Una lunga esposizione all’inquinamento aumenta il rischio di demenza? Le risposte della scienza

Un studio condotto dai ricercatori dell’Università di Copenaghen, su oltre 25mila infermieri seguiti per due decenni, ha mostrato che l’esposizione all’inquinamento atmosferico è associato ad un maggior rischio di sviluppare una forma di demenza. Prima altri studi era giunti alle medesime conclusioni

L’inquinamento atmosferico può aumentare l’infiammazione cerebrale che, a sua volta, può accelerare il declino cognitivo e quindi accrescere la possibilità di sviluppare una forma di demenza. A dimostrarlo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Copenaghen su oltre 25mila infermieri seguiti per due decenni. Ne parliamo con il professore Prisco Piscitelli, epidemiologo e vicepresidente SIMA, la Società italiana medicina ambientale. “Circa 1400 partecipanti nel periodo di osservazione hanno sviluppato una demenza e il tasso più alto è stato riscontrato tra gli infermieri esposti all’inquinamento atmosferico”, spiega il professore Piscitelli. Lo stesso effetto non si è osservato in coloro che praticavano una regolare attività fisica, considerata dai ricercatori un fattore fortemente protettivo. Lo studio dell’Università di Copenaghen non è l’unico ad aver associato l’inquinamento ad un aumentato rischio di demenza: nel corso degli anni sono diversi gli studi giunti alla medesima conclusione.

Di: Isabella Faggiano, giornalista professionista

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