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Specializzandi non pagati, rimborso per 75 medici

Riconosciute le indennità maturate nel periodo di studio. Lo Stato di adegua alle norme Ue

Lo Stato ha rimborsto 449 medici campani che avevano fatto ricorso perché durante la scuola di specializzazione non erano stati remunerati. A Napoli i camici bianchi di tutte le province della Campania hanno ricevuto assegni di rimborso per un valore complessivo di oltre 18milioni. I 449 medici sono così suddivisi: 247 a Napoli, 69 a Salerno, 75 a Caserta, 36 ad Avellino, 22 a Benevento. Lo comunica un’indagine Consulcesi – il gruppo leader nei servizi e nelle tutele dei medici – che ha consegnato rimborsi per un valore superiore a 18 milioni di euro a 449 professionisti campani che vanno ad aggiungersi alle migliaia di colleghi di tutta Italia che hanno già vinto in tribunale, riavendo indietro dallo Stato le somme indebitamente negate per gli anni di scuola post-laurea. L’Italia, violando le regole imposte dall’ Ue (direttive comunitarie 75/362 Cee e 82/76/Cee), non ha corrisposto il corretto trattamento econmico durante la scuole di specializzazione tra il 1978 e il 2006. “Una forte ingiustizia, sanata dall’intervento dei tribunali che stanno ripristinando quei diritti negati accogliendo i ricorsi presentati attraverso numerose azioni legali“.

Si tratta di cifre imponenti: solo ai medici tutelati da Consulcesi sono stati, ad oggi, riconosciuti oltre 450 milioni di euro con il rischio di un esborso complessivo superiore ai 5 miliardi di euro che incombe sulle casse dello Stato. Ora si sta lavorando in tal senso anche in Parlamento, dove è iniziato l’esame finale del Ddl 2400, presentato da 21 senatori di schieramenti trasversali: il testo prevede un accordo forfettario transattivo, valido solo per chi avrà fatto ricorso. “Ora che c’è una chiara volontà politica di chiudere la vicenda, invitiamo i medici penalizzati dalla mancata applicazione delle direttive dell’ Unione Europea in questione a non perdere questa occasione, scongiurando il rischio di rimanere fuori dai rimborsi“. così il presidente di Consulcesi Group, Massimo Tortorella: “E’ dunque fondamentale per i medici che ancora non l’avessero fatto, presentare ricorso per ottenere il rimborso forfettario previsto dal Ddl. Proprio per questo – conclude il presidente Tortorella – stanno partendo le nostre ultime azioni collettive, con numerosi OMCeO, Enti, Associazioni, Sindacati e Società scientifiche che hanno convenzionato i loro iscritti. Per qualsiasi informazione sono a disposizione i nostri 1000 consulenti che rispondono gratuitamente al numero verde e sul sito“.

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