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Corsi ECM per medici e professionisti sanitari: le novità di luglio

07/07/2023

Consulcesi lancia 6 nuovi percorsi formativi che spaziano dalla medicina delle catastrofi all’alimentazione, passando per la psicologia e il fine vita. Scoprili.

Corsi ECM per medici e professionisti sanitari: le novità di luglio

Non va in vacanza, e anzi si arricchisce di nuove proposte, la formazione di medici e professionisti sanitari offerta da Consulcesi. A partire dal mese di luglio infatti, sono disponibili ai membri del Club sei nuovi corsi ECM relativi alle più urgenti tematiche medico-sanitarie del momento, ma anche a quelle da sempre più controverse come il fine vita. I nuovi percorsi formativi, che si vanno ad aggiungere al già vasto catalogo di corsi FAD Consulcesi, spaziano dall’integrazione alimentare ai disturbi mentali in preoccupante aumento, fino alla sempre più centrale medicina delle catastrofi.

 

Di seguito una breve presentazione delle ultime novità.

 

Per ‘Gusto è Salute’: un nuovo corso dedicato alla glicemia

 

Quali effetti hanno gli alimenti sul metabolismo, e sui livelli di glucosio? E come questi cambiano a seguito dell’associazione tra di loro dei diversi cibi? Risponde a queste e altre domande in materia di nutrizione Serena Missori, Medico Chirurgo Endocrinologo già ampiamente nota ai membri del Club Consulcesi per la collana formativa “Gusto è Salute”.

 

Caratteristiche del corso

 

Il corso “Gusto è Salute. Gestione funzionale della glicemia” parte proprio dal fornire competenze e conoscenze in materia di effetti metabolici e iperglicemizzanti degli alimenti per far sì che lo specialista sia in grado di definire e consigliare menù funzionali non privativi volti a gestire la glicemia e l’insulina, in unione o in assenza di terapia farmacologica. La formazione è composta da video-lezioni ed è integrata da materiali didattici interattivi di approfondimento.

 

>> 4.5 crediti ECM

 

Alimentazione e integrazione: dallo sportivo all’anziano, un percorso personalizzato

 

Non poteva che essere affidato ad Andrea Ghiselli, Past President della Società italiana di Scienze dell’alimentazione ed esperto in stress ossidativo, il nuovo corso di formazione Alimentazione e integrazione: dai biomarcatori all’approccio nutrizionale per il paziente”. Il corso affronta il tema della corretta alimentazione soffermandosi sull’eventuale necessaria supplementazione in caso di situazioni particolari e carenze specifiche. Si guarderà, per esempio, allo sportivo ma anche agli anziani e alle altre categorie fragili.

 

Caratteristiche del corso

 

Le lezioni in formato multimediale saranno inoltre dedicate all’approfondimento dell’integrazione alimentare per pazienti che soffrono di condizioni particolari come ad esempio l’osteoporosi, la celiachia, la sarcopenia. Verranno inoltre discusse le ultime novità in materia di dieta chetogenica, integrazione di calcio e vitamina D, sovrappeso/obesità, complicanze cardiometaboliche.

 

>> 15 crediti ECM

 

Nutraceutica: quali benefici per i pazienti fragili

 

Alla sempre più attenzionata questione dell’alimentazione è dedicato anche il corso “Rivoluzione nutraceutica: i benefici per il paziente fragile“ che vede come responsabile scientifico Renato Cozzi, medico chirurgo specializzato in Endocrinologia e Medicina Interna, direttore della SC Endocrinologia dell’Ospedale Niguarda di Milano e, tra le tante, presidente dell’Associazione Medici Endocrinologi (AME).

 

Caratteristiche del corso

 

Il team di esperti che interviene nel corso della formazione multimediale approfondisce l’uso dei nutraceutici in contesti specifici: dal paziente oncologico a quello affetto da Covid-19, fino alla donna con sindrome dell’ovaio policistico. Come raccontano i relatori alla luce dei più recenti trial clinici, è necessario considerare molteplici aspetti di ogni condizione per poter identificare i  nutraceutici dei quali i pazienti possano davvero beneficiare.

 

>> 6.3 crediti ECM

 

 

Catastrofi ed emergenze sanitarie

 

Continua a crescere l’offerta formativa di Consulcesi anche in materia di emergenze  e maxiemergenze. Ai molteplici corsi già presenti in catalogo, che spaziano dall’area pediatrica a quella neurologica, fino al ruolo dell’infermiere nell’emergenza preospedaliera e alle condotte sanitarie nell’emergenza pandemica, si aggiunge infatti uno dedicato alla “Medicina dei disastri e alla gestione delle emergenze sanitarie”.

 

Caratteristiche del corso

 

Il corso approfondisce il concetto di medicina delle catastrofi e le strategie di gestione di emergenze in ambienti ostili anche attraverso l’analisi di eventi reali e il racconto di esperienze e best practice, frutto di formazione e attività a livello nazionale ed internazionale dei suoi relatori. Si guarderà alla gestione del triage, all’organizzazione delle risorse, come anche al coordinamento interprofessionale ed interforze in ambienti con risorse limitate e nel contesto di operatività della protezione civile e delle strutture internazionali.

 

>> 7.5 crediti ECM

 

Trattare con il dolore, accompagnare al fine vita

 

È tra le tematiche relative alla salute da sempre più controverse e dibattute, per molti aspetti ancora irrisolta. A parlare di fine vita e del ruolo di medici e professionisti sanitari nell’assistenza ai pazienti in fase terminale si occuperà un team di esperti nel nuovo corso di formazione “Il fine vita: approccio integrato alle cure palliative”.

 

Caratteristiche del corso

 

Il corso, che vede come responsabile scientifico Andrea Andreucci, Infermiere di emergenza preospedaliera e Presidente nazionale della Società Italiana degli Infermieri di Emergenza Territoriale (SIIET), ha l’obiettivo di fornire una base di conoscenze scientifiche e competenze pratiche per migliorare l’assistenza, e ottimizzare la qualità delle cure palliative secondo una prospettiva specialistica multidisciplinare e alla luce delle linee guida vigenti. Non meno fondamentali, sono gli strumenti che verranno forniti in materia di cure palliative in situazioni di emergenza preospedaliera.

 

>> 9.0 crediti ECM

 

Sarà disponibile dal 15 luglio il corso:

 

 Quando la paura di restare single diventa fobia

 

Stanno aumentando in maniera preoccupante i disturbi psicologici tra gli italiani, tanto che più di un esperto parla di un problema di salute pubblica da contrastare con azioni incisive. Se grazie ad una vasta opera di sensibilizzazione da parte di professionisti come di pazienti, oggi si parla molto di più dei disturbi del comportamento alimentare o dei disturbi dello spettro autistico, molti altri “nuovi” problemi si stanno diffondendo silenziosamente a partire dai più giovani. È il caso per esempio della cosiddetta “sindrome di Bridget Jones”, a cui Maria Cristina Gori, neurologa e psicoterapeuta, ha deciso di dedicare il nuovo corso di formazione realizzato con Consulcesi.

 

Caratteristiche del corso

 

“La riproduzione e la formazione di una famiglia per allevare i figli rappresentano una seria pretesa sociale per l’individuo”, scrive la Gori nell’introduzione al corso “Anuptafobia: la paura di rimanere soli”. Come spiega l’esperta nella formazione multimediale, questa fobia nasce proprio dall’aspettativa di dover trovare un partner con cui condividere il resto della propria vita che diventa sempre più spesso una paura “intensa e irrazionale” di rimanere single o di non riuscire a essere coinvolti in una relazione romantica, con conseguenze anche molto gravi se non affrontata quanto prima.

 

>> 10.5 crediti ECM