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Da eroi a capri espiatori, previsto aumento denunce contro i medici

“Da eroi a capri espiatori. Purtroppo, a causa dell’emergenza Covid-19, prevediamo un aumento delle denunce contro i medici”. È così che Massimo Tortorella, commenta la lettera amara dei 19 medici del Pronto soccorso dell’Ospedale San Matteo di Pavia, in cui esprimono la loro frustrazione e tristezza per i richiami, le segnalazioni e gli esposti in Procura, nonostante i grandissimi sforzi compiuti durante la pandemia. Questa denuncia dei medici dell’Ospedale di Pavia non è un caso isolato, ma è solo il più eclatante di un clima diffuso.

“Come temevamo, molti hanno dimenticato l’importante sacrificio fatto dai medici e da tutti gli operatori sanitari impegnati, con scarsi mezzi, nella più grande pandemia del secolo”, dice Tortorella. Quindi neanche l’emergenza Covid-19 è riuscita a mitigare l’eccesso di contenziosi fra pazienti e medici.

Secondo le stime di Consulcesi, sarebbero già 300mila le cause pendenti contro medici e strutture sanitarie pubbliche e private. Ben 35mila nuove azioni legali ogni anno, la stragrande maggioranza delle quali finiscono in un nulla di fatto. Oltre il 70% delle denunce contro sanitari infatti vengono archiviate con l’unico risultato di intasare i tribunali. “Tra turni massacranti e mancanza di protezioni sono medici e sanitari le vittime di questa pandemia”, dice Tortorella. “Non solo sono inutili, queste azioni legali procurano danni: illudono i cittadini e intasano i tribunali, cosa che non possiamo permetterci”, aggiunge. I professionisti sanitari, segnala Consulcesi, sono già stremati, a seguito delle conseguenze del Covid-19 a forte rischio di esaurimento e burn out. “Un aumento delle denunce non farebbe altro che peggiorare questa situazione con conseguenze per tutta la popolazione”, sottolinea Tortorella.