Meno luce riflessa, più calore: perché la Terra si sta “oscurando”
Le osservazioni satellitari degli ultimi decenni indicano una riduzione della capacità del pianeta di riflettere la luce solare nello spazio. Cambiamenti nell’albedo, nella composizione atmosferica e nelle superfici terrestri stanno contribuendo a un progressivo oscuramento della Terra, con conseguenze climatiche ancora in parte da comprendere.
23 Gennaio 2026, 14:39

Sommario
La radiazione terrestre, il flusso di energia che la Terra assorbe dal Sole e rimanda nello spazio, costituisce un elemento fondamentale del sistema climatico globale. Tradizionalmente, si pensava che l’assorbimento e l’emissione di energia fossero abbastanza simmetrici tra emisfero settentrionale e emisfero meridionale, con differenze dovute a stagionalità e distribuzione delle terre emerse. Tuttavia, una nuova ricerca internazionale guidata da uno study team del NASA Langley Research Center ha identificato per la prima volta un pattern di asimmetria emisferica emergente nella radiazione terrestre.
I dati satellitari raccolti per oltre due decenni mostrano che l’assorbimento della radiazione solare (ASR) e la radiazione termica a onde lunghe non sono bilanciate allo stesso modo nei due emisferi, con tendenze divergenti che sfidano le assunzioni consolidate nei modelli climatici. Questo fenomeno ha implicazioni profonde, poiché suggerisce che cambiamenti sistematici in atmosfera, superficie terrestre e nuvole possono alterare l’equilibrio energetico globale in modi non previsti.
Forma e cause dell’asimmetria emisferica
Lo studio ha analizzato più di 24 anni di osservazioni raccolte dal sistema satellitare Clouds and the Earth’s Radiant Energy System (CERES). Secondo i risultati, il Nord e il Sud non si comportano più in modo equivalente nella loro capacità di assorbire la radiazione solare. Nel Nord il trend di aumento dell’assorbimento solare è più pronunciato rispetto al Sud, con un divario che potrebbe raggiungere circa 0,34 ± 0,23 W/m² per decennio. Le differenze nelle tendenze di emissione di radiazione a onde lunghe sono più deboli ma comunque presenti.
Le cause di questa rottura di simmetria sono molteplici e complesse: la variabilità nei livelli di aerosol, nei cambiamenti di albedo superficiale causati da coperture come ghiaccio e neve, e variazioni nei livelli di vapore acqueo giocano tutti un ruolo significativo. Inoltre, i cambiamenti nella copertura nuvolosa possono esacerbare tali asimmetrie, benché in misura minore se confrontati con gli effetti delle proprietà non nuvolose dell’atmosfera e della superficie.
Implicazioni per il clima e la circolazione globale
Questa asimmetria emisferica emergente nella radiazione terrestre non è solo un dato statistico curioso, ma potrebbe influenzare aspetti fondamentali della circolazione atmosferica e oceanica. Poiché il bilancio energetico terrestre guida fenomeni climatici come i moti convettivi, le correnti a getto e la circolazione termoalina, una differenza persistente tra emisferi potrebbe alterare questi processi su larga scala.
Ad esempio, variazioni nell’energia netta assorbita in un emisfero potrebbero cambiare la distribuzione delle temperature superficiali, con conseguenze su modelli di precipitazione, intensità degli uragani o modelli di siccità. La scoperta sfida anche l’idea che le nuvole compenseranno automaticamente qualsiasi squilibrio dovuto ad altri fattori, una convinzione che si era consolidata in molte simulazioni climatiche. Nel sistema climatico reale, l’interazione tra atmosfera e oceano potrebbe rispondere in modi altamente non lineari, suggerendo che i modelli attuali potrebbero dover essere aggiornati o affinati per tener conto di questa nuova evidenza.
Una lettura critica delle prospettive future
I ricercatori sottolineano che, sebbene l’asimmetria osservata sia significativa nei dati satellitari, le dinamiche sottostanti sono complesse e richiedono ulteriori studi. È ancora da chiarire come questi trend evolveranno nei prossimi decenni con l’avanzare del riscaldamento globale e delle modifiche antropogeniche della composizione atmosferica.
Comprendere la risposta delle nuvole e della copertura di ghiaccio artico e antartico a un bilancio energetico aziemico asimmetrico è cruciale per migliorare le previsioni climatiche regionali e globali.
Inoltre, questa ricerca suggerisce che future politiche climatiche e strategie di mitigazione dovrebbero considerare non solo cambiamenti globali netti del bilancio radiativo, ma anche come tali cambiamenti si distribuiscono geograficamente e temporalmente attraverso gli emisferi. L’articolo rappresenta un avanzamento significativo nella nostra comprensione del sistema climatico terrestre e pone nuove sfide per la scienza del clima contemporanea.