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Medicina legale in evoluzione, il mondo della giustizia incontra la sanità

16/06/2022

Si è tenuto a Roma il convegno di medicina legale: un’importante occasione di aggiornamento in materia di contenzioso, assicurazione e autoritenzione per i professionisti della salute.

Medicina legale in evoluzione, il mondo della giustizia incontra la sanità

Dal contenzioso alle assicurazioni fino all’autoritenzione, alla responsabilità professionale e alla formazione. E poi: indennizzi, risarcimenti e premi. Sono stati questi i temi su cui il mondo della giustizia e quello della sanità si sono incontrati e confrontati in occasione del convegno “Problematiche attuali della medicina legale: contenzioso, assicurazione e autoritenzione”, che si è tenuto lo scorso 9 e 10 giugno presso l’Università La Sapienza di Roma. Al convegno hanno preso parte esponenti di rilievo della magistratura e della sanità che si sono aperti a un confronto multidisciplinare con l’obiettivo condiviso di riportare centralità al rapporto medico-paziente.

 

“È stata un’occasione preziosa di confronto che ha visto la partecipazione di magistrati che hanno offerto una panoramica teorica e applicativa del settore di grandissimo livello”, dice Paola Frati, professore ordinario di Medicina Legale dell’Università Sapienza di Roma, che insieme a Vittorio Fineschi, anch’egli docente ordinario di Medico legale dell’ateneo romano, sono stati i promotori del convegno organizzato da Consulcesi.

 

L’evoluzione della medicina legale

La medicina legale è un settore in evoluzione. “Rispetto agli anni passati sta allargando sempre di più i propri ambiti di competenza, aggiungendo a quelli tradizionali come la patologia forense, settori quanto mai attuali”, racconta Frati. “Di particolare interesse, ad esempio, è il dialogo fra medicina legale e telemedicina oppure medicina legale e intelligenza artificiale, dove è quanto mai opportuno declinare competenze e responsabilità di tutti i ‘soggetti’ coinvolti. Terreno di esplorazione della medicina legale – continua – è sicuramente quello della gestione del rischio clinico soprattutto dove si intreccia e si confronta con la problematica della gestione del contenzioso medico-legale”.

 

Nel convegno si parlato di contenzioso, passando dalla dottrina alla pratica e con un occhio sempre rivolto al futuro. Ed è stato dedicato ampio spazio anche alla formazione e all’evoluzione giurisprudenziale della Legge Gelli.

 

“Siamo soddisfatti degli esiti di questo incontro e, per questo, stiamo già pensando a replicare il prossimo anno”, dichiarano Frati e Fineschi.  “Bisogna promuovere ed incoraggiare una formazione continua e di qualità – conclude Fineschi – perché il buon medico è quelli che sa coniugare il saper ed il saper fare, che sente impellente la necessità di aggiornarsi, di stare al passo con le migliori evidenze. Non si può e non si deve credere di conoscere tutto ma piuttosto avvertire sempre l’importanza di crescere, di studiare di aggiornarsi e soprattutto di confrontarsi!”.