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L’ufficio fa spazio all’architettura della positività

03/12/2018

L’ufficio fa spazio all’architettura della positività

Il progetto è stato realizzato da Magisco Design dopo il confronto con i dipendenti: nasce H!DEA, lo spazio smart per incoraggiare la creatività degli impiegati e dare il benvenuto alle nuove idee.

Il pare della psicologa Monica Calderaro: «Ampi spazi, illuminazione e colore aumentano la produttività e soprattutto il buonumore dei dipendenti».

Ufficio a misura di dipendente? L’ambiente professionale ideale è fatto di scelte strategiche anche su disposizione delle luci, la scelta dei colori, quadri, display ma anche i tessuti e le forme degli elementi di arredo. Il tutto grazie ad una progettazione integrata che coinvolga architetti, designer e direttamente gli impiegati destinati a vivere quotidianamente quegli spazi.

L’ufficio del futuro, che nel caso del Gruppo Consulcesi, grazie all’approccio innovativo di Magisco Design, è già quello del presente, è bello e confortevole come la propria casa dove nulla è lasciato al caso e i dettagli sono fondamentali. E proprio come succede in tante famiglie, le decisioni sono state condivise, talvolta anche discusse. Così è nata la nuova sede italiana del Gruppo Consulcesi, realtà leader nella tutela dei diritti dei medici e nei servizi alla loro professione, inaugurata presso il Tecnopolo Tiburtino, hub di riferimento per le aziende ad alto tasso di innovazione tanto da essere conosciuta come la “Silicon Valley romana”. Una scelta necessaria per venire incontro alla crescita aziendale e al continuo ingresso di nuovi dipendenti, che rafforza la presenza di Consulcesi in Italia e nel mondo: sono già operative le sedi di Londra, Lugano, Miami, Tirana e Chisinau.

«La vera novità – spiega Simona Gori, direttore generale del Gruppo – è che per la prima volta abbiamo applicato il nostro modello aziendale anche alla progettazione dei nuovi spazi lavorativi. La nostra è una realtà la cui forza motrice è rappresentata proprio dalla diretta partecipazione di dipendenti e consulenti a tutte le attività: ricerchiamo da sempre professionisti non solo in grado di attuare i piani del management ma pronti a mettere a disposizione il loro know-how e le loro idee innovative per contribuire a puntare su standard qualitativi sempre più elevati».

«L’obiettivo – prosegue Simona Gori – non era semplicemente rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo, ma creare degli ambienti vitali e creativi in linea con le esigenze spesso diversificate dei vari team di lavoro.  Da questo processo partecipativo, frutto di un progetto ‘open’ dove nulla era prestabilito, sono nati luoghi in cui confrontarsi per far nascere idee, aree per stimolare la creatività e zone necessarie per i momenti di relax».

In particolare, fiore all’occhiello della nuova sede, è “H!DEA”, lo spazio smart realizzato per alimentare motivazione, azioni ed emozioni positive. «Affinché tutti i nostri dipendenti potessero sentirsi autenticamente protagonisti – continua il Direttore Generale – anche il nome della nostra area di ‘benvenuto alle nuove idee’ è stato scelto in maniera collettiva attraverso una survey online. A rendere realtà concreta la dinamicità delle esigenze dei nostri dipendenti è stata Magisco Design, che si è occupata dei lavori, realizzando spazi flessibili adatti a seguire un processo evolutivo continuo».

«La progettazione partecipata accompagna l’esistenza dell’intero edificio – sottolinea Francoise Jourdan, CEO della Magisco Design –  per creare grazie a continui aggiustamenti, negli spazi e negli arredi, che assecondino le esigenze dei lavoratori, seguendo il principio ispiratore dell’ “architettura della positività”. Per la realizzazione di “H!DEA” – spiega abbiamo posto particolare attenzione all’aspetto visivo, grazie alla presenza e al posizionamento strategico di luci e di schermi che proiettano immagini pensate per stimolare la produttività, la riflessione e la creatività. L’elemento sensoriale è preponderante, abbiamo voluto creare un vero e proprio microcosmo in perenne mutamento. Oltre a ciò è stato effettuato uno studio specifico per la scelta di poltrone destinate allo “smart relax” che consentono al tempo stesso di liberare la mente e di ricaricare le energie, dello smartphone e non solo. Grazie all’arredamento sensoriale, infatti, corpo e arredo possono trovare nuovi punti di contatto, creare nuovi atteggiamenti e ottenere il giusto equilibrio tra comfort e relax».

«L’organizzazione e la disposizione degli spazi lavorativi è davvero in grado di fare la differenza sul livello di benessere dei dipendenti e, di conseguenza, sul loro rendimento» sottolinea la dottoressa Monica Calderaro, psicologa e docente dei corsi FAD del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione, che spiega: «gli aspetti che più incidono sull’efficacia e l’efficienza sono proprio quelli legati alla presenza di spazi condivisi per confronti sia formali che informali. Strutture ampie, generalmente, aiutano la mente a “spaziare” e soprattutto a sentirsi meno costretti stimolando un vissuto di individualità, creatività».
«Oltre a ridurre l’affaticamento degli occhi grazie ad una giusta illuminazione, – continua la dottoressa Calderaro – quest’ultima può aiutare la concentrazione e la produttività con un impatto positivo sull’umore. Anche la disposizione dell’arredamento incide sullo stato d’animo e quindi sul rendimento. Tra gli altri elementi da considerare vi è la scelta dei colori dell’ufficio: che si tratti di pareti, tessuti, spazi divisori o complementi d’arredo, non può essere lasciata al caso – conclude la psicologa –  i colori veicolano messaggi, ad esempio il giallo comunica apertura alla vita e ottimismo, il rosso le forti emozioni e passioni spingendo alla voglia di realizzare, il verde trasmette affidabilità, il blu attenuta le ansie, inducendo rilassamento ed armonia, ed è un colore particolarmente adatto in quei contesti lavorativi che richiedono metodo e precisione. Il bianco invita all’assenza di stimoli e porta alla riflessione, il viola ispira la fantasia, creatività e voglia di nuovo, ed è il tipico colore del cambiamento».