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Bonus psicologo, come aderire da professionista

25/01/2023

Anche nel 2023 sarà possibile fare richiesta per il bonus psicologo. Ecco cosa fare per entrare a far parte dei professionisti accreditati.

Bonus psicologo, come aderire da professionista

Anche nel 2023 sarà possibile fare richiesta per ottenere il “contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia”, meglio conosciuto come bonus psicologo. Nato con il decreto Milleproroghe del 2022 e finalizzato a dare un supporto economico ai cittadini particolarmente provati psicologicamente dalla pandemia da Covid-19 (secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, soltanto nel primo anno di emergenza la prevalenza globale di ansia e depressione è aumentata del 25%), il provvedimento è diventato permanente ed è passato dagli iniziali 600 euro a 1.500 euro.

 

Si tratta dunque di una misura volta a sostenere le persone in condizione di ansia, stress, depressione e fragilità psicologica, a causa dell’emergenza e della conseguente crisi socio-economica, che siano possano  beneficiare di un percorso psicoterapeutico. Le risorse stanziate sono pari a 5 milioni di euro per quest’anno e 8 milioni a partire dal 2024.

 

Il contributo potrà essere utilizzato per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia presso specialisti privati regolarmente iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti, nell’ambito dell’albo degli psicologi, che abbiano comunicato l’adesione all’iniziativa al Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi (CNOP). Ma cosa bisogna fare per entrare a far parte dell’elenco dei professionisti a cui i cittadini potranno fare richiesta per il bonus? Vediamolo insieme.

 

Bonus psicologo: come entrare nell’elenco dei professionisti

 

A partire dallo scorso luglio, nell’area riservata del sito del Consiglio nazionale degli Ordini degli Psicologi è presente un form da compilare per comunicare la volontà di entrare a far parte dell’elenco dei professionisti a cui i cittadini potranno rivolgersi per far richiesta per ottenere il bonus. Si può accedere all’area riservata sia con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) che con Carta d’Identità Elettronica (CIE).

 

La domanda può essere inoltrata da qualunque psicologo regolarmente iscritto all’albo e abilitato all’esercizio della psicoterapia, a partire dal 21 luglio e fino al termine della disponibilità dei fondi stanziati. Il Consiglio nazionale degli Ordini degli Psicologi è inoltre chiamato a mettere a disposizione dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) l’intero elenco dei professionisti che hanno fatto domanda per aderire al bonus, al netto di eventuali e periodici aggiornamenti. L’INPS, a sua volta, pubblicherà il suddetto elenco, contenente gli psicologi che hanno aderito all’iniziativa, in favore dei cittadini che vogliono far richiesta del contributo.

 

Una volta ricevuto dall’INPS l’accoglimento della domanda, il richiedente ha 180 giorni per utilizzare il codice univoco alfanumerico che nel frattempo gli è stato comunicato e che deve apparire nelle fatture emesse dal professionista con il quale si è intrapreso il percorso psicoterapeutico. Una volta erogata la prestazione, il professionista dovrà emettere fattura (contenente, come detto, il codice associato al paziente) e inserire nella piattaforma dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale data, numero fattura e relativo importo e il codice univoco. Sarà successivamente proprio l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale a rimborsare il professionista.

 

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Chi può accedere al bonus e come

 

Al fine di sostenere le richieste delle persone con reddito più basso, il decreto interministeriale del 31 maggio 2022 ha stabilito che l’importo del “contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia” valido per l’anno 2022, in quanto misura di sostegno vincolata al valore dell’ISEE, deve essere commisurato alle seguenti fasce dell’indicatore della situazione economica equivalente. In particolare:

 

  • in caso di ISEE inferiore a 15 mila euro l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 600 euro per ogni beneficiario;
  • in presenza di ISEE compreso tra i 15 mila e i 30 mila euro, l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 400 euro per ogni beneficiario;
  • in caso di ISEE superiore a 30 mila e non superiore a 50 mila euro, l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo di 200 euro per ogni beneficiario.

 

La domanda per accedere al beneficio deve essere presentata esclusivamente in via telematica accedendo al servizio “Contributo sessioni psicoterapia” attraverso una delle seguenti modalità:

 

  • portale web, utilizzando l’apposito servizio on line raggiungibile sul sito dell’Istituto www.inps.it direttamente dal cittadino tramite SPID di livello 2 o superiore, oppure, tramite Carta di identità elettronica (CIE) 3.0 o ancora tramite Carta Nazionale dei servizi (CNS);
  • Contact Center Integrato, che va contattato attraverso il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06-164.164 (a pagamento da rete mobile, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

 

Ai fini della presentazione della domanda, il cittadino richiedente deve essere in possesso di un ISEE in corso di validità e di valore non superiore a 50mila euro. Nel caso di ISEE contenente difformità e/o omissioni, il richiedente viene informato della necessità di presentare una nuova DSU finalizzata a correggere l’ISEE difforme e a consentire la presentazione della domanda di accesso al beneficio.

 

Gli emendamenti al decreto Milleproroghe

 

Di recente, sono stati presentati alcuni emendamenti bipartisan al decreto Milleproroghe che prevedono, tra le altre cose, l’aumento delle risorse da destinare al bonus psicologico per il 2023, l’istituzione di un servizio di consulenza psicologica nelle scuole e l’impiego di alcune risorse non utilizzate nella fase emergenziale della pandemia per conferire incarichi di collaborazione a psicologi presso le Asl. “L’obiettivo è una rete psicologica pubblica che utilizzi le grandi infrastrutture sociali per fare in primo luogo prevenzione – ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa volta a presentare gli emendamenti, il presidente CNOP David Lazzari -. Nel quinto Piano nazionale di Azione per la tutela dei diritti dell’età evolutiva, approvato lo scorso anno, una delle azioni fondamentali suggerite è quella di utilizzare gli psicologi nella scuola. Del resto, il bonus psicologo vede tra i maggiori utilizzatori proprio i giovani, da cui provengono ben il 70% delle richieste. Stiamo dunque realizzando una grande operazione di giustizia sociale”.

 

 

Arnaldo M. Iodice (Giornalista dal 2010. Ho scritto, tra gli altri, per Paese Sera, Repubblica e Sanità Informazione e curato l’ufficio stampa di Federfarma Roma e Lazio)