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Azioni di rimborso

Già riconosciuti oltre 530 milioni di euro.

Da sempre al fianco dei professionisti sanitari per la rivendicazione dei loro diritti, grazie alle azioni collettive di rimborso portate avanti negli anni abbiamo fatto riconoscere ai nostri assistiti oltre 530 milioni di euro nei tribunali di tutta Italia.

EX SPECIALIZZANDI 1978-1991

In base alla direttiva comunitaria del 1982 (82-76 CEE) i medici che frequentavano un corso di specializzazione tra il 1978 e il 1991 avrebbero dovuto ricevere un’adeguata remunerazione. Una direttiva recepita dello Stato italiano, peraltro parzialmente, solo nel 1991. Ecco perché oggi hanno diritto a un rimborso fino a 100.000 euro esentasse.

EX SPECIALIZZANDI 1978-1991

EX SPECIALIZZANDI 1993-2006

In seguito al mancato recepimento della direttiva comunitaria 93/16/CEE, i medici che hanno frequentato un corso di specializzazione prima del 2006 hanno percepito, ingiustamente, una borsa di studio di appena 11.000 euro annui lordi, senza alcun diritto a maternità e malattie, con il divieto di svolgere ogni altro lavoro. Ecco perché oggi hanno diritto a un rimborso fino a 180.000 euro esentasse.

EX SPECIALIZZANDI 1993-2006

MEDICI DI MEDICINA GENERALE

In base alle direttive europee, dal 1993 il corso triennale di Medicina generale è equiparabile in tutto e per tutto a quelli di specializzazione medica. In Italia, dal punto di vista fiscale e assicurativo, vi è una disparità di trattamento tra i medici che svolgono il corso di Medicina generale e quelli che svolgono un corso di specializzazione. Aderendo all’azione collettiva è possibile ottenere fino a 150.000 euro dallo Stato.

MEDICI DI MEDICINA GENERALE

NUMERO CHIUSO A MEDICINA

Mai come negli ultimi anni lo svolgimento del test d’ingresso alla facoltà di Medicina è stato viziato da manifeste irregolarità, puntualmente denunciate dagli studenti. Ecco perché è possibile contestare la graduatoria e fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) chiedendo l’accesso immediato ai corsi presso il proprio ateneo e il risarcimento del danno fino a 10.000 euro.

NUMERO CHIUSO A MEDICINA

TURNI MASSACRANTI

È solo dal 25 novembre 2015 che lo Stato italiano si è adeguato alla direttiva 2003/88/CE che promuoveva il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori. Per il periodo precedente a questa data è possibile chiedere il rimborso – oltre 80.000 euro per 6 anni di lavoro – sia nel caso in cui le ore lavorate in più non siano state pagate, ma fatte rientrare dall’azienda nell’ambito dell’obiettivo di risultato, sia nel caso in cui siano invece state pagate. Le azioni di rimborso sono contro lo Stato italiano e non contro il datore di lavoro.

TURNI MASSACRANTI