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Specializzandi, sul Lario rimborsi record

Oltre 700mila euro la cifra che finirà ai camici bianchi comaschi. Lombardia e Lazio le regioni con il maggior numero di medici interessati alla vicenda

Rimborsi per oltre 700mila euro a 21 medici comaschi. Sono cifre importanti quelle relative all’annosa vicenda degli ex specializzandi ai quali lo Stato – violando, evidentemente, le normative dell’ Unione Europea – aveva negato il corretto trattamento economico durante il corso post laurea in Medicina. Cifre che costituiscono, da sole, un atto di accusa quasi senza appello. Se è vero che nella sola provincia lariana la somma rimborsata nel 2017 ai camici bianchi del territorio coinvolti nel caso è stata, appunto, di 700mila euro.

I dati sono stati forniti ieri da un comunicato stampa da Consulcesi, società che si occupa di assistenza legale in ambito sanitario.

I rimborsi sono stati distribuiti in tutta Italia, ma tre regioni che hanno fatto la parte del leone: oltre il 26% dei medici che si sono visti riconoscere quanto spettava loro sono infatti residenti nel Lazio. Il 21% vivono e lavorano invece in Lombardia e l’ 8%, infine, sono operativi in Campania.

Nella sola Lombardia sono stati rimborsati 570 medici e di questi, come detto, 21 in provincia di Como per un ammontare complessivo pari a 735mila euro. Quasi un milione e 400mila euro è stata la cifra destinata a 39 medici di Varese e 350mila euro per i 10 camici bianchi di Lecco che hanno ottenuto il rimborso.

Una prima tranche – che ha visto coinvolti chi si è specializzato tra il 1978 e il 1991- si è praticamente conclusa, mentre i possibili rimborsi possono ancora essere richiesti e ottenuti da chi si è specializzato tra il 1993 e il 2006. In provincia di Como potranno quindi ottenere qualcosa altri medici e la cifra del rimborso salire molto oltre i 735mila euro versati fino a questo momento sul Lario.