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Tecnologia e salute: tra assistenza a distanza e una nuova relazione medico-paziente

06/12/2022

Il digitale entra sempre più nel percorso di cura: dalle televisite alla ricerca di informazioni e specialisti online. La comunicazione e il ‘personal branding’ che (anche) il professionista sanitario realizza sul web può contribuire in modo significativo alla crescita professionale ma non solo. Ne parlano gli esperti Consulcesi in due corsi dedicati.

Tecnologia e salute: tra assistenza a distanza e una nuova relazione medico-paziente

L’uso del digitale riguarda ogni aspetto della cura e del benessere della persona. Dalla ricerca di uno specialista, un tempo affidata al passaparola con amici e familiari, all’aumento dell’impiego di teleconsulti e televisite in costante crescita anche in Italia, sebbene con un andamento più lento rispetto agli altri Paesi europei.

 

E-health: le ultime novità

 

Tra gli ultimi dati raccolti, quelli dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano in collaborazione con APMARR (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare) che mostrano un incremento del 19% tra telefonate e videochiamate di controllo effettuate dalle persone con patologie reumatologiche con il proprio specialista. “Sono aumentati anche i servizi di telemonitoraggio dei parametri clinici (+12%), le televisite con lo specialista (+8%) e il medico di medicina generale (+5%), oltre alle prestazioni di teleriabilitazione (+3%)”, raccontano in una nota i ricercatori.

 

Ad oggi però, mancano ancora studi che confermano e quantificano l’efficacia dei servizi telematici. Così, per valutare se la “visita a distanza e visita in presenza possono essere considerate davvero sovrapponibili” arriva il nuovo progetto presentato in occasione dell’8° Congresso Nazionale dell’Accademia LIMPE – DISMOV, Società scientifica che si occupa della ricerca e della cura della Malattia di Parkinson e altri Disordini del Movimento.

 

Uno studio tutto italiano e multicentrico che coinvolgerà più di 20 servizi con l’obiettivo di validare la televisita, “confrontandola con una visita standard ambulatoriale e in presenza” ha dichiarato Mario Zappia della Clinica neurologica dell’Università di Catania che coordina i lavori e secondo cui, già fra sei mesi, si potranno avere i primi dati sui cui iniziare a delineare delle linee guida standardizzate.

 

Proprio in relazione alla definizione di standard si è di recente espresso anche il Ministero della Salute che nel decreto del 21 settembre 2022 ha approvato le “Linee guida per i Servizi di telemedicina – Requisiti funzionali e livelli di servizio”, con l’obiettivo di stabilire “i requisiti tecnici indispensabili per garantire l’omogeneità a livello nazionale e l’efficienza nell’attuazione” di tali servizi. Il documento conferma inoltre la televisita, il teleconsulto/teleconsulenza e il telemonitoraggio” come “servizi minimi che l’infrastruttura regionale di telemedicina deve erogare”.

 

Italiani: online per la salute

 

Ma l’utilizzo di internet e delle tecnologie riguarda tutte le declinazioni del percorso di cura: è infatti cresciuta, in modo significativo soprattutto negli ultimi anni, la ricerca di informazioni su sintomi e patologie e l’acquisto online di farmaci e prodotti Health & Pharma.

 

Lo confermano gli ultimi dati raccolti dall’IPSOS secondo cui l’85% degli italiani negli ultimi 12 mesi si è informato su prevenzione e salute attraverso “dottor Google”, mostrando una crescita rispetto al 75% del 2020 e al 42% registrato nel 2016.

 

Accanto a questo fenomeno, similmente accelerato per quanto non innescato dal Covid-19, anche la crescita del settore e-commerce per la salute e il benessere, che ha visto un +12,5% di acquirenti rispetto al 2021. Questi, secondo le stime, sarebbero anche sempre più giovani.

 

Comunicare sul web

 

Ovvio, quanto fondamentale, ribadire che il digitale sta trasformando profondamente anche la comunicazione e la relazione medico-paziente.

 

Accanto ai dati che mostrano come già prima del Covid-19 circa il 56% dei medici di medicina generale e il 46% degli specialisti comunicavano con i propri pazienti tramite WhatsApp, vi sono quelli che confermano un crescente utilizzo delle recensioni online quando si tratta di trovare un nuovo medico.

 

Se infatti già prima dell’emergenza pandemica il 77% dei pazienti si affidava a queste come prima fonte di informazione per navigare la scelta, una più recente indagine condotta da One Poll rivela che per il 95% dei millennial intervistati le opinioni sui medici online sono da considerare “molto affidabili”, che nel 70% dei casi le recensioni influenzano la scelta, e che il 41% di questi sceglie di consultare un medico trovato online anche se gli era stato consigliato un altro.

 

In questo contesto, risulta fondamentale il tipo di comunicazione che il professionista sanitario sarà in grado di mettere in atto con i propri pazienti. “Il digitale nelle mani degli esperti della salute ha molteplici potenzialità”, riflette Lucilla Ricottini, formatrice specializzata nei campi della comunicazione in sanità e della gestione dei conflitti, nonché docente di alcuni dei corsi presenti nel catalogo FAD di Consulcesi.

 

“Queste vanno ben oltre il superamento dei tradizionali limiti spazio-temporali. Attraverso forum, blog e altri canali i professionisti possono contribuire ad una divulgazione scientifica di qualità, contrastando allo stesso tempo la preoccupante diffusione di fake news e consolidando la loro reputazione anche nel mondo virtuale”.

 

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Il medico online

 

Di comunicazione, con particolare riferimento a quella che avviene online, parla proprio la Ricottini nel corso “Comunicare con cura. Le parole giuste sul Web” che ha l’obiettivo di supportare il medico nel fornire informazioni adeguate al livello di comprensione del paziente, anche a seconda dell’età e del livello d’istruzione di questo. Seconda ma altrettanto fondamentale tematica affrontata nel corso multimediale – disponibile fino al 31 dicembre 2022, termine ultimo per l’acquisizione dei crediti ECM obbligatori previsti per il triennio formativo 2020-2022 – è la difesa della propria immagine professionale con indicazioni di massima relative ad eventuali diffamazioni. L’esperta di comunicazione parlerà inoltre di come raccogliere i feedback lasciati sul web, anche quelli negativi, e trasformarli in un’opportunità di crescita professionale.

 

Sempre nell’ampio catalogo di corsi FAD Consulcesi, anche il corso “L’identità digitale e la comunicazione sul web per i professionisti sanitari”, affidato all’esperienza di Lorenzo Brufani, giornalista esperto nella comunicazione d’impresa, docente e formatore in comunicazione integrata.

 

La formazione vede la partecipazione di professionisti del settore al fine di fornire ai discenti diverse esperienze con le quali confrontarsi. Questi raccontano infatti dei loro differenti approcci al mondo della comunicazione digitale e quanto sperimentato in prima persona nel posizionamento del proprio “personal branding” in rete. Il confronto verterà su tutti i punti cruciali alla corretta comprensione e gestione di queste nuove dinamiche da parte del professionista sanitario al fine di facilitare anche il paziente rispetto al giusto orientamento sul web.