SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO LEGALE
Domanda n. 32427/G del 02/06/2009 ore 18:32:47
Un paziente mi ha contestato la mancata acquisizione del consenso informato, in relazione ad un intervento chirurgico nel corso del quale si evidenziava la necessità di eseguire ulteriore attività al di fuori del consenso rilasciato. Volevo sapere cosa prevede la disciplina del consenso informato al riguardo.
Risposta n. 32427/G del 04/06/2009 ore 10:45:11
In tema di consenso informato, con riferimento alla specifica fattispecie prospettata, si rileva come nonostante si possa considerare corretta sia la scelta di mutare il trattamento o di eseguire l’ulteriore attività chirurgica, sia le modalità con cui quest’ultima è stata eseguita, tuttavia sussiste la responsabilità del medico, in quanto soltanto l’urgenza di salvare la vita del paziente legittima l’esecuzione di un intervento senza valido consenso. Infatti, secondo anche un recente orientamento giurisprudenziale, poiché l’arbitraria iniziativa del medico impedisce al paziente di esprimere una volontà consapevole, ne deriva una lesione della dignità della persona, risarcibile in termini di sofferenza fisica e/o psichica.
Domanda n. 85874/K del 22/11/2009 ore 22:58:17
Un paziente lamenta di non essere stato correttamente informato, in relazione ad un intervento chirurgico da me eseguito. Cosa rischio?
Risposta n. 85874/K del 24/11/2009 ore 16:31:04
Nel caso in cui il medico ometta di informare il paziente sulle caratteristiche ed i rischi dell'intervento, e questo non riesca per circostanze non dipendenti da colpa del medico, quest'ultimo potrà essere condannato a risarcire il danno patito dal paziente, consistito nel peggioramento delle sue condizioni di salute, soltanto ove il paziente stesso alleghi e dimostri che, se fosse stato informato circa i rischi dell'intervento, avrebbe verosimilmente rifiutato di sottoporvisi, residuando, altrimenti, la risarcibilità del danno conseguenza, ricollegabile alla sola lesione del diritto all’autodeterminazione.
Domanda n. 27848/E del 25/02/2010 ore 14:36:54
Quali sono i profili di responsabilità del medico in tema di consenso informato?
Risposta n. 27848/E del 27/02/2010 ore 12:22:08
In via generale, può sinteticamente affermarsi che sussiste la responsabilità del medico, per violazione dell'obbligo contrattuale di porre il paziente nella condizione di esprimere un valido ed effettivo consenso informato, sia quando le informazioni siano assenti od insufficienti, sia quando vengano fornite assicurazioni errate in ordine all'assenza di rischi o complicazioni derivanti da un intervento chirurgico necessariamente da eseguire, estendendosi l'inadempimento contrattuale anche alle informazioni non veritiere.