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Responsabilità professionale. Consulcesi: “È tra le principali preoccupazioni dei medici”

Lo rivela uno studio del network legale che, oltre alla malpractice, elenca tra i “grattacapi” dei medici anche la reiterazione di contratti a tempo determinato da parte della P.A. e le richieste restituzione di indebiti da parte dell’Inps.

Dall’analisi delle richieste pervenute emerge che il medico più “preoccupato” è del Centro-Sud: Lazio, Sicilia, Campania in testa.

Specialisti chiamati in causa per presunta malpractice senza che l’azienda sanitaria ne assuma la difesa né rimborsi le spese legali, medici ospedalieri assunti a tempo determinato con rinnovi di contratto per 12 anni di fila, camici bianchi in pensione a cui l’INPS ha ricalcolato la liquidazione del TFS escludendo dal conteggio l’indennità di specificità medica richiedendo la restituzione di un certo importo“. Sono solo alcune delle problematiche giunte al network legale Consulcesi & Partners, che ha stilato una lista dei “grattacapi” che più frequentemente attanagliano i medici sulla base delle numerose segnalazioni ricevute.

Quello della responsabilità professionale è sicuramente “il tema che si ripropone più spesso a causa dell’imponente contenzioso che coinvolge i medici, contro centomila cause pendenti e 35mila nuove azioni legali ogni anno, ma tra le questioni irrisolte si registrano anche: abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato da parte della Pubblica Amministrazione, richieste restituzione di indebiti da parte dell’Inps, monetizzazione delle ferie non godute e riconoscimento dell’indennità per facenti funzioni“.

Inoltre, dall’analisi delle richieste, è emerso con chiarezza che il medico più “preoccupato” è del Centro-Sud: il 23% degli SOS è stato lanciato dal Lazio, il 20% dalla Sicilia e il 18% dalla Campania.