direttamente nei negozi. Tra i campioni analizzati, circa 51 hanno mostrato livelli di ftalati superiori ai limiti consentiti dalla legge, portando al ritiro di decine di prodotti dal mercato.  

Cosa sono gli ftalati e perché sono pericolosi 

Gli ftalati sono plasticizzanti chimici derivati dall’acido ftalico, impiegati per rendere la plastica morbida, flessibile e resistente. Sono presenti in molti oggetti di uso comune come giocattoli, tappetini, contenitori in PVC, cosmetici e materiali plastici.  

Queste sostanze sono classificate come interferenti endocrini, in grado di alterare il sistema ormonale e riproduttivo negli esseri umani. Il rischio è particolarmente significativo nei bambini, soprattutto se mettono in bocca o succhiano giocattoli contenenti ftalati non saldamente legati alla matrice plastica.  

Secondo le normative svizzere (in linea con le regole UE), quattro ftalati principali — DEHP, DBP, BBP e DiBP — non devono superare lo 0,1% in peso nei giocattoli e negli articoli per l’infanzia. Per altri ftalati come DiNP, DIDP e DNOP, il limite dello 0,1% si applica in particolare a oggetti che possono essere messi in bocca dai bambini.  

PFAS: un doppio rischio chimico 

Accanto agli ftalati, nelle discussioni sulla sicurezza dei giocattoli emergono anche i PFAS, un vasto gruppo di sostanze chimiche conosciute come “forever chemicals” per la loro persistenza ambientale. I PFAS sono utilizzati per proprietà come impermeabilità e resistenza al calore, ma possono accumularsi nell’ambiente e nel corpo umano e sono soggetti a regolamentazioni sempre più stringenti.  

Le normative di sicurezza — sia in Svizzera sia nell’Unione Europea — mirano a limitare l’uso di PFAS nei prodotti di consumo e a vietarne l’impiego intenzionale nei giocattoli. Nuove misure legislative nell’ambito della sicurezza dei giocattoli rafforzano le restrizioni su queste sostanze insieme ad altri interferenti endocrini e agenti chimici pericolosi.  

Rischi per la salute dei bambini 

L’esposizione a ftalati e PFAS rappresenta un rischio particolare per i bambini, perché: 

  • Possono essere ingeriti o trasferiti attraverso la saliva durante il gioco.  
  • Gli interferenti endocrini possono influenzare lo sviluppo ormonale e riproduttivo.  
  • PFAS possono accumularsi nell’ambiente e nel corpo umano per lunghi periodi, con potenziali effetti sulla salute a lungo termine.  

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Misure di sicurezza e controlli 

Per tutelare i consumatori e limitare i rischi: 

  • Le autorità svizzere e dell’UE monitorano continuamente i prodotti in plastica per testare la presenza di sostanze vietate 
  • I prodotti che superano i limiti di legge vengono ritirati dal mercato e i consumatori sono invitati a restituirli ai punti vendita.  
  • Le regole di sicurezza dei giocattoli richiedono controlli chimici rigorosi prima dell’immissione sul mercato e l’uso della marcatura CE per garantire la conformità.  

L’allerta in Svizzera per la presenza di ftalati vietati nei giocattoli, insieme alla crescente attenzione verso i PFAS, evidenzia come la sicurezza dei prodotti per l’infanzia debba essere una priorità continua. Controlli più rigorosi, normative aggiornate e una maggiore consapevolezza dei rischi chimici possono contribuire a proteggere la salute dei bambini e a prevenire l’esposizione a sostanze potenzialmente dannose.