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Irregolarità test medicina: “migliaia di studenti pronti ai ricorsi”

Numerose segnalazioni “a caldo” ai legali di Consulcesi Group per le anomalie della prova. Le denunce degli aspiranti medici: utilizzati smartphone, tempi non rispettati e violazioni anonimato
Consulcesi, oltre a consentire a molti candidati ingiustamente esclusi di essere riammessi in sovrannumero, ha aperto da tempo un canale con il MIUR per migliorare le condizioni d’esame all’insegna della regolarità e della meritocrazia

ROMA, SETTEMBRE 2016 – Cresce il numero degli aspiranti medici, diminuiscono i posti per accedere alla facoltà di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria. Nelle 38 sedi degli Atenei di tutta Italia hanno sostenuto il test d’accesso in 62.695 con un aumento del 3,3% rispetto all’anno accademico precedente. Cala dall’altra parte il numero dei posti disponibili, che scende a 9.224 unità, con una contrazione del 3,2%. Insieme ai numeri e alle statistiche (entrerà un aspirante medico ogni 6,5 candidati) è soprattutto l’ombra delle irregolarità ad agitare anche l’edizione 2016 della prova di ammissione. Numerose le segnalazioni “a caldo” ricevute e al vaglio dei legali del Gruppo Consulcesi, da sempre in prima linea nel campo della tutela anche dei giovani aspiranti medici in favore dei quali ha ottenuto notevoli risultati a partire dalle riammissioni in sovrannumero dei tanti ingiustamente esclusi.

Auspichiamo che ci sia stato uno svolgimento regolare e realmente meritocratico dei test – spiegano i legali di Consulcesi – ma siamo consapevoli delle particolari difficoltà cui sono esposti i candidati in circostanze come queste. Ciò è tanto più vero se teniamo conto della casistica del recente passato che racconta di palesi infrazioni. Tra queste l’uso improprio del cellulare, la mancata schermatura delle aule per impedire l’accesso ad internet, il controllo assente o comunque inadeguato dei candidati, il mancato rispetto dei tempi previsti dal bando, l’uso di materiale di cancelleria diverso da quello fornito in via esclusiva dalla commissione d’esame, la formulazione errata delle domande e la violazione di segretezza e anonimato delle prove. La rilevazione di quest’ultima irregolarità è stata all’origine di una serie di sentenze del Tar che, a partire dal mese di febbraio 2015, hanno portato alla riammissione in sovrannumero, e senza pregiudizio di coloro che si erano già classificati, di migliaia di studenti ingiustamente esclusi”.

Da oltre 20 anni al fianco dei medici italiani e di coloro che aspirano a diventare tali, Consulcesi ha da tempo aperto un canale di comunicazione con il Ministero dell’istruzione e con il Ministro, con l’intento di contribuire a migliorare le condizioni d’esame per i giovani candidati. Consulcesi si propone non soltanto di vigilare sul corretto svolgimento delle prove, ma di dare voce a tutti coloro che hanno riscontrato delle irregolarità e vogliano dare il proprio apporto, tramite le loro esperienze e testimonianze, per rendere le prove più trasparenti e meritocratiche. A tal fine è stato realizzato un vero e proprio sportello virtuale a disposizione di tutti gli aspiranti medici sia per avere informazioni utili su come affrontare il test ed eventualmente tutelarsi riguardo eventuali irregolarità e per raccontare e condividere le proprie esperienze relative alla prova d’accesso, formulando anche proposte per migliorarla. Nel caso in cui si dovessero verificare delle scorrettezze tali da pregiudicare l’esito del test di ammissione, gli oltre 1000 consulenti di Consulcesi rispondo gratuitamente al numero verde 800.122.777 e sul sito. 

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