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Consulcesi. Tribunale Milano riconosce altri rimborsi per i medici. A fine 2014 superata quota 373 mln

Consulcesi. Tribunale Milano riconosce altri rimborsi per i medici. A fine 2014 superata quota 373 mln
Il 2014 era iniziato con un totale di 327 milioni riconosciuti, saliti poi a 345 già ad aprile e a 362 lo scorso ottobre. Nel complesso, oltre 50 milioni in un anno circa. Consulcesi: “Non ci fermiamo qui e, anzi, continuiamo a premere il piede sull’acceleratore con la prossima azione collettiva del 20 gennaio”.

La cifra totale riconosciuta dai Tribunali di tutta Italia per i camici bianchi che hanno partecipato alle azioni collettive targate Consulcesi è salita ad oltre 373 milioni. Il 2014 era iniziato con un totale di 327 milioni riconosciuti, saliti poi a 345 già ad aprile e a 362 lo scorso ottobre. Insomma, oltre 50 milioni in un anno circa. Il traguardo raggiunto e superato da Consulcesi è frutto delle ultime sentenze sul tema, fino alla più recente, dello scorso dicembre: la n.3114/14, della Corte d’Appello di Milano.

Il 2015 si apre alla grande. Grazie alle ultime sentenze – spiega Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Group – abbiamo raggiunto la cifra record di 373 milioni riconosciuti in favore dei nostri medici. Rimborsi che consegniamo con una cadenza ormai mensile in quello che è diventato un vero e proprio ‘Giro d’Italia’. Ci tengo personalmente a ringraziare tutti i principali OMCeO, Sindacati ed Enti che, convenzionando tutti i propri iscritti per l’adesione alle azioni di rimborso a costi ridotti, ci hanno aiutato a raggiungere un obiettivo che, data la velocità con cui si susseguono le sentenze a noi favorevoli, contiamo di migliorare in breve tempo. Per questo non ci fermiamo qui e, anzi, continuiamo a premere il piede sull’acceleratore con la prossima azione collettiva del 20 gennaio. Contestualmente, resta aperto il fronte a tutela dei medici costretti a turni di lavoro massacranti in violazione della direttiva europea 2003/88, per la quale stiamo già predisponendo i ricorsi, in Italia e in Europa, per ottenere fino ad 80mila euro di risarcimento“.