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Concorso Specializzazioni, appello al MIUR: “Niente irregolarità o nuova pioggia di ricorsi”

28/07/2015

Concorso Specializzazioni, appello al MIUR: “Niente irregolarità o nuova pioggia di ricorsi”

Dopo aver inviato una lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, Consulcesi chiede trasparenza e meritocrazia nelle selezioni in programma da martedì prossimo

 

 

ROMA, 23 luglio – “Il concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione di Medicina sia all’insegna della trasparenza e della meritocrazia; altrimenti sarà inevitabile una nuova valanga di ricorsi“. A pochi giorni dall’appuntamento che attendono migliaia di aspiranti specializzandi, Consulcesi torna a chiedere garanzie: sia per i sacrifici che continuano a sostenere i giovani nel loro percorso formativo, sia a tutela della stessa professione, il cui accesso va regolamentato in maniera inattaccabile.

L’appello è rivolto direttamente al ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini. La realtà internazionale leader nella tutela dei camici bianchi le aveva infatti già indirizzato una lettera aperta, dopo aver sostenuto i giovani medici sia nelle protese in piazza sia nelle aule dei Tribunali, attraverso i ricorsi. Scopo della missiva, ribadito in queste ore, è sollecitare la sua attenzione direttamente sulle prove.

In linea con quanto stanno denunciando ancora oggi i principali sindacati e comitati di riferimento dei giovani medici, Consulcesi auspica un corretto espletamento del secondo concorso nazionale in programma la prossima settimana dal 28 al 31 luglio. “Numerosi aspiranti medici legati alla nostra realtà – spiega il presidente di Consulcesi Group, Massimo Tortorellaesprimono forti preoccupazioni, che stiamo riscontrando anche sui media, riguardo gli standard organizzativi ed i criteri di vigilanza che verranno adottati nei test. Dopo le criticità dello scorso anno che hanno generato ricorsi e ammissioni in sovrannumero, il MIUR ha annunciato di aver preso delle contromisure. Confidiamo che siano le più appropriate per evitare disagi, strumentalizzazioni e soprattutto per garantire a chi si affaccia alla professione di avere, in tutte le sedi d’Italia in cui si svolgeranno le selezioni, le stesse condizioni. Ad ogni modo, continuiamo come sempre ad essere al fianco dei giovani medici e, in caso di nuove irregolarità, saremo pronti a sostenerli con i nostri oltre 350 avvocati e consulenti legali che rispondono gratuitamente al numero verde“.

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