Gestire al meglio la carriera nel settore sanitario: alcuni consigli

Come fare per escogitare la migliore strategia e gestire al meglio la carriera nel settore sanitario? Un po’ di consigli utili su cui riflettere e particolari aspetti a cui dedicare attenzione.  

Sommario
  1. Le soft skill
  2. Quali sono le strategie che possono essere messe in pratica?
  3. Il professionista sanitario deve munirsi di ottimi strumenti e validi collaboratori

Riuscire a costruire una carriera soddisfacente nel settore sanitario, di certo, è fondamentale acquisire delle soft skill che dimostrino non solo competenza, ma anche creatività, passione e capacità di adattamento e/o di cambiamento al ritmo del progresso.

Il know-how tecnico non è la sola skill da curare per riuscire a fare carriera, la strategia deve includere necessariamente anche competenze trasversali e formazione ad hoc.

Le soft skill

Ogni persona possiede abilità sociali e comunicative, carattere, atteggiamenti e mentalità, ma anche intelligenza emotiva in grado di essere utili in ogni tipo di professione, comprese quelle che orbitano nel settore sanitario.

Con l’implementazione del lavoro multidisciplinare in team, con le diverse e sempre più accurate specializzazioni, essere una bella persona è un plus che si aggiunge all’essere un bravo professionista. Ciò significa che oltre alle competenze acquisite che vanno comunque necessariamente e continuamente implementate con la formazione continua, conta il background socioculturale di ciascuno di noi e le abilità sociali e interpersonali. Queste ultime, però, non sarebbero quelle che sono, se non si avesse avuto l’educazione e la disciplina del percorso che si è portato a termine.

Dunque, è la formazione, il modo di intendere la propria professione che cambia il futuro di un bravo professionista sanitario.

Lì dove le soft skill generiche sono richieste, diventa importante dar valore al professionista che sta crescendo in noi.

Time management, communication, adaptability, problem-solving, teamwork, creativity, leadership. Interpersonali skills, work ethica, attention to detail sono espressioni inglesi ormai comuni, perché da tutti riconosciuti come i metodi più efficaci da mettere in pratica nella propria strategia per diventare dei professionisti sanitari di successo. A questi, si deve dare particolare attenzione alla gestione del tempo che implica la capacitò di utilizzare lo spazio temporale con saggezza per lavorare in modo più efficiente possibile e riuscire a gestire in maniera ottimale lo stress, l’organizzazione del lavoro, le priorità in pianificazione e gli obiettivi da raggiungere nel breve e lungo termine.

Quali sono le strategie che possono essere messe in pratica?

La gestione della carriera nel settore sanitario richiede una combinazione di competenze professionali e strategie efficaci per garantire il successo a lungo termine.

Se dovessimo identificarne alcune e proporle come consigli utili in questo articolo, potremmo iniziare col dire che è certamente prioritario definire obiettivi chiari. Identificare gli obiettivi di carriera a breve e lungo termine, aiuterà a concentrare gli sforzi e a fare scelte consapevoli sul percorso professionale da intraprendere e/o da proseguire.

Il settore sanitario è in continua evoluzione, quindi è essenziale mantenersi aggiornato sulle recenti scoperte, tecnologie e pratiche. Partecipare a corsi di formazione, conferenze e seminari per ampliare le competenze e conoscenze significa occuparsi della formazione permanente e farlo in maniera metodica, accumulando concetti o evoluzioni di conoscenze indirizzate al settore di riferimento in cui si opera.

Un altro consiglio utile può essere quello di costruire una rete professionale. La rete professionale può essere molto utile nella gestione della propria carriera. Partecipare ad associazioni professionali e gruppi di interesse nel settore sanitario e sfruttare le opportunità di networking per creare relazioni significative con altri professionisti: è il primo passo per riuscire a creare relazioni di valore e confrontarsi continuamente al fine di crescere sempre più. Questo potrebbe portare, infatti, ad opportunità di carriera, mentoring e collaborazioni.

Curare la propria immagine, la propria reputazione. La reputazione di un professionista nel settore sanitario è fondamentale per il successo della propria carriera. Cercare di essere sempre professionale, affidabile e competente nel proprio lavoro è un passaggio obbligato per riuscire a farsi notare. Inoltre, mantenere una buona etica professionale ed essere sempre apprezzabile per i colleghi e superiori è un buon biglietto da visita sia tra colleghi che per i pazienti.

Da non sottovalutare anche le competenze di leadership che sono molto richieste nel settore sanitario. Investire nello sviluppo personale e professionale per acquisire competenze di gestione del tempo, di problem solving, di comunicazione e di delega. Queste competenze aiuteranno a distinguersi e ad avanzare nella propria carriera.

Non c’è migliore strategia per avere successo di quella di essere continuamente proattivo: non aspettare che le opportunità si presentino, ma cercane attivamente. Partecipare a progetti speciali, volontariato, a gruppi di lavoro che impattino sulla sanità. Creare un’immagine positiva di sé stessi come persone motivate e interessate, pronte a crescere professionalmente.

Una strategia vincente non parte mai da dati astratti, ma si basa su certezze, analisi, realtà che ruotano attorno a noi. È per questo che tra i consigli utili, non può mancare quello relativo allo sfruttamento della tecnologia e dei social media, come migliori alleati. Fare uso delle piattaforme e degli strumenti tecnologici disponibili per promuovere sé stessi e la propria professionalità nel settore sanitario significa avere dei profili social di riferimento e imparare ad usarli nel modo giusto, partecipare a forum di discussione online e condividere le proprie esperienze e conoscenze nel settore.

La gestione della carriera nel settore sanitario richiede una combinazione di competenze professionali e di strategie efficaci. Seguendo questi consigli, è possibile massimizzare le proprie opportunità di crescita e successo nel settore sanitario.

Il professionista sanitario deve munirsi di ottimi strumenti e validi collaboratori

Per garantire la migliore assistenza possibile ai pazienti, un professionista sanitario di successo dovrebbe investire in strumenti moderni e tecnologicamente avanzati per la diagnosi e il trattamento delle malattie. Questo potrebbe includere attrezzature mediche all’avanguardia, come macchinari per la radiografia, ecografi di ultima generazione o strumenti chirurgici di precisione.

Ma non solo. Un professionista sanitario di successo dovrebbe avere anche un team di collaboratori competenti e qualificati. Questo potrebbe includere infermieri, assistenti sanitari, terapisti e altro personale medico che lavorano a stretto contatto per offrire un’assistenza completa e coordinata. Inoltre, dovrebbe essere in grado di collaborare efficacemente con il proprio team, ascoltando le loro opinioni e utilizzando le loro competenze per fornire una cura di alta qualità ai pazienti.

Tutte le coordinate precedenti non sono secondarie a quella di essere un appassionato, in continuo apprendimento e aggiornamento professionale. L’industria sanitaria è in continua evoluzione, con nuove scoperte scientifiche e nuove tecnologie che emergono costantemente. La combinazione di ottimi strumenti e validi collaboratori, insieme a una continua formazione professionale, può aiutare un professionista sanitario a fornire un’assistenza di alta qualità e raggiungere il massimo successo nella propria carriera.

Tuttavia, quando parliamo di ottimi strumenti e validi collaboratori intendiamo anche: una buona polizza assicurativa professionale e dei validi e competenti consulenti che possano garantire qualità e avanguardia nei servizi offerti.

Un professionista sanitario di successo può e deve beneficiare dell’affiancamento di diversi tipi di consulenti, tra cui:

  • Consulente finanziario: può aiutare il professionista sanitario a gestire gli investimenti, pianificare la pensione e ottimizzare la situazione fiscale;
  • Consulente legale: può fornire pareri su questioni come la gestione del rischio professionale, la protezione dei dati dei pazienti, la raccolta di crediti e la gestione delle questioni contrattuali e può aiutare il professionista sanitario a scegliere la migliore polizza assicurativa professionale;
  • Consulente di marketing: può sviluppare strategie e piani di marketing per aumentare la visibilità del professionista sanitario e attirare nuovi pazienti;
  • Consulente per la gestione delle risorse umane: può fornire assistenza nella gestione delle assunzioni, nella formazione del personale, nella valutazione delle prestazioni e nella risoluzione dei conflitti all’interno del team medico;
  • Consulente tecnologico: può aiutare il professionista sanitario a implementare e gestire i sistemi informatici, garantendo l’integrazione dei dati tra piattaforme diverse e la sicurezza delle informazioni sanitarie;
  • Consulente per la gestione dello stress e del burnout: può aiutare il professionista sanitario a gestire la pressione e lo stress derivanti dal lavoro, fornendo supporto emotivo e strategie per promuovere il benessere personale e professionale;
  • Consulente per la gestione del tempo: può aiutare il professionista sanitario a migliorare l’efficienza e la produttività, organizzando l’agenda e l’orario di lavoro in modo ottimale.

Questi sono solo alcuni esempi di consulenti che possono supportare un professionista sanitario di successo. La scelta dipende dalle specifiche esigenze e obiettivi del professionista sanitario.

Cristina Saja, giornalista e avvocato

Di: Redazione Consulcesi Club

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