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Disabili: Consulcesi, a 45 mila italiani sordi Covid nega comunicazione

A causa delle regole imposte dalla pandemia di Covid-19, le persone sorde stanno vivendo forti limitazioni nella comunicazione e nell’interazione sociale legata principalmente all’obbligo di usare le mascherine. Ad essere coinvolti sono 7 milioni di persone con problemi di udito più o meno gravi, di cui ben 45mila sorde, pari all’11% della popolazione italiana. In una situazione d’emergenza, come al Pronto soccorso o in ospedale, la difficoltà di dialogo può diventare ingestibile, innescando una serie di fraintendimenti e una catena di reazioni imprevedibili. Per di più, molti professionisti sanitari conoscono poco o per niente le modalità di approccio con un paziente con disagio uditivo, rischiando di compromettere il percorso di cura.

“Non potendo usare l’organo uditivo – afferma Luca Rotondi, presidente Emergenza Sordi Apa, esperto di comunicazione rivolta ai sordi – le persone con disabilità uditive fanno affidamento sulla lettura del labiale dell’interlocutore. Capacità, questa, gravemente compromessa dall’obbligo di indossare la mascherina che può creare enormi e inaccettabili disparità di trattamento nei soggetti con deficit dell’udito”.

Per affrontare questa problematica, Consulcesi Club, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità che si celebra oggi 3 dicembre, lancia il primo corso intitolato ‘In reciproco ascolto. Interagire con il paziente sordo in situazione normale e di emergenza”‘ in collaborazione con l’Associazione Emergenza sordi Aps.

Entrare nel mondo dei sordi, comprenderne segreti e caratteristiche, è l’obiettivo del corso di Consulcesi Club che – riferisce una nota – grazie alla collaborazione con i massimi riferimenti istituzionali della comunità sordi, insegna a riconoscere le caratteristiche della persona sorda in base ai comportamenti fisici e psicologici; a distinguere i diversi tipi di sordità; a interagire con semplici regole e a usare varie App come ‘Spread the sign’ (il più grande dizionario di lingue dei segni al mondo) o come ‘Where are U’ collegata alla Centrale unica di risposta Nue 112 per risparmiare tempo prezioso in situazioni di emergenza, oppure la WebApp ‘Comunica con tutti’ attraverso i simboli semplificati di immediata comprensione al fine di facilitare la comunicazione tra paziente e personale sanitario.

Fonte: IL TEMPO.IT