Consulcesi: supporto consulenziale per le Professioni Mediche
Menu

Entra nell'Area Riservata

Hai dimenticato la tua password?

Non sei iscritto? Prova Gratis Consulcesi Club

Responsabilità professionale: nasce l’Osservatorio delle buone pratiche

13/11/2017

Responsabilità professionale: nasce l’Osservatorio delle buone pratiche

La Legge 24/2017 sulla responsabilità professionale, comunemente conosciuta con il nome del relatore Federico Gelli, è stata approvata definitivamente lo scorso 28 febbraio, ma i vari pezzi del puzzle che compongono la vera e strutturale riforma della responsabilità in sanità continuano ad incastrarsi l’uno con l’altro anche oggi, dopo mesi.

Con il DM 29 settembre 2017 del Ministero della Salute è stato infatti istituito presso l’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari) l’Osservatorio delle buone pratiche previsto proprio dall’articolo 3 della Legge Gelli.

L’Osservatorio delle buone pratiche, nel rispetto degli indirizzi di programmazione sanitaria nazionale definiti dal Ministero della Salute, avrà il compito di acquisire dai centri regionali per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, tutti i dati relativi ai rischi, agli eventi avversi e agli “eventi sentinella” e senza danno, nonché alle tipologie di sinistri e ai relativi contenziosi (cause, entità, frequenza e oneri finanziari).

Attraverso l’analisi di questi dati, verranno individuate dall’osservatorio le misure idonee «per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario e per il monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure da parte delle strutture sanitarie, nonché per la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario anche attraverso la predisposizione di linee di indirizzo».

L’Osservatorio, per l’espletamento dei suoi compiti e delle sue funzioni, si avvarrà anche dei dati presenti nel Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità (SIMES), delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie.

All’Osservatorio viene, inoltre, attribuito il compito di fornire indicazioni alle Regioni sulle modalità di sorveglianza del rischio sanitario, ai fini della sicurezza del paziente. La legge n. 24/2017 prevede, infine, che entro il 31 dicembre di ogni anno venga trasmessa al Ministro della Salute una relazione sull’attività svolta.

Ma da chi è formato l’Osservatorio delle buone pratiche? Il nuovo organismo è composto da 22 membri:

  • il Direttore generale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, con funzioni di coordinatore;
  • il Direttore generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute;
  • il Direttore generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio sanitario nazionale del Ministero della Salute;
  • il Direttore generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica del Ministero della Salute;
  • il Direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute;
  • il Direttore generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della salute;
  • il Direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco;
  • il Presidente dell’Istituto superiore di sanità;
  • il Presidente del Consiglio superiore di sanità;
  • cinque esperti designati dal Ministro della salute;
  • otto rappresentanti delle regioni e delle province autonome, designati dalla Commissione salute del coordinamento delle regioni.