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Pronti per ripartire con la fase 2? Da Consulcesi il test di valutazione per individuare il grado di conoscenza sul Covid-19

28/04/2020

Pronti per ripartire con la fase 2? Da Consulcesi il test di valutazione per individuare il grado di conoscenza sul Covid-19

Dal 75% in poi si è pronti per ripartire, sotto al 50% meglio fare un ripasso. Il test di autovalutazione fa parte di un tool di rapid learning che tiene sotto controllo la situazione del contagio e raccoglie le principali linee guida del Ministero della salute, ISS e OMS in un unico sito.
La versione semplificata per i non addetti ai lavori ha informazioni che vanno dalla sanificazione degli ambienti domestici all’uso corretto di mascherine

Si parla finalmente di FASE 2 e di riapertura graduale delle attività, con il ritorno alla normalità che ci vedrà impegnati ad imparare a convivere con il coronavirus. Siamo sicuri di essere pronti a riprendere la nostra vita integrandola con le principali misure di contenimento di diffusione del virus, come indicato dalle autorità sanitarie? Abbiamo, ad esempio, le idee chiare sulle norme igieniche e su come usare correttamente di mascherine? Per mettersi alla prova, con tanto di test di autovalutazione e voto finale arriva ‘COVID-19: Cosa c’è da sapere?’ realizzato da Consulcesi e Sanità In-Formazione. Bisogna rispondere alle domande, e al termine si ottiene un punteggio e la risposa corretta. Se la valutazione è insufficiente a superare il test, si può fare un ripasso nelle sessioni informative del tool. “Una nuova modalità di apprendimento interattiva, che raccoglie in un unico sito le principali linee guida internazionali e nazionali – ha dichiarato Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi – per trasferire informazioni e conoscenze scientifiche recenti, che possono risultare difficili da interiorizzare e comprendere per i professionisti così come i non addetti ai lavori”. Lo strumento di rapid learning, sempre aggiornato, è disponibile online e gratuitamente in due versioni: una rivolta a medici e operatori sanitari e un’altra semplificata per il pubblico generale. La versione professionale si chiama Covid-19. Cosa c’è da sapere? https://www.consulcesi.it/covid-19-cosa-ce-da-sapere/ ed è il nuovo feed aggregatore di informazioni certificate ideato da Consulcesi per far districare in tempi rapidi il personale sanitario – che ha bisogno di dare risposte veloci e concrete ai pazienti – sulla valanga di informazioni sul Covid-19 che circolano in questo periodo. Le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dell’Istituto Superiore della Sanità e del Ministero della Salute, la situazione italiana dei contagi, l’identificazione dei casi e la gestione dello stress; tutto in un unico strumento sempre aggiornato. Lo strumento rientra nell’ambito della donazione di un milione di euro di Consulcesi per l’emergenza sanitaria e per ha prima di tutto un obiettivo formativo: nasce con lo scopo di comunicare, attraverso una modalità di apprendimento rapido e di facile fruizione, al personale sanitario la corretta gestione del paziente, sospetto o accertato, infetto dal coronavirus. Considerata la fruizione semplice ed intuitiva, Consulcesi ha realizzato una seconda versione più semplice, Covid-19. Quello che tutti dovrebbero sapere  https://www.consulcesionlus.it/covid-19-quello-che-tutti-dovrebbero-sapere/#/ adatta alle persone che non lavorano in ambito sanitario ma che vogliono tenersi sempre aggiornate sulla situazione. Lo strumento è consultabile facilmente dai principali PC e smartphone.

Dalla pulizia ambienti domestici ai presidi ospedalieri ai comportamenti da mettere in atto per minimizzare il rischio di contagio e diffusione del virus, nel sito sono raccolte le principali direttive e linee guida ufficiali, secondo la bibliografia più attuale. Il tool Covid-19. Cosa c’è da sapere?  è controllato e avallato dal comitato scientifico del provider Sanità In-Formazione e fa parte dell’impegno di solidarietà da un milione di euro messo in campo da Consulcesi per fronteggiare l’epidemia da coronavirus nel nostro Paese.