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Fascicolo Sanitario Online: la sanità a portata di clic

30/06/2022

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE): cos’è e come ci si registra. Gli obiettivi e la genesi, i possibili gap sui dati. Tutto quello che è necessario sapere.

Fascicolo Sanitario Online: la sanità a portata di clic

La pandemia da Covid-19 ha alzato i livelli di attenzione sul settore salute in generale, costringendo il sistema ad adeguarsi tramite l’utilizzo di strumenti tecnologici di supporto. Da qui, la consapevolezza che bisogna farsi trovare preparati.

 

Non a caso, infatti, il PNRR ha previsto che uno dei pilastri, in particolare la missione 6, fosse dedicata alla Salute con l’intento di dare una svolta al nostro Ssn. I fondi destinati al fascicolo sanitario elettronico serviranno per trasformare la raccolta dati di ogni paziente – oggi ancora una scatola vuota – in un vero e proprio strumento online utile sia per i cittadini, che potranno trovare tutta la propria storia clinica, sia per i medici e le strutture sanitarie che avranno così a portata di click tutti i dati dei pazienti.

 

Il fascicolo sanitario elettronico (FSE) sarà fondamentale anche per accedere alle prestazioni di telemedicina. A tal proposito, il Pnrr ha stanziato 1 miliardo per portarla a regime entro il 2025, con i primi 200 milioni che serviranno per far partire e gestire la piattaforma di telemedicina che nascerà grazie a una partnership pubblico-privata e dovrà coordinare i servizi di televisite, telemonitoraggi, telereferti che cominceranno a partire dal 2023.

 

Per approfondire leggi anche l’articolo “Il ruolo della tecnologia nella medicina: dall’e-health ai corsi interattivi“. 

 

Che cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) 

 

Il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) è la raccolta online di dati e informazioni sanitarie che costituiscono la storia clinica e di salute di una persona. L’accesso al FSE avviene in forma protetta e riservata attraverso l’utilizzo di credenziali personali e ogni accesso è tracciato e reso visibile sul Fascicolo. Le regioni che hanno messo a disposizione questo servizio (due esempi possono essere il Veneto e l’Emilia Romagna) hanno creato un portale dedicato al servizio dal quale poter effettuare l’accesso.

 

Come si effettua la registrazione? 

 

Per attivare il fascicolo sanitario elettronico bisogna registrarsi online e recarsi successivamente a uno degli sportelli dedicati per l’attivazione delle credenziali. Sarà necessario essere muniti di: un documento di riconoscimento valido; una fotocopia del documento (che verrà ritirata allo sportello); l’ID della registrazione (indicato nella mail di conferma registrazione, al termine della procedura di registrazione online); un indirizzo email personale.

 

Non possono essere attivati più di un FSE sullo stesso indirizzo email ed è possibile delegare un’altra persona al ritiro delle credenziali, compilando il modulo di delega.

 

Come si attiva il FSE per i minori? 

 

Per l’attivazione del FSE di un minore, il genitore o chi ne esercita la potestà genitoriale deve attivare il proprio FSE e recarsi a uno degli sportelli dedicati all’attivazione delle credenziali, portando con sé il modulo per l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico del minore debitamente compilato e firmato (ogni modulo può essere utilizzato per un massimo di tre minori) e il documento di identità del genitore e relativa fotocopia.

 

Di quali servizi si potrà usufruire dopo la registrazione?

 

Attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico:

 

  • si possono effettuare le prenotazioni di visite mediche e i pagamenti attraverso il servizio CUPWeb e PagOnline
  • si può spostare o disdire una prenotazione
  • si possono consultare i propri documenti sanitari disponibili che possono risalire fino al 2008, anno in cui la maggior parte dei Medici e dei Pediatri di famiglia ha aderito alla rete Sole. Si può decidere di inserire nel proprio Fascicolo anche altri documenti personali (ad esempio: appunti sulle cure o sulle diete da seguire, documenti relativi a visite o esami fatti in strutture private o di altre Regioni)
  • si può cambiare medico di base.

 

La storia del FSE italiano

 

L’FSE italiano è ormai attivo in diverse regioni italiane e secondo AgID coinvolge 12-13 milioni di italiani (dati fermi al 2019) – ed è in fase di espansione nel centro e nel sud della Penisola.

 

L’importante è fare chiarezza sulle sue caratteristiche. Innanzitutto, non è una cartella clinica elettronica, ma un progetto di raccolta, conservazione, condivisione e elaborazione intelligente dei dati individuali di salute della persona. È una storia clinica personale in rete, protetta e disponibile per il cittadino che decide con chi condividerla, avvalendosi dei diritti sanciti dalle leggi a tutela della privacy. Rispetto a questo tema, il Garante della Privacy ha recentemente dato l’OK anche alla creazione dell’Anagrafe Nazionale Assistiti (ANA).

 

La tecnologia FSE italiana è stata portata in Francia, in Germania e perfino a Malta e, secondo i player del mercato, presto sfonderà negli Stati Uniti, in Sud America e in Sud Africa. Anche la Cina sta lavorando a una specie di Fascicolo Socio-Sanitario veicolato dalla telemedicina home care a supporto di un grande programma per gli anziani.

 

Gli obiettivi del progetto 

 

L’FSE è citizen centered e si basa su reti generative, è nato per interagire con i medici. Con il medico di famiglia e con quelli specializzati. È, al tempo stesso, tecnologia e seme di una organizzazione della sanità ad alta comunicazione e ad alta interazione. La tecnologia digitale e multimediale, come quella del FSE in sanità (eHealth), nell’assistenza e nel Welfare (eCare, eWelfare), è fondamentalmente un investimento in energia comunicazionale, in comunicazione tra le persone (assistito, operatore, caregiver). Con l’FSE le informazioni escono dall’ospedale e dall’ambulatorio e alla stessa velocità sono condivise non solo dai tecnologi della salute (i medici) ma dagli stessi cittadini.

 

Come si coniuga il FSE con la questione data privacy? 

 

Il Garante della Privacy ha preparato delle FAQ ad hoc, rispondendo a tutte le domande del caso. Ne è venuto fuori un riassunto molto efficace e particolare. L’interessato ha il diritto di richiedere l’oscuramento dei dati e dei documenti sanitari e sociosanitari sia prima dell’alimentazione del FSE sia successivamente. In questi casi, i dati e i documenti oscurati potranno essere consultati esclusivamente dall’interessato e dai titolari che hanno generato i predetti documenti. L’oscuramento deve avvenire con modalità tali da garantire che gli altri soggetti abilitati all’accesso al FSE per le finalità di cura non possano venire automaticamente a conoscenza del fatto che l’assistito ha effettuato tale scelta e che esistano dati “oscurati”. L’assistito può decidere di revocare in ogni momento l’oscuramento.

 

L’interessato può inserire informazioni personali e documenti relativi ai propri percorsi di cura nel “taccuino personale dell’assistito”, che è una sezione riservata del FSE. L’interessato può accedere al proprio FSE in forma protetta e riservata e può anche consultare l’elenco degli accessi che sono stati eseguiti sul proprio fascicolo.

 

È ovvio che si tratta ancora di un progetto e di una materia non abbastanza esplorata dagli utenti. Per questo, il team legale di Consulcesi è pronto a supportare i medici che si adatteranno a questo sistema e tutti coloro i quali abbiano bisogno di un chiarimento.

 

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