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Tutti pazzi per Fun Hospital, dove la sanità è un gioco

05/03/2018

Tutti pazzi per Fun Hospital, dove la sanità è un gioco

Chiunque sappia cosa significa gestire una struttura ospedaliera, sa anche che non è facile e conosce bene i pro e, soprattutto, i contro di questa attività.

In una struttura ospedaliera bisogna fare i conti ogni giorno con centinaia di pazienti bisognosi di cure e costante attenzione, decine di operatori sanitari, medici di ogni livello e specializzazione, infermieri e chiunque lavori a vario titolo nel complesso.
Inoltre ogni funzione e ogni reparto hanno le loro  dinamiche particolari, dalla manutenzione dei macchinari alla gestione delle esigenze dei dipendenti.
Si tratta evidentemente di un compito di difficoltà estrema.

Ma è possibile vedere anche il lato puramente ludico di questo tipo di impegno? La risposta è: sì, con Fun Hospital è possibile.

Fun Hospital è un gioco per smartphone e pc che cala il giocatore nei panni di un Direttore di ospedale che tiene le redini di una intera struttura, e della vita di centinaia di persone. Il gioco è il classico “gestionale” in cui l’utente deve costruire, gestire ed ampliare un ospedale comprensivo di reparti, personale e attrezzature. Si parte da zero, con quattro mura vuote. Con il budget iniziale a disposizione (molto risicato) il nostro Direttore deve realizzare i vari reparti, assumere e formare il personale e acquistare l’attrezzatura necessaria per combattere le più disparate (e improbabili) patologie manifestate dai pazienti. Qualche esempio? Qui arriva la parte divertente. Dal banale raffreddore all’invisibilità, dall’emofobia (il paziente che ne è affetto ha le sembianze di un Dracula emaciato, visto che non può nutrirsi di sangue) alla perfidia (chi ne soffre appicca incendi in giro, anche nell’ospedale).

 

Lo scopo, ovviamente, è quello di curare al meglio i pazienti (ed eventualmente salvargli la vita, a seconda della gravità della patologia), ricevendo in cambio risorse economiche e gemme da utilizzare per aumentare la qualità del servizio e la capienza della struttura. Andando avanti nel gioco è infatti possibile ampliare a dismisura la capienza dell’ospedale grazie alla creazione di diverse tipologie di stanze, tra cui: reception, medicina generale, diagnosi base, raggi X, reparto psichiatria, laboratorio, ma anche sala magia e agopuntura, oltre che sale relax e di studio per la formazione dei medici.

 

Prima di tutto, però, nelle stanze vanno aggiunti macchinari e personale. L’assunzione dei dipendenti è un momento cruciale: il giocatore ha a disposizione un catalogo in cui appaiono medici e infermieri, ognuno con le sue caratteristiche, come abilità, efficienza ed energia massima. Andando avanti nel gioco si capisce quanto sia importante il momento della valutazione dei nuovi assunti, perché se il personale non si dimostra in grado far fronte a tutte le esigenze della struttura, va sostituito con forze fresche o a rimetterci saranno i pazienti e il bilancio.

 

Altro aspetto da non sottovalutare sono i turni di lavoro del personale. Se un medico o un infermiere viene spremuto troppo, rischia di fare danni e, se gli gira, può licenziarsi. E se questo è un problema di difficile risoluzione per il nostro Servizio sanitario nazionale (quello vero, non virtuale), in Fun Hospital può essere aggirato abbastanza agevolmente (ma a fronte di una bella spesa) grazie allo staff “Elite”: si tratta di medici e infermieri che si acquistano con le gemme (tante gemme) ed hanno una caratteristica unica: non vanno mai a riposare. Sono attivi H24. Averli nei propri reparti, va da sé, significa ottenere un vantaggio enorme rispetto agli altri giocatori e poter superare sfide e missioni sempre più spigolose e remunerative.

 

Certo, un ospedale che si finanzia con gemme, rispetta gli orari di lavoro del personale e che ha in servizio medici che non riposano mai (oltre che un macchinario speciale che riporta in vita chi è deceduto) sarebbe per alcuni aspetti un sogno, per altri non terrebbe conto di leggi e diritti che sono chiari a chi lavora nel mondo reale.

 

Nella sanità vera le problematiche sono tante e – spesso – molto difficili da superare. Nel gioco non ci sono problemi di pensioni, di contratto, di turnover, di formazione, di responsabilità professionale. Non ci sono sindacati – perché ogni dipendente gestisce il suo contratto in prima persona – né scioperi generali. Non ci sono leggi che cambiano e competenze che vengono rimpallate da Regione a Stato e viceversa.

 

La sanità di Fun Hospital è un passatempo che coinvolge ormai milioni di persone in tutto il mondo.
Attorno a questo universo virtuale si è creata una community enorme, con sottogruppi di persone che ogni giorno si scambiano dritte, indicazioni e rimproveri per chi non si impegna abbastanza. Il successo di questo gioco deriva – probabilmente – proprio dal grande coinvolgimento che è in grado di generare e da come viene dipinta la sanità. Una sanità leggera, ovvero l’esatto opposto di quella che è nella realtà.