Con la chiusura del triennio 2023-2025, la formazione ECM è tornata al centro dell’attenzione. L’introduzione del parametro del 70% dei crediti per fini assicurativi ha generato confusione: molti professionisti sanitari hanno pensato, erroneamente, che raggiungere questa percentuale fosse sufficiente per essere in regola. In realtà, l’obbligo formativo è completo e riguarda tutti i crediti previsti dal triennio (150), mentre il 70% serve solo come riferimento per la polizza assicurativa.
Il 70% dei crediti ECM non ti mette al riparo: normativa e rischi per i sanitari
Il 70% dei crediti è il minimo richiesto dalle assicurazioni per assicurare la validità della polizza professionale a partire dal 2026. Raggiungere solo questa soglia può evitare problemi con l’assicurazione in caso di sinistro, ma non esonera dall’obbligo di completare tutti i crediti del triennio. Ignorare il restante 30% comporta l’esposizione a possibili sanzioni disciplinari da parte degli Ordini, in base alla gravità dell’inadempienza. Questa soglia è prevista dal Decreto Ministeriale n. 232/2023, entrato in vigore il 16 marzo 2024, che attua l’articolo 10, comma 6, della Legge Gelli‑Bianco (n. 24/2017). Il decreto chiarisce che il 70% è rilevante solo per la copertura assicurativa del triennio 2023-2025 e non riduce l’obbligo ECM nei confronti degli Ordini.
Triennio 2026-2028: ultima possibilità per recuperare i crediti
Nel triennio 2026‑2028 i professionisti sanitari potranno recuperare i crediti mancanti dei trienni precedenti, ma tutti i debiti devono essere colmati entro il 31 dicembre 2028. Dal 1° gennaio 2029 gli Ordini valuteranno la situazione formativa di ciascun iscritto. Questa finestra temporale rappresenta quindi l’ultima occasione per regolarizzare eventuali crediti non maturati, garantendo la propria posizione professionale, la copertura assicurativa e la sicurezza dei pazienti.
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Completare tutti i crediti ECM: responsabilità e sicurezza
Raggiungere tutti i crediti previsti non è un adempimento formale: significa aggiornamento costante, qualità delle cure e tutela dei pazienti. Chi si limita al 70% rischia di risultare inadempiente agli occhi degli Ordini, che possono applicare provvedimenti disciplinari. Le sanzioni variano in base alla gravità dell’inadempienza: avvertimento, censura, sospensione o radiazione dall’albo. La mancata regolarizzazione dei crediti può influire anche sulla partecipazione a concorsi, incarichi o ruoli di responsabilità. In sintesi, solo il completamento dell’intero triennio ECM assicura la piena regolarità, tutela la posizione professionale e garantisce che i professionisti siano aggiornati e preparati ad affrontare le sfide della sanità moderna.
Il Catalogo ECM Club 2026
Il Catalogo ECM Club 2026 si propone come punto di riferimento per la formazione continua dei professionisti sanitari, con percorsi clinici consolidati, corsi obbligatori previsti dalla normativa e nuove competenze emergenti. L’offerta copre ambiti diversi: dalla medicina generale alla pediatria, dalla chirurgia all’emergenza-urgenza, fino alle discipline odontoiatriche, fornendo strumenti concreti e aggiornati per la pratica quotidiana.
Accanto agli adempimenti obbligatori – come radioprotezione, sicurezza, anticorruzione e responsabilità professionale – il catalogo integra temi emergenti come intelligenza artificiale, telemedicina, salute mentale e gestione del burnout, oltre ad approfondimenti specialistici in odontoiatria, medicina estetica e tecnologie cliniche innovative. I contenuti sono progettati per essere immediatamente applicabili, con casi clinici reali e strategie operative.
Nel corso del 2026 il catalogo sarà arricchito ulteriormente con nuove aree tematiche, sempre in aggiornamento per intercettare i bisogni formativi dei diversi professionisti sanitari. Chi non ha ancora completato tutti i crediti può ancora recuperare i debiti formativi dei trienni precedenti, approfittando delle finestre di recupero aperte, così da evitare sanzioni e mettere al sicuro sia la copertura assicurativa sia la propria posizione professionale.