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#6STATODISCRIMINATO: Consulcesi lancia la campagna social per i medici di famiglia penalizzati durante la formazione

I medici di Medicina Generale durante la formazione post-laurea subiscono una disparità di trattamento a livello economico, fiscale e assicurativo rispetto agli altri specializzandi
Il 12 aprile la nuova azione collettiva di Consulcesi per gli Mmg: possibile recuperare fino a 50 mila euro per ogni annualità

Medico di famiglia, #6StatoDiscriminato. È l’hashtag che Consulcesi, network legale da oltre 20 anni a fianco dei camici bianchi, sta utilizzando su tutti i suoi canali social per accendere i riflettori sulla disparità di trattamento economico, fiscale e assicurativo che subiscono gli Mmg durante la formazione post-laurea.

Una vera e propria mobilitazione digitale per informare i medici di base sui loro diritti negati, in vista dell’azione legale del 12 aprile, a cui i medici di famiglia che dal ’93 subiscono un trattamento discriminatorio possono aderire per ottenere un risarcimento a titolo forfettario fino a 50mila euro per ogni anno di specializzazione. Una somma comprensiva della differenza retributiva tra la borsa di studio percepita e quella presa dai medici in formazione specialistica a partire dall’anno 2006/2007, tassazione IRPEF non dovuta e contributi pensionistici non percepiti.

Infatti, la disparità di trattamento tra chi frequenta corsi di Medicina Generale e chi opta per i corsi di specializzazione medica è evidente: i primi guadagnano 11mila euro all’anno (considerati fonte di reddito e quindi tassati), mentre la remunerazione dei secondi varia tra i 25mila e i 27mila euro (consistenti in borse di studio non tassate). Inoltre, i medici di Medicina Generale non godono delle tutele previste dai normali rapporti lavorativi (per esempio la gravidanza), mentre agli specializzandi spettano i contributi previdenziali e la stipula di un’assicurazione.

Per tutti gli interessati alla nuova azione collettiva del 12 aprile riservata ai medici di famiglia penalizzati dallo Stato, Consulcesi mette a disposizione oltre 1000 consulenti contattabili gratuitamente attraverso il sito e il numero verde.