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Bonus psicologo, decreto attuativo: come funziona

26/05/2022

Bonus psicologo, decreto attuativo: come funziona

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato, lo scorso 28 aprile 2022, lo schema di decreto attuativo del Ministero della Salute che prevede le modalità di accesso e i requisiti per ottenere il bonus psicologo 2022. L’agevolazione si richiede tramite il portale dell’INPS e sarà erogata sulla base dell’ISEE dei beneficiari. Vediamo i dettagli.

Cos’è il bonus psicologo?

Si tratta di una misura di sostegno ideata dal Governo per sopperire all’emergenza-urgenza del malessere in salute mentale che caratterizza il nostro Paese. Si è parlato molto, infatti, dell’effetto psicologico che la pandemia ha innescato in giovani e meno giovani, del fenomeno hikikomori e della degenerazione della realtà anche a causa dell’iperconnessione da social. Per questo motivo, con il bonus psicologo il Governo italiano ha stanziato nel c.d. Decreto Milleproroghe fino a 20 milioni di euro per rafforzare le misure sanitarie volte a contenere i disturbi psicologici provocati dalla pandemia, dall’isolamento forzato che hanno interessato maggiormente i giovani tra i 18 e i 35 anni.

Chi può richiederlo e come?

Il bonus psicologo può essere richiesto indistintamente da tutti i cittadini, senza limiti di età, che non superino il limite ISEE di 50 mila euro. I voucher ammontano al massimo a 600 euro e vengono erogati secondo la fascia di reddito di appartenenza.
Il beneficio è riconosciuto, una sola volta, a seconda del proprio ISEE secondo la seguente direttiva:

  • ISEE inferiore a 15.000 il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 600 euro per ogni beneficiario;
  • ISEE compreso tra 15.000 e 30.000 euro il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 400 euro per ogni beneficiario;
  • ISEE superiore a 30.000 e non superiore a 50.000 euro il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo di 200 euro per ogni beneficiario.

La richiesta può già essere inoltrata, a partire appunto dal mese di maggio in corso, per un periodo non inferiore a 60 giorni, attraverso un portale INPS che verificherà contestualmente il possesso dei requisiti richiesti e attiverà automaticamente il meccanismo relativo a prenotazione e pagamenti dei professionisti.

Per inviare la domanda sarà necessario accedere alla piattaforma INPS tramite: SPID; CIE; CNS oppure farsi aiutare. La domanda viene acquisita dal sistema in presenza di una DSU valida e le persone con ISEE più basso avranno priorità nell’assegnazione del beneficio nel limite di 10 milioni di euro per il 2022. Una volta accolta la domanda, l’INPS fornisce a ciascun richiedente un codice univoco. L’importo assegnato deve essere utilizzato entro 180 giorni a partire dalla data di accoglimento della domanda, superati i termini, il codice sarà annullato e le risorse non impiegate saranno ridistribuite. Per fruire del bonus psicologo, il beneficiario deve comunicare al professionista scelto, se disponibile, il proprio codice univoco. Il medico accede a sua volta alla piattaforma INPS e una volta verificata la disponibilità della quota per la propria prestazione inserisce la data concordata per la seduta e fornisce il servizio di terapia. Successivamente il professionista emette la fattura a nome del beneficiario, indica il relativo codice univoco e inserisce i dati nella piattaforma INPS con data e importo corrispondente. L’Istituto poi comunica all’interessato l’importo utilizzato e la quota rimanente. Tutti i dettagli sono comunque reperibili all’interno della Gazzetta Ufficiale.

Il bonus, inoltre, non è legato ad alcuna diagnosi. Stress, ansia, depressione e fragilità, oltre ai requisiti minimi richiesti, consentono di beneficiare di un percorso psicoterapeutico.

Qual è l’obiettivo del bonus psicologo?

Il bonus, dice il provvedimento, servirà:

“a potenziare l’assistenza per il benessere psicologico individuale e collettivo, anche mediante l’accesso ai servizi di psicologia e psicoterapia in assenza di una diagnosi di disturbi mentali, e per fronteggiare situazioni di disagio psicologico, depressione, ansia, trauma da stress”.

Un passo in avanti lungo il percorso per rispondere al bisogno di tutela della salute mentale.