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Convegno medicina legale: responsabilità medica tra Covid, nuove problematiche e novità legislative

23/05/2022

Convegno medicina legale: responsabilità medica tra Covid, nuove problematiche e novità legislative

Due giorni di incontri e dibattiti attorno alle tematiche più innovative della medicina legale, con lo scopo di delineare una metodologia di lavoro condivisa e obiettivi comuni tra i vari ruoli professionali coinvolti, da diffondere sul territorio nazionale. Da questi ambiziosi quanto importanti propositi prende forma il convegno Problematiche attuali della medicina legale: contenzioso, assicurazione e autoritenzione da 16,3 ECM, in programma il 9 e 10 giugno presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

 

Leggi l’articolo con l’approfondimento dei temi trattati durante il convegno.

 

Nella due giorni di eventi, curati dai responsabili scientifici Vittorio Fineschi e Paola Frati, la medicina legale verrà approfondita nella sua duplice natura attraverso una serie di incontri e confronti sulle novità e le problematiche relative alla responsabilità professionale sanitaria, così come alla Patologia Forense. Per guardare il programma completo clicca qui.

 

“L’evento è stato pensato per dare ampio spazio al confronto multidisciplinare, che verrà inoltre arricchito dalla presenza di illustri magistrati ed esponenti dei filoni giurisprudenziali più significativi in materia”, racconta Paola Frati, professore ordinario di Medicina legale presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza”, membro del comitato etico di INMI Spallanzani e coordinatrice della Sezione di Medicina Legale.

 

>> Per partecipare al convegno, iscriviti qui <<

 

Il programma del convegno

Dopo la prima tavola rotonda, durante la quale verranno messi a confronto tre soluzioni assicurative (autoritenzione, sistema misto e assicurazione), si passerà all’approfondimento della responsabilità sanitaria. Questa verrà trattata sia sotto l’aspetto penalistico, anche grazie all’intervento di Patrizia Piccialli, Presidente della Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione, sia dal punto di vista civilistico, con Giacomo Travaglino, Presidente della Terza Sezione Civile della Cassazione; “oltre alla presenza di magistrati sia di Cassazione sia del Tribunale Civile di Roma e della Corte dei Conti”, anticipa la Frati.

 

Una sessione a sé verrà poi dedicata alla responsabilità, nei suoi aspetti penali e civili, connessi alla pandemia da Covid-19. L’approccio pluridisciplinare permetterà dunque l’approfondimento di questa secondo i vari profili medico-legali e giuridici, non mancando di guardare alle novità introdotte dal legislatore, con le pronunce giurisprudenziali in merito.

 

Un dibattito attorno all’emergenza pandemica non può poi includere la tanto dibattuta questione dei vaccini. Proprio a questi e alla responsabilità medica correlata, sono dedicati tre incontri.

 

Nella mattina di venerdì 10 giugno verrà poi approfondito, nei suoi molteplici risvolti, il rischio clinico: dall’importanza della sua prevenzione – in condizioni emergenziali e non – alle raccomandazioni e alle strategie operative in tempo di Covid-19, nonché della gestione della comunicazione.

 

Il pomeriggio del 10 invece, sarà dedicato interamente alla sessione di Patologia Forense, aspetto saliente e peculiare della medicina legale, che non mancherà di essere declinata anche in relazione della diffusione della pandemia.

 

“Il convegno invita a partecipare, oltre agli specialisti di medicina legale, specialisti delle varie branche, per poter sviluppare le conoscenze per operare percorsi virtuosi nel loro operato professionale, anticipando ed evitando l’errore. Ma gli incontri si rivolgono anche a coloro che pur non essendo specialisti in medicina legale, vogliono acquisire competenze nell’ambito del contenzioso, magari per essere un domani consulenti tecnici e periti nella propria branca specialistica. Sappiamo infatti che la Legge 24 del 2017 richiede la collegialità dei periti; quindi, la presenza obbligatoria del medico legale ma anche di un consulente tecnico che abbia specifica e comprovata esperienza nella materia oggetto del contendere”, conclude Paola Frati.