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Alle stelle anche il termometro dei rimborsi degli specialisti. Bari, altri 9 milioni ai medici Consulcesi

Salgono ad oltre 400 i milioni riconosciuti ai camici bianchi tutelati da Consulcesi. Il presidente Anelli: “Resa giustizia per tanti colleghi della Puglia e restituito loro quanto da tempo dovuto“. L’Ad Andrea Tortorella: “Migliaia di professionisti ancora da rimborsare: la prossima azione parte il 20 luglio. Forte l’attenzione di Consulcesi anche sui turni massacranti e le irregolarità bancarie”.

Bari, 9 luglio 2015 – Nove milioni per i medici pugliesi. Maxi riconoscimento per gli ex specializzandi che, tra il 1982 e il 2006 si erano visti negare il corretto trattamento economico per gli anni di scuola post-laurea, nonostante precise direttive europee. Dopo aver presentato ricorso con la tutela legale di Consulcesi, arriva oggi il giorno dei rimborsi per decine di camici bianchi che ricevono assegni, completamente esentasse, direttamente dagli avvocati e dai consulenti legali che li hanno costantemente seguiti in questo percorso per il riconoscimento di un diritto certo.

Mi rallegro per il risultato raggiunto da tanti colleghi – afferma Filippo Anelli, presidente dell’OMCeO di Bari – e riservo un plauso all’iniziativa di Consulcesi, che conferma la sua efficacia nel rendere giustizia ad una categoria professionale sempre più esposta e penalizzata dalle criticità del sistema come nel caso dei turni massacranti a cui sono sottoposti tanti camici bianchi. Ci sono, però, ancora tanti medici specialisti in attesa di rimborsi e sentenze. A questo punto, ora che l’iter si è velocizzato, una soluzione istituzionale, come da più voci si sente ripetere, appare auspicabile. Sarebbe fondamentale per i diritti dei medici e per evitare un ulteriore salasso per le casse dello Stato”.

La giurisprudenza è ormai a favore dei camici bianchi – spiega infatti Marco Tortorella, l’avvocato specialista dei rimborsi agli ex specializzandi – e le sentenze favorevoli, così come la liquidazione delle somme dovute, arrivano sempre più velocemente. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – aggiunge l’Avv. Tortorella – ci contatta non appena arriva la notifica della sentenza per risparmiare su interessi e more”.

Proprio negli ultimi giorni sono saliti ad oltre 400 i milioni riconosciuti soltanto ai medici Consulcesi, la più grande realtà di settore in Italia ed in Europa con oltre 70mila camici bianchi tutelati. Per lo Stato quella dei rimborsi è una emorragia incontrollabile: il rischio, sempre più concreto, è un esborso complessivo di oltre 4 miliardi. Tutte le forze politiche ne hanno preso però atto e pare davvero prossima la trasformazione in legge dei tre Ddl, già all’attenzione del Parlamento, che propongono un accordo transattivo, valido però solo per chi avrà precedentemente presentato ricorso.

A tal proposito, è prevista per il 20 luglio la prossima azione collettiva di Consulcesi che, attraverso l’Amministratore Delegato Andrea Tortorella, conferma di “aver già trovato una forte adesione tra OMCeO, Enti e Società scientifiche, insieme alle quali si faranno valere i diritti di migliaia di professionisti ancora in attesa di vedersi rimborsare ciò che è loro diritto ricevere. Resta alta – aggiunge Andrea Tortorella – la nostra attenzione anche sul fronte della mancata applicazione della direttiva europea 2003/88 relativa alle ore di lavoro in più. Dal 2008 i camici bianchi italiani sono gli unici professionisti a non vedersi riconosciuto il diritto ad orari di lavoro e riposo consoni alle loro esigenze. Ed inoltre siamo pronti anche ad una nuova battaglia contro le irregolarità bancarie: saremo i primi a difendere i medici su questo tema. Per questo motivo, per qualsiasi informazione specifica sono già a disposizione oltre 350 avvocati e consulenti legali che rispondono gratuitamente al numero verde“.