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In USA i cittadini affrontano gli effetti tossici degli incendi in Canada

20/06/2023

Cosa sta succedendo negli USA dopo i terribili incendi in Canada della scorsa settiamana? Gli effetti spiegati del tossicologo Migliaccio mostrano conseguenze sulla salute

In USA i cittadini affrontano gli effetti tossici degli incendi in Canada

Oltre 100 incendi boschivi hanno attraversato il Canada dallo scorso 7 giugno, e fumo e polveri sottili generati da un così grande danno ambientale sono arrivati in America con i loro effetti. Sembrano quasi irreali le immagini scattate a New York e Detroit, classificate tra le cinque città più inquinate al mondo, con l’aria densa e di color arancio e i detector di qualità dell’aria in tilt.

 

Sul Guardian Chris Migliaccio, tossicologo dell’università del Montana, esperto nell’effetto dei fumi di incendio sulla salute umana, ha descritto uno scenario preoccupante. Lo scienziato ha ricordato che, in generale, quando si parla di inquinamento dell’aria si allude al particolato atmosferico (PM2.5 e PM10) che però, in base alla fonte che lo rilascia nell’aria che respiriamo, cambia la sua composizione chimica e gli effetti che produce.

 

Le conseguenze del fumo da incendio

 

“Se l’incendio si propaga vicino a casa o veicolo, anche i combustibili che normalmente questi elementi producono potrebbero bruciare – spiega – e questo aumenta la tossicità rilasciata. L’esposizione al fumo degli incendi irrita quasi immediatamente naso e gola e può generare qualche tipo di infiammazione. Se si tratta di una persona sana, di solito il corpo potrà eventualmente gestirla perché i macrofagi alveolari dei polmoni faranno in modo di eliminare il particolato respirato”. Tuttavia, “questo accade quando parliamo di dosi ragionevoli e gestibili”, spiega l’esperto e “quando il sistema viene sopraffatto si cominciano ad avere problemi”.

 

Il fumo da incendio, nello specifico, a volte può sopprimere la funzione dei macrofagi e rendere i polmoni più sensibili alle infezioni respiratorie. In uno studio del ScienceDirect si è dimostrato un aumento dei casi di influenza dopo una brutta stagione di incendi e in un altro, la coincidenza di un aumento di infezioni respiratorie tra le persone che cucinano con fuochi aperti in casa nei paesi in via di sviluppo.

 

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“Lo stress di una risposta infiammatoria può esacerbare problemi di salute già esistenti“, continua Migliaccio. Per esempio il rischio di attacco di cuore o di effetti sul cervello e sul sistema nervoso. Nel caso di incendi che arrivano da lunghe distanze, la chimica del fumo può essere alterata dalla luce ultravioletta e mostrare un livello maggiore di ossidazione. I primi studi sostengono che ci siano maggiori effetti sulla salute, in questo caso.

 

“Ho lavorato a degli studi sui residenti di Seeley Lake nel Montana – conclude lo scienziato – esposti a livelli molto pericolosi di PM2.5 dal fumo di una serie di incendi che hanno devastato la zona nel 2017 per 50 giorni. Anno dopo anno è stata dimostrata una diminuzione della funzione polmonare: nessuno ha richiesto ossigeno ma tutti sono peggiorati”.

 

Che parte ha l’inquinamento?

 

È indubbio che anche gli abitanti delle città americane in cui sta arrivando il fumo degli incendi canadesi potranno avere conseguenze in futuro. In alcune città è stato raccomandato l’uso di mascherine, anche dentro casa. Rimarcando che, a meno che non ci si trovi in un ambiente ermeticamente chiuso, è molto difficile che i livelli di PM siano diversi dentro casa rispetto a fuori. Non bisogna dimenticare, inoltre, che in città come New York e Detroit i livelli di particolato atmosferico sono alti anche quando non contribuiscono gli incendi. L’inquinamento dell’aria è un problema concreto che, lentamente ma costantemente, influenza già la salute degli abitanti. Eventi straordinari come questo velocizzano, anche se temporaneamente, il processo di aggravamento e le uniche precauzioni efficaci non passano attraverso il singolo e la mascherina.

 

Gloria Frezza, giornalista professionista